lunedì 30 agosto 2010

TRENETTE CON CALAMARI E PISELLI


Gironzolando, come spesso amiamo fare nel mercato che per nostra fortuna abbiamo sotto casa, curiosiamo qua e là, alla ricerca di qualcosa di fresco, appetitoso e goloso ….
Il più delle volte dovendo andare a lavorare, non abbiamo molto tempo a disposizione pur alzandoci prestissimo, ma sapendo a quali banchi rivolgerci, ecco che diventa più facile scegliere le verdure, il pesce o la carne che più ci piace …
E quando capita di trovare dei favolosi calamari, viene subito l’idea di come cucinarli …
Per cominciare la settimana alla grande, vi proponiamo delle trenette condite con calamari ai quali, abbiamo aggiunto i piselli per dare un tocco di colore e di gusto …. Speriamo vi siano graditi …

Buona settimana a tutti !!!


                                   Trenette con calamari e piselli

Ingredienti:
Trenette per 4 persone
400 gr. di calamari
500 gr. di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
½ bicchiere di vino bianco
250 gr. di piselli sgranati (anche surgelati)
prezzemolo
sale
olio extravergine

Preparazione:
Puliamo e laviamo i calamari, e li tagliamo ad anelli e ciuffetti.
Tritiamo il prezzemolo con l’aglio e mettiamo in una padella con l’olio extravergine, quando sfrigola, aggiungiamo i calamari e i piselli, rosoliamo appena e bagniamo con il vino bianco.
Appena il vino si è evaporato, uniamo la passata di pomodoro e lasciamo cuocere sino a che il pomodoro si è addensato e i calamari con i piselli siano cotti.
Mettiamo l’acqua a bollire con il sale, buttiamo le trenette, le scoliamo un po’ al dente per poi terminare la cottura insieme al sugo in padella.


Impiattiamo e … Buon appetito!!!

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domenica 29 agosto 2010

LA CUCINA ..... UN LUOGO MAGICO


La cucina per molte persone è semplicemente un punto della casa in cui vi sono, il lavello, il frigorifero, il forno e il piano cottura ….   
Per noi invece, la cucina è un luogo magico ….
Un posto in cui nascono le cose buone, dove avvengono alchimie speciali, dove chi sa sapientemente utilizzare ingredienti e sapori, crea dei capolavori che si chiamano piatti, pietanze, primi, secondi, dolci, focacce e chi più ne ha più ne metta ….

Un luogo in cui il lavello è sempre pieno di tegami, bicchierini, pentole, frullini, dove il piano cottura regala odori, sfrigolamenti di soffritti, profumi, aromi, dove il frigorifero è una grande dispensa, pronto a fornire ingredienti di ogni genere, dove il forno sempre in attività, cuoce con i suoi tempi, delizie di ogni genere …..

Un luogo dove per magia vengono create deliziose ricette, dove la delicata polvere della farina rimane sospesa leggera nell’aria, dove l’odore della pasta fresca ti invade piacevolmente, dove il lievito di birra ogni volta ti sorprende, facendo raddoppiare gli impasti come in una specie di sortilegio destinato a far si che nasca sempre qualcosa di buono …..

Un luogo dove è meraviglioso perdersi, incantarsi e farsi tentare dalle golosità, un luogo dove rimanere intere giornate … in attesa di un nuovo incantesimo ….

DEDICATO A TUTTI I GOLOSI E I FOOD BLOGGER DELLA RETE …..

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venerdì 27 agosto 2010

LASAGNE AL FORNO CON FUNGHI TRIFOLATI


Ci siamo, è arrivato l’ultimo week-end di Agosto, vacanze finite …
Ma noi non ci siamo persi d’animo, e in un estate capricciosa che continua ad alternare bello, sole e caldo, a pioggia, freddo e umido, abbiamo approfittato di un regalo che la natura ci ha concesso proprio negli ultimi giorni di vacanza, per ispirarci al piatto di oggi …
Per cui, dopo le varie piogge e repentino sole, nel solito boschetto in cui andiamo a goderci le meraviglie che la natura ci regala, ecco che abbiamo trovato qualche favoloso fungo porcino, che ha reso piacevole il nostro rientro in città …..
Per passare al meglio il prossimo fine settimana, vi proponiamo uno dei nostri piatti preferiti, delle golosissime lasagne al forno ai funghi porcini trifolati ….

Buon week-end a tutti !!!


                   Lasagne al forno con funghi trifolati

Ingredienti:

Per la pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
sale
acqua q.b.

Per condirle:
300 gr. di funghi porcini
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio
sale
30 gr. di burro
2 cucchiai rasi di farina
600 ml. di latte
100 gr. di parmigiano grattugiato

Preparazione:

Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto, amalgamiamo bene il tutto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il resto.
Nel frattempo tritiamo prezzemolo e aglio, lo mettiamo in una padella con dell’olio e appena soffrigge, mettiamo i funghi porcini puliti e affettati, rosoliamo, saliamo e facciamo cuocere per 10 minuti.
Prepariamo ora la besciamella, sciogliamo il burro con la farina e un po’ di sale in un pentolino, uniamo il latte e lasciamo cuocere sino a che si addensa, tolta dal fuoco, uniamo nella besciamella i funghi trifolati.
Ora riprendiamo la pasta che nel frattempo si è riposata e tiriamo la sfoglia a macchina tagliando dei rettangoli, possibilmente della lunghezza della teglia dove andremo a mettere le lasagne.
Mettiamo a bollire l’acqua con il sale per far scottare le lasagne, quando l’acqua bolle uniamo un cucchiaio d’olio e buttiamo una per volta le lasagne preparate, le lasciamo qualche minuto, le scoliamo e le appoggiamo su di un canovaccio pulito.
Ungiamo d’olio la teglia da forno, adagiamo la lasagna, copriamo con la salsa ai funghi, cospargiamo di parmigiano e continuiamo così strato dopo strato sino ad esaurimento delle lasagne e del suo condimento.
Mettiamo in forno per 30 minuti a 220°.
Sfornate che siano le lasciamo riposare almeno 5 minuti, per fa si che si compattino bene, le tagliamo e le serviamo in tavola.





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giovedì 26 agosto 2010

LINGUE DI PIZZA CON FORMAGGIO E SPECK


Siamo golosi, troppo golosi, per cui ci piace provare diversi piatti in varie versioni, ma quando abbiamo voglia di qualcosa di sfizioso, pensiamo sempre ai lievitati e ai suoi derivati …. La pizza ad esempio, spadroneggia nel nostro menù dello sfizio e spesso, la cuciniamo in veste diversa ….
Ed ecco che oggi proponiamo una delle tante varianti delle nostre lingue di pizza ….
Questa volta bianca, ma con lo speck …


                       Lingue di pizza con formaggio e speck

Ingredienti:
250 gr. di farina 00
250 gr. di farina manitoba
25 gr. di lievito di birra
250 ml. di acqua
sale
olio d’oliva
200 gr. di speck
350 gr di crescenza o stracchino


Preparazione:
Mettiamo sul tavolo la farina 00, aggiungiamo il sale e sopra la farina manitoba (il sale non deve venire a contatto direttamente con il lievito).
Formiamo la fontana, sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida e incominciamo a impastare, quando l’impasto risulta omogeneo facciamo lievitare coperto per circa 1 ora.
Dividiamo l’impasto in diversi cilindretti e cominciamo a stenderle con il mattarello fino a darle una forma allungata, devono essere abbastanza sottili.
Le mettiamo su carta forno e le cospargiamo di un emulsione di olio extravergine e acqua in parti uguali, la crescenza a pezzetti e il sale.



Scaldiamo il forno a 220° e inforniamo per circa 10 minuti, appena uscite mettiamo le fettine di speck e serviamo.


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mercoledì 25 agosto 2010

POLPETTE DI PESCE CON PATATE


Si, avete capito bene, polpette di pesce !!!
Solitamente le polpette sono di carne … Ma quando alla "chef di casa" piace talmente tanto il pesce, da farci persino colazione ( non è ancora successo ma prima o poi accadrà) ecco che ogni piatto nel nostro mondo goloso viene camuffato, rielaborato, reinventato, insomma il pesce entra quasi ovunque ….
Devo dire che da goloso assaggiatore, una volta assaporate, queste polpettine accompagnate con le patate, sono risultate straordinariamente gustose ….
Per cui, ecco a proporvi questo piatto che una volta provato, vi sorprenderà …

Buona giornata a tutti !!!


                               Polpette di pesce con patate

Ingredienti:
300 gr. di nasello a filetti
200 gr. di gamberi
2 fette di pancarrè
2 cucchiai di latte
100 gr. di parmigiano grattugiato
2 uova piccole
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
sale
pangrattato ( se occorre)
farina 00 ( q.b. per l’impanatura)
olio di oliva
3 patate

Preparazione:

Tritiamo prezzemolo e aglio, lo mettiamo in una padella con dell’olio, appena è caldo, aggiungiamo i filetti di nasello tagliati a tocchetti e i gamberi  puliti. Aggiustiamo di sale, e appena cotto lasciamo raffreddare.
Passiamo  tutto al mixer insieme alle fette di pancarrè bagnate nel latte.
Il composto ottenuto lo mettiamo in una terrina aggiungendo le uova, il parmigiano, sale, ed eventualmente del pangrattato, se l’impasto risultasse troppo morbido. Una volta raggiunta la giusta consistenza, andremo a formare le polpette che passeremo nella farina per poi friggerle.
Peliamo e laviamo le patate, le tagliamo a fette di un centimetro, le arrostiamo nella padella con dell’olio, le saliamo e cotte che siano le disponiamo in un piatto dove vi adageremo sopra le polpette.

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martedì 24 agosto 2010

ROSELLINE DI SALMONE SU VALERIANA


A leggere il titolo del post, qualcuno potrebbe pensare che oltre ad essere golosi, siamo anche un po’ schizzati !!!
In effetti, una certa inquietudine aleggia nell’aria, visto che, praticamente le nostre vacanze sono quasi finite...
Ma non siamo certo tipi da perdersi d’animo, e tenuto conto che l’estate è tornata a fare il suo mestiere, dopo essersi presa un periodo di ferie anche lei, con temperature in rialzo repentino in tutto il paese, siamo a proporvi un antipastino particolarmente sfizioso, fresco, gustoso e tutto da provare ….

Buona giornata a tutti voi !!!

                            Roselline di salmone su valeriana


Ingredienti:
350 gr. di salmone affumicato a fette
250 gr. di formaggio spalmabile
2 cucchiaini di cognac
100 gr. di insalata valeriana
olio extravergine
sale
1 cucchiaino di limone

Preparazione:
Mettiamo nel mixer, il formaggio, due fettine di salmone, e il cognac.
Spalmiamo le fette di salmone con il preparato e le avvolgiamo su se stesse per formare le roselline.
Laviamo la valeriana, la condiamo con un emulsione di olio, sale e limone.
Disponiamo l’insalata nei piatti singoli e appoggiamo sopra le roselline di salmone.
Ideali per un antipasto di pesce.

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lunedì 23 agosto 2010

TAGLIATELLE VERDI CON SEPPIOLINE


Buon lunedì a tutti. Il clima è ancora vacanziero, l’estate continua, qualcuno è già tornato a lavorare, altri sono appena partiti, e per molti le vacanze stanno per finire ….
Allora che fare? Semplice, proponiamo un primo piatto che riteniamo il più adatto a darci la carica per cominciare al meglio la settimana, sperando come sempre di stuzzicare il vostro appetito e la vostra voglia di golosità...

Buona settimana a tutti !!!!

                             Tagliatelle verdi con seppioline


Ingredienti:

tagliatelle verdi per 4 persone
400 gr. di seppioline
400 gr. di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio d’oliva
vino bianco
sale

Preparazione:

Puliamo e laviamo le seppioline, quelle più grandi le tagliamo in due, tritiamo prezzemolo e aglio e lo mettiamo in una padella con l’olio, appena inizia a sfrigolare uniamo le seppioline, rosoliamo quel tanto che diano la loro acqua e bagniamo con una spruzzata di vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato, aggiungiamo la passata di pomodoro, e lasciamo cuocere sino a che non sia un po’ ristretto e le seppioline cotte.
Mettiamo a bollire l’acqua, buttiamo le tagliatelle e le togliamo al dente per poi passarle nella padella con il sugo.
Le facciamo saltare per amalgamare bene il condimento e serviamo in tavola.

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domenica 22 agosto 2010

I Premi Creativi di Federica & Lady

Premio di Federica


Premio di Lady Boheme 



Con immenso piacere questa settimana leggendo i commenti ai nostri post, abbiamo ricevuto in dono due graditissimi premi creatività.
Il primo dal nostro pulcino preferito, Federica, che ci delizia sempre con le sue Note di Cioccolato, il secondo dalla dolcissima Lady Boheme, che ci rende sempre omaggio con il suo splendido cuore rosso …
Fermo restando che non siamo proprio sicuri di averne meritati addirittura due, e tenuto conto che siamo nel mondo dei blogger da poco tempo, vorremmo sapere come funziona esattamente il meccanismo dei premi, o se effettivamente esiste una sorta di regolamento nella gestione di questi graditi cadeau ….
Scusateci, ma siccome non è molto tempo che blogghiamo, e soprattutto non riusciamo ancora a gironzolare su tanti blog come ci piacerebbe, causa la mancanza di tempo, vorremmo sapere se qualcuno ci può aiutare a capire come vanno gestiti i premi ricevuti in dono, e se vanno regalati a nostra volta a tutti coloro che riteniamo meritevoli, o come letto da qualche parte, dobbiamo invece farne dono solo ad altri cinque blog ….
Vi sembrerà buffo, ma non conoscendo le regole siamo un po’ imbarazzati e non vorremmo fare gaffe.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ogni giorno visitano il nostro blog regalandoci grandi soddisfazioni ….

Grazie di cuore a tutti e buona domenica !!!

PS. Non ce ne vorranno gli altri, ma concludiamo con un saluto particolare a Federica & Lady Boheme …
Un grosso bacione e un forte abbraccio a entrambe, Grazie ragazze …..

















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venerdì 20 agosto 2010

MINESTRONE EMILIANO


Finisce un'altra settimana ed è proprio vero che in vacanza, il tempo vola ...
Oggi proponiamo un piatto che potrebbe definirsi della tradizione e all’insegna della nostalgia …..
Spesso trascorriamo qualche week-end sull’Appennino Tosco Emiliano, e spesso torniamo durante i giorni a cavallo del ferragosto, rilassandoci prima di partire alla volta dei nostri viaggi golosi.
Da questi incantevoli posti, di cui abbiamo già elogiato le delizie enogastronomiche, arriva la proposta di questo piatto.
I nonni, quelli emiliani, lo preparavano sempre, e a noi bambini non era mai gradito. Oggi che bambini non lo siamo più, almeno all’apparenza, lo apprezziamo tantissimo e quando sentiamo il profumo che emana, i ricordi del passato ritornano dolcemente alla nostra mente ….
La stufa a legna che lo cuoce lentamente, le verdure tagliate appoggiate sul tavolo, la pioggerellina appena caduta, che ti invita a metterti un golfino addosso per farti passare quel brivido fuori stagione, il profumo della legna bruciata e …. Vabbè …. fermiamoci qui con l’amarcord…..
Se siete a 900 metri di altezza come noi, e magari è appena piovuto e avete in dosso il golfino anti brividi, è ottimo caldo, ma se per caso siete in una regione in cui l’estate continua a farla da padrona, basta avere un po’ di pazienza per cucinarlo e poi ……. Provatelo freddo !!!! Vi stupirà con la sua bontà …..

Buon week-end a tutti !!!!

                                 Minestrone Emiliano

Ingredienti:
400 gr. di fagioli borlotti freschi (già sgranati)
200 gr. di fagiolini verdi
4 patate
200 gr. di spaghetti
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 mazzetto di basilico
½ gambo di sedano
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di olio di oliva
sale q.b.
1 dado vegetale
2 litri e ½  di acqua

Preparazione:

Mettiamo sul fuoco una pentola capiente, con dentro l’acqua, dado e sale. Nel frattempo, in una ciotola, prepariamo i fagioli borlotti già sgranati e lavati, i fagiolini verdi puliti e tagliati a pezzettini di un centimetro circa, le patate tagliate a cubetti e il gambo di sedano a pezzetti.
Quando l’acqua bolle, buttiamo nella pentola le verdure preparate precedentemente, aggiungiamo un trito di basilico e aglio e lasciamo cuocere scoperto a fuoco allegro per circa un ora.
Prepariamo gli spaghetti in un piatto, spezzettati della lunghezza di 2 centimetri circa, e gli andremo ad aggiungere al minestrone 10 minuti prima della fine della cottura.
Controlliamo bene quando il minestrone raggiunge la giusta densità e la pasta è cotta. Spegniamo, togliamo dal fuoco, e aggiungiamo 4 cucchiai di parmigiano grattugiato .
Mescoliamo bene e serviamo in tavola…..



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giovedì 19 agosto 2010

LIVIGNO - La valle incantanta

Lassù, quando la cartina geografica non prevede altro paese prima del confine con la Svizzera, quando le cime delle montagne sembrano essere a portata di mano, a un viaggiatore che proviene dalla bassa Valtellina, passato il passo del Foscagno, appare la valle di Livigno, soprannominata non a caso, Il Piccolo Tibet….
Prima di ammirare la valle incantata, s’incontra a circa 2000 metri di altezza, un paesino dal nome curioso, Tre Palle, il nucleo abitato più alto d’Europa.
Poi, raggiunto l’apice dell’ultima cima a 2200 metri, si ridiscende e appare in tutta la sua bellezza la valle di Livigno, incastonata tra l’alta Valtellina e l’Egandina, lunga 12 chilometri e contornata da montagne alte fino a 3000 metri che discendono verso il paese sino ai suoi 1816 metri di altezza……
Come in una sorta di presepe, le case fatte di legno e sassi si distendono per tutta la valle, attraversata da un piccolo fiume, lo Spòl, il quale, scorre insolitamente da sud a nord, alimentando uno spettacolare lago artificiale, chiamato il lago del Gallo, che si distende sino alla vicina Svizzera, fermato da un grande diga.


Fiume Spòl


la valle vista dai 3000 metri

Il lago visto dai 2500 metri
Una valle quella di Livigno, con la sua storia, visto che dall’anno 1000 d.c risalgono i primi insediamenti favoriti dallo strategico punto di passaggio tra il nord e il sud delle Alpi.
La sua indipendenza giuridica ed economica Livigno l’ottiene sin dal 1600, quando i Grigioni erano padroni della Valtellina, per poi ottenere i benefici extra doganali nel 1805 da Napoleone, grazie alla sua particolare posizione geografica. Benefici confermati dall’Impero Austro Ungarico nel 1918, riconosciuti dall’italia nel 1910 e sanciti definitivamente dalla C.E.E. nel 1960.
L’extradoganalità, oltre alla spettacolarità della natura, fa di Livigno un ulteriore luogo di interesse.
Vi sono tre accessi per giungere alla valle incantata, il passo del Foscagno, (solo dogana italiana) il passo della Forcola e il ponte del Gallo, questi ultimi due anche con dogana svizzera, visto che sono la porta di accesso al territorio elvetico.
Il centro del paese è una sorta di via dello shopping a prezzi competitivi, soprattutto su i generi soggetti alla dogana quali sigarette, super alcolici, profumi, carburanti, ecc….
Mi raccomando, occhio sempre alla tabella merceologica per i viaggiatori delle merci in franchigia, solitamente è appesa in tutti i negozi e viene fornita a tutti i clienti, non si può portare via tutto quello che si vuole, esiste un limite sulle quantità, e alla dogana quando uscite, vi possono controllare…
Ma torniamo alla meraviglia della valle, fatta di passeggiate attrezzate con panchine e fontane disseminate per tutto il percorso semi pianeggiante, con a fianco piste ciclabili per tutti coloro che amano andare in bicicletta o sui pattini. Per gli amanti del tracking poi, Livigno è un vero paradiso, vi sono infinite possibilità di escursione in alta quota, con vari livelli di difficoltà sia per i principianti che per i più esperti.

scorcio della passeggiata
effetto ottico delle nuvole che stazionano tra i 1816 e i 3000 metri
Durante l’inverno la valle si trasforma e il paesaggio, incantato dai colori dell’estate, diventa magico, ovattato dalle abbondanti nevicate che fanno di Livigno una delle maggiori località sciistiche delle Alpi.
Chilometri di piste sempre innevate per tutte le difficoltà, si può praticare sci alpino,sci nordico, sci notturno, sci di fondo, snowboard e anche d’inverno, vi sono sentieri battuti per chi non scia e vuole semplicemente godersi la valle, passeggiando immerso nel paesaggio innevato.
Una nota fondamentale di questa splendida valle è la gastronomia, e noi golosi, come potevamo tralasciarla…..
Il grano saraceno è il principale ingrediente della cucina livignasca e di tutta la Valtellina.
I pizzòccheri, tagliatelle di grano saraceno condite con burro, formaggio, verza e patate, la polenta taragna, polenta di grano saraceno condita con burro e casera(un formaggio semigrasso del luogo), gli sciàtt, tortelli di grano saraceno e formaggio, sono tutti piatti che vanno per la maggiore, senza dimenticare una prelibatezza come la bresaola, che da queste parti viene prodotta artigianalmente, con un gusto e un profumo unico ed inimitabile. Infine da provare anche i salamet, delle fantastiche salsicce prodotte in loco.
Da segnalare tre particolari vini con cui accompagnare i piatti livignasci, robusti e corposi, a ricordare le vicine montagne in cui vengono prodotti. L’Inferno D.o.c.g. prodotto su terrazze rocciose dove la temperatura estiva raggiunge picchi così elevati da farne giustificare il nome, il Sassella D.o.c.g. prodotto nelle valli vicino a Sondrio e il Grumello D.o.c.g caratterizzato da una sfumatura nel suo sapore, che pare ricordale le mandorle.

Prima di tornare a casa, se si è arrivati fin qua su, vi consigliamo una visita alla latteria più alta d’Europa, dove per merito di un favoloso latte, prodotto dalle mucche che spesso vi capiterà di vedere libere al pascolo per tutta la valle, vengono realizzati deliziosi formaggi. Il tutto davanti ai vostri occhi, grazie a delle vetrate panoramiche che permettono di curiosare la produzione artigianale di latte, formaggi, yogurt e di un fantastico gelato…..


la latteria di Livigno

L'aria frizzante, un venticello sempre presente, il clima straordinariamente asciutto, oltre alla spettacolarità della natura, fanno di Livigno e la sua valle incantata, uno di quei luoghi da non perdere …….



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mercoledì 18 agosto 2010

SCHIACCIATINA MEDITERRANEA DI GRANO SARACENO


Con l’avvento della globalizzazione, la farina di grano saraceno la si trova praticamente ovunque, noi l’abbiamo scoperta diversi anni fa, a pensarci bene, tanti anni fa, in Valtellina, zona da noi frequentata ogni anno durante i nostri viaggi golosi !!!
Ovviamente con questa farina si possono realizzare diverse golosità, ma in questo caso siamo a proporvi una sfiziosità culinaria che da il meglio si se, quando viene assaporata tiepida, dando il tempo alla farcitura, una volta uscita dal forno, di amalgamarsi e sciogliersi in un abbraccio di profumi ……
La farcitura può variare, a seconda delle preferenze di chi la cucina.
Chiunque l’abbia provata ne è rimasto entusiasta, speriamo di riuscire a stimolare le vostre papille gustative...

Buona giornata a tutti !!!

                    Schiacciatina mediterranea di grano saraceno

Ingredienti:

Per la pasta:
200 gr. di farina 00
100 gr. di farina di grano saraceno
sale
acqua q.b.

Per la farcia:
3 pomodori
150 gr. di crescenza o stracchino
4 filetti di acciughe sott’olio
capperi
origano
sale
olio d’oliva

Preparazione:
Mettiamo sul tavolo le farine a fontana con il sale e con l’acqua impastiamo il tutto sino ad ottenere una pasta morbida ma non molle. Dividiamo l’impasto in due parti e incominciamo a tirare la prima sfoglia, abbastanza sottile, che andremo ad appoggiare su di una teglia unta d’olio.
Tagliamo i pomodori a fette e disponiamoli sopra la sfoglia, mettiamo la crescenza, le acciughe a pezzetti, i capperi, cospargiamo di origano, olio d’oliva e sale.



Tiriamo la seconda sfoglia, anch’essa sottile, e copriamo la farcia, ritagliamo la pasta in eccesso avendo cura di sigillare bene i bordi.
Ungiamo la superficie con un emulsione di olio e acqua in parti uguali, pratichiamo dei taglietti con la lama di un coltello per far si che in cottura non si creino bolle d’aria.



Mettiamo in forno a 220° per 20 minuti.
Appena sfornata, la lasceremo riposare qualche minuto prima di servirla.

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lunedì 16 agosto 2010

SPAGHETTI ALLA MARINARA


Nuova settimana, da trascorrere almeno per noi, nel relax delle vacanze. Questa ricetta nasce così all’improvviso, quando si cerca di creare un piatto stuzzicante, un po’ diverso, ma pur sempre dai sapori decisi, piccanti, in assoluta armonia e che profumi di mare ….
Ed ecco che con qualche pomodoro, qualche oliva, un po’ di capperi, acciughe e un pizzico di fantasia, siamo a proporvi una gustosissima spaghettata ….
Buona settimana a tutti !!!

                                      Spaghetti alla marinara

Ingredienti:
spaghetti per 4 persone
4/5 pomodori S. Marzano
olive verdi
capperi
origano
2 spicchi d’aglio
1 peperoncino
4 filetti d’acciuga sott’olio
olio extravergine
parmigiano grattugiato (a piacere)


Preparazione:
Mettiamo a bollire l’acqua per la pasta, nel frattempo in una padella abbastanza capiente, mettiamo l’olio, i filetti d’acciughe, gli spicchi d’aglio a fettine, il peperoncino a pezzetti.
Rosoliamo sul fuoco quel tanto da far sciogliere le acciughe, poi aggiungiamo i pomodori a pezzi, le olive, i capperi e l’origano e cuociamo sino a che il pomodoro si ammorbidisca amalgamandosi agli altri ingredienti, eventualmente aggiustiamo il sale, anche se le acciughe dovrebbero essere sufficienti.
Buttiamo gli spaghetti, e quando saranno cotti, tenendoli un po’ al dente, li andremo a unire nella padella al condimento, spadelliamo, aggiungiamo una grattata di parmigiano a piacere e … Buon appetito !!!


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domenica 15 agosto 2010

ARRIVI E PARTENZE


La vigilia di una partenza, che sia questa per un breve week-end o un lungo viaggio, è caratterizzata sempre da una certa emozione, una specie di brivido.

Le valige da preparare, posizionate nell’angolo più in vista della camera, il timore di scordare qualcosa d’importante, l’emozione per quello che andremmo a scoprire, per chi potremmo conoscere, e il desiderio di vedere da vicino quel posto a lungo sognato, scelto attraverso i cataloghi, visto in televisione o apprezzato grazie alle fotografie di qualche amico.

Le vacanze, che siano tranquille, fisse in un luogo stabilito, o siano un lungo viaggio, fatto di varie tappe, sono sempre un momento della nostra vita che si deve assaporare fino in fondo, senza perderne nemmeno un attimo.

Chiusa la porta di casa, dopo aver controllato tutto, l’acqua, il gas, la luce …. Si parte, entrando come in una vita parallela, con abitudini diverse, orari diversi, modi di alimentarsi mai provati, come se vivessimo in un altra dimensione, senza pensieri, senza stress, senza ansie ….

Una vacanza, per breve o lunga che sia, è sempre un esperienza di vita destinata a restare dentro di noi, con i sapori, i profumi, i ricordi e l’emozioni vissute, anche se solo per qualche istante ….

E’ per questo che alla vigilia di ogni partenza, si prova sempre quella strana e inconsapevole emozione, quella specie di brivido che una volta ritornati, ci spronerà un giorno a prepararci per un nuova partenza e a sognare un altro viaggio ….

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sabato 14 agosto 2010

GAMBERI AL BRANDY


Ultima idea sulla trilogia di gamberi proposti per creare un antipasto sfizioso, o un accompagnamento ad un aperitivo in occasione del Ferragosto ….
Sperando di aver dato una buona idea e ingolosito qualcuno, auguriamo a tutti un buon Ferragosto !!!

                                 Gamberi al brandy

Ingredienti:
400 gr. di gamberi
1 bicchierino di brandy
olio d’oliva
sale

Preparazione:
Puliamo i gamberi togliendo testa, lasciando però il carapace e li infiliamo in uno spiedino di legno.
Li mettiamo in una padella con dell’olio, non abbondante come per friggere, ma quel tanto per arrostirli leggermente da una parte e dall’altra.
Sfumiamo o fiammeggiamo con il brandy, saliamo e portiamo in tavola.
Vanno benissimo come antipasto e se aumentiamo le dosi come secondo.


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venerdì 13 agosto 2010

GAMBERI AL CURRY


Ultimo giorno della settimana e chissà in quanti avranno pronte le valigie o saranno già in vacanza, in attesa del Ferragosto.
Anche noi siamo in vacanza, ma non potevamo certo abbandonare il nostro giovane blog, e in attesa della festa più importante dell’estate, proponiamo la seconda delle tre idee per un antipasto o un aperitivo a base di gamberi. Questa volta sarà il curry a dare un gusto particolare al nostro gambero …
A tutti coloro che domani non riusciranno a passare da noi, un augurio di buon week-end di Ferragosto !!!

                                Gamberi al curry

Ingredienti:
400 gr. di gamberi
curry
sale
farina di mais
olio d’oliva

Preparazione:

Puliamo e laviamo i gamberi, li accoppiamo a due a due su di uno stecchino, li spolveriamo di curry e li impaniamo nella farina di mais.
Scaldiamo l’olio d’oliva in una padella, e li friggiamo per qualche minuto, li scoliamo su carta paglia e aggiustiamo di sale.
Li  portiamo in tavola con del limone.
Ottimi e croccanti, adatti sia come antipasto che per un aperitivo sfizioso.

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giovedì 12 agosto 2010

GAMBERI IN CROSTA


Il Ferragosto è alle porte, feste, drink, cene, tutto è pronto per festeggiare a dovere …..
Questa è la prima di tre idee con i gamberi che vorremmo proporvi, per un aperitivo estivo all’aperto, oppure uno stuzzicante antipasto prima di una cenetta o un pranzo goloso.
Semplici da preparare e dal gusto particolare, in questo caso, creato dall’unione tra il gambero e la crosta …

                                    Gamberi in crosta


Ingredienti:
400 gr. di gamberi
olio d’oliva

Per la crosta:
250 gr. di farina 00
30 gr. di burro
1 cucchiaio d’olio
sale
acqua tiepida q.b.

Preparazione:

Mettiamo la farina sul tavolo a fontana, uniamo il burro sciolto, l’olio, il sale e l’acqua tiepida necessaria a formare un impasto omogeneo, e lasciamo riposare coperto.
Puliamo i gamberi, lasciando la codina (questioni di look) e li asciughiamo con carta assorbente.
Stendiamo la pasta con la macchina e ritagliamo delle striscioline larghe circa due centimetri e della lunghezza sufficiente a ricoprire il gambero che andremo ad avvolgere.
Scaldiamo l’olio in una padella con un rametto di rosmarino che leveremo prima di friggere i gamberi in crosta.
Fritti che siano, li asciughiamo dall’olio in eccesso su carta paglia, saliamo e serviamo tiepidi …
Sono una sfiziosità!



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martedì 10 agosto 2010

SEPPIOLINE RIPIENE IN UMIDO


Viaggiando e mangiando ( questo è il nostro slogan) si provano diversi piatti, si assaporano vari gusti che spesso rimangono nei nostri ricordi .
Una delle prime cose che facciamo giunti in un luogo mai visitato, è assaggiare tutto ciò che di gastronomico ci può proporre la nostra nuova meta ……. È solo così che si capisce come vive un popolo, quali sono le sue tradizioni e le sue abitudini …..
Oggi proponiamo una versione tutta nostra, di un piatto assaggiato sulla costa atlantica della Francia, quanti bei ricordi …… sembra di sentire ancora il rumore dell’oceano ……..

                            Seppioline ripiene in umido


Ingredienti:
500 gr. di seppioline pulite

Per il ripieno:
1 uovo
4 fette di pancarré
100 gr. di parmigiano grattugiato
1 acciuga sotto sale
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
sale
latte (sufficiente a bagnare il pane)
2 cucchiai di pangrattato (se risultasse troppo morbido)

Per il sugo:
½ cipolla
250 gr. di pomodori freschi o in scatola
olio d’oliva
sale

Preparazione:

Lavare le seppioline, asciugarle leggermente con carta assorbente.
In una terrina sbattere l’uovo, aggiungere il prezzemolo e aglio tritato, il pane bagnato nel latte, il parmigiano, l’acciuga pulita e tritata, il pangrattato se necessario e un pizzico di sale (attenzione che c’è l’acciuga).
Amalgamiamo bene il tutto, e andiamo a riempire le seppioline aiutandoci con un cucchiaino, stando attenti a non esagerare con il ripieno perché in cottura si gonfia a causa dell’uovo, mentre le seppioline si restringono. Le fermiamo con uno stecchino e finita questa operazione, prepariamo il sugo
Tritiamo la cipolla e la mettiamo in una padella con l’olio, rosoliamo, uniamo il pomodoro con un pizzico di sale. Aspettiamo qualche minuto, e adagiamo nell’intingolo le seppioline ripiene, lasciamo cuocere sino a che il sugo si sia ristretto e le seppioline siano cotte, girandole in cottura con delicatezza per circa 15 minuti.
Impiattiamo ora le seppioline,dopo aver tolto gli stecchini, coprendole con il loro sugo di cottura e le mandiamo in tavola a deliziare i palati.





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domenica 8 agosto 2010

Fagottini di Crepes




           Fagottini di crepes ai gamberi e scorfano in salsa di funghi



Ingredienti (4 persone)

Per le crepes:
1 uovo intero
3 cucchiai di farina
200 ml. di latte
1 pizzico di sale fino
Olio
Foglie di porro(per legare i fagottini)

Per il ripieno:
1 filetto di scorfano(300 gr.)
200 gr. di gamberi
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio e sale
vino bianco q.b.
150 gr. di ricotta
parmigiano grattugiato

Per la salsa:
300 gr. di funghi champignon
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio e sale
2 cucchiaini di farina
100 ml. di latte

Preparazione:
Iniziamo a preparare le crepes sbattendo l’uovo con una frusta, aggiungiamo la farina, il sale e infine il latte, lasciamo riposare il tutto almeno 30 minuti.
Nel frattempo prepariamo il ripieno tritando prezzemolo e aglio, lo mettiamo in una padella con dell’olio appena soffrigge, aggiungiamo il filetto di scorfano e i gamberi già puliti precedentemente, saliamo e li facciamo cuocere voltandoli leggermente e diamo una sfumata col vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato, spegniamo il fuoco lasciare raffreddare e poi passiamo il tutto al mixer,aggiungiamo la ricotta e il parmigiano diamo una bella mescolata e il ripieno è finito.
Ora riprendiamo la nostra preparazione per le crepes e andiamo a formarle, ne dobbiamo fare 4, ungiamo quindi la padella apposita mettiamola al fuoco e quando è calda versiamo con un mestolino un po’ del liquido facendolo scorrere velocemente in tutta la padella, quando si stacca dal fondo la giriamo dall’altra parte per qualche secondo e poi la facciamo scivolare in un piatto, proseguiamo con le altre 3, ora le nostre crepes sono pronte.
E’ il momento di fare la salsa, tritiamo prezzemolo e aglio mettiamolo in un tegame con l’olio soffriggiamo leggermente e aggiungiamo i funghi champignon già puliti e a fettine o tocchetti come preferite,saliamo trifoliamo il tutto e quando vediamo che sono pronti spolveriamo con la farina e infine aggiungiamo il latte che appena si addenserà formerà un crema, a questo punto è pronta.
Siamo arrivati alla formazione del fagottino, prendiamo le crepes mettiamo al centro il ripieno e le chiudiamo usando una foglia di porro sbollentata, le posiamo nel tegame della salsa di funghi e mettiamo al forno a gratinare una decina di minuti controllando che il bordo non bruci ma assuma un bel colore bruno.

Disponetele in un piatto e buon appetito !




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venerdì 6 agosto 2010

SPAGHETTI CON MAZZANCOLLE


Dopo una piccola variazione tra  ravioli con salsa di noci e gli involtini di tacchino, non abbiamo resistito …. Pesce !!!
Tutta colpa di quelle splendide mazzancolle trovate freschissime al mercato che parevano aspettare solo noi… E noi … non ci siamo fatti certo pregare ….
Sono gli ultimi giorni lavorativi prima di una desiderata vacanza e abbiamo il tempo contato, per cui è nata una ricettina veloce e semplice, una spaghettata da preparare con le mazzancolle, anche dopo una giornata di lavoro, o dopo essere stati in spiaggia tutto il giorno ….

Buon week-end a tutti …..

                                  Spaghetti con mazzancolle

Ingredienti:
Spaghetti per 4 persone
500 gr. di mazzancolle
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
vino bianco
olio extravergine
sale

Preparazione:
Puliamo le mazzancolle, tritiamo il prezzemolo con l’aglio e lo mettiamo in una padella con l’olio extravergine, quando inizia a sfrigolare aggiungeremo le mazzancolle pulite e tagliate a pezzetti, tenendone qualcuna intera per guarnire il piatto.
Saliamo, cuociamo qualche minuto e sfumiamo con il vino bianco.
Facciamo cuocere gli spaghetti, tenendoli un po’ al dente, per finire la cottura nella padella con il condimento, saltiamo la pasta qualche minuto, impiattiamo e portiamo in tavola…

Veloce e … squisita!

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mercoledì 4 agosto 2010

SALTIMBOCCA DI TACCHINO E SPECK CON PURE' DI PATATE


Ci verrebbe da dire, non solo pesce !!! In effetti adoriamo anche la carne e altri piatti ad essa collegati, ma in estate solitamente, le ricette a base di pesce vanno quasi sempre per la maggiore ….
Oggi un piatto di terra …. Avevamo delle fette di tacchino, dello speck, e dall’idea di unire i due sapori, sono nati dei golosissimi saltimbocca di tacchino, a cui si è unito un gustoso purè…
A noi sono piaciuti molto e nella speranza di ingolosire qualcun altro …. Ve li proponiamo…

Buona giornata a tutti !!!

                  Saltimbocca di tacchino e speck con purè di patate

Ingredienti:

Per i saltimbocca:
4 fette di fesa di tacchino
6 fette di speck
olio d’oliva
1 bicchierino di cognac
sale

Per il purè:
4 patate
20 gr. di burro
1 bicchiere di latte
sale

Preparazione:
Tagliamo in tre parti le fette di tacchino, le battiamo con il batticarne e adagiamo sopra ad ognuna un mezza fetta di speck, arrotolandole su se stesse e fermandole con uno stecchino.
Le poniamo in una padella con dell’olio, rosolandole bene, aggiustiamo il sale e bagniamo con il cognac, facendolo poi evaporare o se preferite, potete fiammeggiarlo.
Prepariamo il purè, facendo bollire le patate e una volta sbucciate, le passiamo allo schiacciapatate, unendo il burro, il latte e il sale. Mettiamo al fuoco quel tanto che basta per amalgamarlo.

Non ci resta che disporre i saltimbocca nel piatto accompagnandoli con il purè.

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domenica 1 agosto 2010

DA BORDEAUX A NANTES

QUINTA TAPPA

Tappa di trasferimento dall’Aquitania verso la Bretagna, passando nella regione della Charente costeggiando l’oceano atlantico, in un sussegursi di emozionanti panorami e località curiose che solo in un tour de france particolare si possono raggiungere.
Piccoli paesini in pietra dai colori pastello, dove la chiesa, il comune e il supermercato sono nella stessa piazza, località balneari con porticcioli spettacolari affacciati sull’oceano, sfilano via davanti ai nostri occhi in questa tappa di avvicinamento alla Bretagna.
La Rochelle e la sua Ile de Ré, valgono una sosta prima di riprendere il viaggio verso Nantes……..
Arriviamo alla Rochelle, in un ora e quarantacinque minuti di viaggio dopo essere partiti da Bordeaux e ci dirigiamo subito verso il parcheggio "du bastion", in zona strategica per effettuare un piccolo giro per la città, fatta di viuzze strette con i caratteristici negozietti e bistrot.
Interessante la possibilità di affittare biciclette o auto elettriche, per scoprire al meglio il centro storico e girare  in tutta libertà senza inquinare. Anche qui troviamo una torre dell’orologio, imponente e massiccia a scandire i tempi della città.



I bastioni del porto e le caratteristiche costruzioni basse di colore chiaro, ci affascinano e ci fanno capire quanta storia trasudi da questa piccola e graziosa cittadina.



Grazie alla sua posizione strategica sulla costa atlantica, il porto della Rochelle  fu utilizzato dai templari che lo fecero diventare il loro principale punto di riferimento sull’atlantico, ancora oggi "rue de temple" ricorda il loro passaggio. La città si arricchì nel tempo proprio perché il suo porto, cominciò a divenire fondamentale per i traffici con il Canada e il Nord America in generale, comprese le Antille Francesi. Persino durante la seconda guerra mondiale La Rochelle divenne strategica, i nazisti vi costruirono un bunker per sottomarini.
Oggi, cittadina turistica frequentatissima, La Rochelle ospita vari eventi come il festival delle francofolies, un festival internazionale del cinema, secondo solo a quello si Cannes, un festival del Jazz, e dal 2006, anche  un evento mediatico internazionale il Sunny Side of The Doc.

Visualizzando guide e dépliant ci facciamo tentare e lasciamo La Rochelle per dirigerci sull’ Ile de Ré, una fantastica isoletta lunga 30 chilometri e larga 5, fatta di spiagge sabbiose a ricordare i Caraibi e splendide località turistiche, attrattive anche per vip internazionali.
Collegata alla Rochelle da uno spettacolare ponte costruito nel 1988, l’ Ile de Ré è un posto in cui bisognerebbe fermarsi a lungo, anche qui le piste ciclabili e le aree attrezzate per il divertimento, fanno del luogo un vero paradiso in cui rilassarsi.




Splendido l’improvvisato mercato ittico giornaliero, a cui si può assistere, quando i pescatori rientrano con il loro pesce fresco e tutti possono approffittare per fare acquisti deliziosi.
Pranziamo in un ristorantino che ci ingolosisce con un menù a tutto pesce, scampi, aragoste, gamberi e ostriche, c’è solo l’imbarazzo della scelta e noi non ci facciamo mancare nulla.
L’isola ha una sua particolare storia fatta di battaglie marine, conquiste strategiche, vista la sua posizione, e passaggi di potere fino alla seconda guerra mondiale, dove anche i nazisti, temendo uno sbarco alleato sull’isola, riempirono di bunker fortificati le sue spiagge.


Ripartiamo verso la terra ferma e in un ora e mezza circa siamo a Nantes.
Prima di arrivare nella città che a dato i natali a Jules Verne, il panorama della Valle della Loira ci incanta, ma quello sarà un altro viaggio…..
Siamo arrivati nella zona della Loira Atlantica, ai confini con la Bretagna e qui, per secoli,  si è discusso parecchio  sul fatto che Nates, fosse o meno una città bretone. Pare che ancora oggi vi siano accese diatribe su chi  la vorrebbe città bretone e chi invece, ritiene che sia giusta la sua collocazione come capoluogo del dipartimento della Loira Atlantica.
La città di origine celtica, un tempo ricevette l'appellativo di Venezia dell'Ovest, per via dei numerosi canali che la caratterizzavano, visto che venne costruita alla confluenza di tre importanti corsi d'acqua.
La Loira, ultimo fiume che ancora mantiene un carattere incontaminato, l'Erdre, il fiume più bello di Francia, a parere di re Francesco I°, e infine il Sèvre, che sfiora discretamente la città.
Nantes è una città ricca di storia, a cui si deve l' unione della Bretagna alla Francia, grazie al matrimonio tra Anna di Bretagna e il duca di Orlean, futuro re di Francia, nel 1532.
La corte di Francia rimase a lungo a Nantes, e il castello dei duchi di Bretagna, Castello di Nantes, è oggi il simbolo della città, completamente restaurato e visitabile con guide multi lingue.
Il castello rappresenta la storia della Bretagna e la sua antica indipendenza, da ricordare che al suo interno fu firmato il famoso Editto di Nantes, che pose termine ad una serie di guerre religiose che devastarono la Francia tra il 1562 e il 1598.
Tra luoghi di maggior interesse a Nantes, segnaliamo la cattedrale Saint-Pierre et Saint-Paul, costruita nel 1434 in pietra calcarea bianca.
Un posto da non perdere a Nantes e la galleria dello shopping, il Passage Pommeraye, una splendida galleria commerciale in stile neoclassico.
Ristorantini deliziosi e fantastici bistrot, favoriscono anche la parte gastronomica della visita, dove anche in questo caso, il pesce è l’assoluto protagonista.
Una cosa curiosa da vedere e non perdere, sono les machines de l' Ile Nantes, un attrazione turistica davvero particolare, che vi darà la sensazione di entrare in uno dei fantastici mondi di Jules Verne, situata dove un tempo vi erano i cantieri navali della città.

Concludiamo questa tappa con una fantastica cena a base di pesce in un ristorantino nel centro della città, anche Nantes rimarrà nel nostro cuore …..



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