mercoledì 29 settembre 2010

TORTA DOLCE DI RISO



Giornate tipicamente autunnali, foglie che cadono, pioggia che scorre vicino ai marciapiedi trasportando qualche fogliolina ingiallita e qualcuno pensa già ai mercatini di Natale, al the caldo con i pasticcini, oppure alla raccolta delle castagne … Oggi addolciamo la settimana con una torta che solitamente piace a tutti ed è molto conosciuta. Ve ne sono diverse versioni, questa è la nostra ….

Buona giornata a tutti !!!

                               Torta dolce di riso

Ingredienti:
½ litro di latte
100 gr. di zucchero + 2 cucchiai
150 gr. di riso
2 uova intere
200 gr. di ricotta
1 bicchierino di rum
1 pezzetto di burro

Preparazione:
Mettiamo in una casseruola, il latte, lo zucchero, il pezzetto di burro e quando inizia a bollire, buttiamo il riso e lasciamo cuocere sino a che il latte si sia assorbito.
Intanto in una terrina schiacciamo la ricotta con una forchetta per renderla cremosa e la uniamo al riso, insieme alle uova sbattute leggermente e al bicchierino di rum.
Mescoliamo bene e mettiamo il composto dentro ad un tegame, dove abbiamo messo la carta forno.
Cospargiamo la superficie di zucchero semolato e inforniamo a 200° per circa 30 minuti.
Sforniamo e lasciamo raffreddare. Ottima per il the delle cinque …












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lunedì 27 settembre 2010

RAVIOLI DI PATATE CON SUGO DI FUNGHI


In Emilia sono una specialità anche se meno conosciuti di quelli di zucca, e noi che frequentiamo spesso l’Appennino, abbiamo un debole per questa prelibatezza che in autunno, con svariati funghi a disposizione, è possibile preparare accompagnata da un fantastico sugo. I funghi porcini sono l’ideale ma si possono usare anche gli champignon …
La pasta preparata a mano con il suo profumo di uova fresche, il ripieno di patate con il gusto della noce moscata e un favoloso sugo di funghi, regaleranno al vostro palato veri momenti di gioia ….
Per cominciare bene la settimana ci sembrava il piatto ideale ….

Buona settimana a tutti !!!

                          Ravioli di patate con sugo di funghi

Ingredienti:

Per la pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
sale
acqua q.b.

Per il ripieno:
4 patate di media grandezza
2 uova piccole
80 gr. di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale

Per il sugo:
300 gr. di funghi (porcini o champignon)
500.gr. di pelati in scatola
1 cucchiaio di conserva di pomodoro
1 cipolla piccola
1 carota
1 pezzetto di sedano
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio
sale

Preparazione:

Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto, amalgamiamo bene il tutto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il resto.
Facciamo bollire le patate e le passiamo allo schiacciapatate, le mettiamo in una terrina, aggiungiamo le uova, il sale, il parmigiano, e una bella grattata di noce moscata, amalgamiamo bene il tutto e il ripieno è pronto.
Ora riprendiamo la pasta che nel frattempo si è riposata e tiriamo una sfoglia. Possiamo usare il mattarello oppure per fare prima la macchina, l’importante è che la pasta sia abbastanza sottile.
Una volta distesa la sfoglia, mettiamo delle palline di ripieno disposte in fila, distanziate l’una dall’altra, ripieghiamo la sfoglia sopra alle palline e premiamo tutt’intorno per fare uscire l’aria, poi con la rotella dentata ritagliamo i ravioli.



Passiamo al sugo: facciamo un trito di cipolla, carota, prezzemolo, aglio, sedano e lo mettiamo in un tegame con l’olio, rosoliamo e uniamo i funghi puliti e tagliati a fettine, saliamo cuociamo qualche minuto, aggiungiamo i pelati schiacciati con una forchetta, la conserva di pomodoro e un po’ d’acqua per la cottura che è di circa 1 ora.
Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, buttiamo i ravioli e quando salgono a galla, dopo qualche minuto li scoliamo. Condiamo con il sugo di funghi e una bella spolverata di parmigiano.
Provateli perché sono una vera prelibatezza.

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domenica 26 settembre 2010

OKTOBERFEST & MONACO DI BAVIERA

SPECIALE WEEK –END OKTOBERFEST & MONACO DI BAVIERA

Per i viaggi che vi suggeriamo in vista di un week-end, questa volta nel nostro speciale parliamo dell’Oktoberfest e di Monaco di Baviera, la città che ospita dal 1811 tra la fine di Settembre e i primi di Ottobre questa divertente e caotica manifestazione, dove la birra è la protagonista e l'allegria, la confusione, insieme al divertimento, la fanno da padrone.

tendoni dell'Oktoberfest

carro con i fusti di birra
L’area dove si svolge la famosissima manifestazione è immensa e i partecipanti tantissimi, sconsigliabile a chi non piace la confusione, divertente per chi ama canti, balli e musica… L’origine della festa risalirebbe al 1810, in occasione del matrimonio tra il principe di Baviera Ludwig I e la principessa Teresa di Sassonia. Corse di cavalli, balli, e soprattutto la partecipazione del popolo, caratterizzarono la grande festa, con un successo tale da ripetere il grande raduno popolare anche l’anno successivo, e anno dopo anno fino ai giorni nostri, con l’aggiunta di un grande luna park e la sospensione delle corse dei cavalli nel 1960.
La birra è fantastica, e in occasione dell'Oktoberfest viene aperta la prima botte della stagione, gasata naturalmente, leggera, si beve con estrema facilità, fresca con la candida schiuma, viene servita in boccali da litro e scivola giù che è un piacere, i bavaresi ne bevono in quantità industriale, gli effetti però, possono essere spiacevoli, per cui non esagerate...


boccale da litro servito durante la manifestazione
Le patatine fritte, i wurstel, lo stinco di maiale e l’arrosto di bue sono sublimi.Troverete anche il pretzel, una specie di pane che prima di essere cotto viene immerso qualche istante nell’acqua, la sua forma intrecciata potrebbe ricordare un cuore, spesso viene accompagnato dal WeiBwurst, una tipica salsiccia bianca prodotta in loco a base di carne di vitello e pancetta di maiale.


il famoso pretzel
Lasciato da parte l’Oktoberfest, la città di Monaco è sicuramente tutta da scoprire, carica di storia e dal passato recente tragico, per aver cullato in qualche modo il nazismo, prima e durante la seconda guerra mondiale. Anche Monaco subì massicci bombardamenti nell’ultima guerra e questo ha inciso sul patrimonio della città, che oggi si presenta bella, cosmopolita e moderna.
La torre dell’orologio nella grande piazza Marienplatz, il palazzo del municipio il Rathaus, la cattedrale e il palazzo di Nymphenburg, sono sicuramente interessanti spunti per una visita durante un fine settimana che secondo noi deve comprendere anche il venerdì, in modo da poter visitare la città con calma e avere il tempo di girare tra i mercatini e i bellissimi negozi del centro, ove si possono trovare anche un infinità di dolcetti…
Il rathaus (municipio)
torre dell'orologio con le figure meccaniche in movimento
Una particolarità della torre con l'orologio è che a mezzogiorno, quando suona l'ora, le figure si animano dando vita a un divertente spettacolino.
Il centro lo si può girare a piedi, oppure si può usare l' efficentissima metropolitana, i musei d’arte la domenica sono gratis.
Una visita approfondita lo merita sicuramente il palazzo di Nymphenburg “Il Castello della Ninfa” uno splendido palazzo in stile barocco, residenza estiva dei sovrani di Baviera, circondato da un immenso e spettacolare parco.

facciata del palazzo di Nymphenburg
Un ultimo suggerimento, se vi trovate nei pressi del Rathaus (il municipio) all’ora di cena, vi consigliamo il ristorantino sotto il municipio, il Ratskeller, oltre a darvi la possibilità di mangiare un ottimo stinco di maiale e tutta la carne alla grigia che nemmeno potete immaginarvi, il luogo è davvero suggestivo, perché ricavato nei fondi dell’antico palazzo, con le arcate a vela spettacolarmente disegnate. Se non amate la carne vi possono cucinare anche un fantastico salmone ma per favore, non ordinate pasta al pomodoro o lasagne al forno alla bolognese…. siamo in Germania …

interni del ristorante
Se poi non amate la confusione, Monaco può regalarvi momenti magici attraverso i suoi fantastici parchi, passeggiando in bicicletta vicino al fiume Isar che attraversa la città, oppure visitando uno dei tanti musei…. Di cose da fare e da vedere in un week end, ce ne sono parecchie a Monaco di Baviera…..



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venerdì 24 settembre 2010

LASAGNE AL FORNO CON FUNGHI E SALMONE



Ultimo week end di Settembre e noi vi proponiamo una variante delle lasagne trifolate ai funghi porcini con l’aggiunta del salmone … Come spiegarvi tale golosità … Sedetevi, prendete una forchetta e assaggiate … Abbiate cura di prendere un pezzettino di fungo e uno di salmone, mi raccomando soffiate, la besciamella scotta ancora … Poi assaporate … Sentirete il gustino del salmone accoppiarsi con quello del fungo porcino attraverso gli strati delle lasagne, la besciamella delicata accompagnerà questa delizia tra le vostre papille gustative e il vostro palato farà sicuramente festa ... Vi abbiamo ingolosito ?

Beh provatele, avete tutto il fine settimana a disposizione …

Buon week end a tutti !!!!


                   Lasagne al forno con funghi e salmone

Ingredienti:

Per la pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
sale
acqua q.b.

Per condirle:
300 gr. di funghi porcini
300 gr. di salmone affumicato
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio
sale
30 gr. di burro
2 cucchiai rasi di farina
600 ml. di latte
100 gr. di parmigiano grattugiato

Preparazione:
Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto, amalgamiamo bene il tutto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il resto.
Nel frattempo tritiamo prezzemolo e aglio, lo mettiamo in una padella con dell’olio e appena soffrigge, mettiamo i funghi porcini puliti e affettati, rosoliamo, saliamo e facciamo cuocere per 10 minuti.
Prepariamo ora la besciamella, sciogliamo il burro con la farina e un po’ di sale in un pentolino, uniamo il latte e lasciamo cuocere sino a che si addensa, tolta dal fuoco, uniamo nella besciamella i funghi trifolati.
Ora riprendiamo la pasta che nel frattempo si è riposata e tiriamo la sfoglia a macchina tagliando dei rettangoli, possibilmente della lunghezza della teglia dove andremo a mettere le lasagne.
Mettiamo a bollire l’acqua con il sale per far scottare le lasagne, quando l’acqua bolle uniamo un cucchiaio d’olio e buttiamo una per volta le lasagne preparate, le lasciamo qualche minuto, le scoliamo e le appoggiamo su di un canovaccio pulito.
Ungiamo d’olio la teglia da forno, adagiamo la lasagna, copriamo con la salsa ai funghi, fettine di salmone e cospargiamo di parmigiano e continuiamo così strato dopo strato, sino ad esaurimento delle lasagne e del suo condimento.
Mettiamo in forno per 30 minuti a 220°.
Sfornate che siano le lasciamo riposare almeno 5 minuti, per fa si che si compattino bene, le tagliamo e le serviamo in tavola.


CON QUESTA RICETTA PARTECIPIAMO ALLA RACCOLTA DI FEDERICA







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giovedì 23 settembre 2010

MONT SAINT MICHEL La meraviglia d'occidente...

OTTAVA TAPPA    -   Tour de France

Immaginate una baia apparentemente deserta, il vento che vi accarezza il viso e ogni tanto qualche folata più forte, quasi vi schiaffeggia. Immaginate l’odore del mare, un silenzio mistico, la sabbia morbida sotto i vostri piedi, e una sensazione di benessere diffuso. Ora immaginate un sottofondo di canto gregoriano, poi alzate la testa, davanti a voi apparirà una roccia imponente …. siete davanti a Mont Saint Michel ….


Foto aerea  di un vecchio opuscolo
Questa potrebbe essere la sensazione che provavano i pellegrini arrivando a Mont Saint Michel a piedi, e che potreste provare anche voi attraversando una parte della baia seguendo le guide, in un’escursione spettacolare costeggiando le sabbie mobili, organizzata per i visitatori quando la marea si è ritirata ….
Mont Saint Michel di giorno
Mont Saint Michel è li, in mezzo a una grande baia tra la Bretagna e la Normandia, imponente e maestoso, che vi aspetta con tutto il suo carico di storia millenaria, pronto a regalarvi emozioni inaspettate, con la marea che due volte al giorno, arrivando e andandosene, lo trasforma da monte roccioso, a isola in mezzo alla baia. In questo luogo mistico, la leggenda spesso è prevalsa sulla realtà, in alcuni casi è stata la realtà a prevalere sulla leggenda, con storie e racconti di apparizioni e fenomeni inspiegabili razionalmente …
Consacrato a san Michele nel 708 a seguito di apparizioni miracolose, l’isolotto nel 966, fu affidato dal duca di Normandia ai Benedettini i quali, a partire circa dall’anno mille, sino al XVI secolo, intrapresero una serie di lavori di ristrutturazione fino a renderlo “la meraviglia dell’occidente” appellativo guadagnatosi con pieno merito.
Costruito a strati un po' come la società del medioevo, si presenta con le case nella parte bassa (i fedeli) cinto di bastioni fortificati (la difesa) e in cima l’abbazia con la cattedrale  a vigilare tutto ( la fede) sulla punta più estrema, San Michele ….
Per giungere al monte si deve percorre una strada su di un istmo che oggi fa anche da diga e parcheggiare nell’ampio piazzale. E’ consigliabile informarsi bene sull’orario della marea e quanto questa sarà importante, visto che l’altezza della marea prevista, condiziona la visita, a causa del fatto che il piazzale e parte dei parcheggi vengono sommersi dall’acqua. Oggi la diga su cui corre la strada che porta al monte non viene più invasa dall’acqua completamente come un tempo, da una parte è meglio per la vita all’interno di Mont St Michel, dall’atra però, è venuto meno il fascino dell’isola completamente isolata, anche se lo spettacolo della marea che invade tutto rimane inalterato …..
Quando si entra a Mont St Michel si devono attraversare tre porte fortificate e ci si trova in una via stretta che vi delizia con ristorantini, negozi e qualche hotel come una cittadina normale, ma in pieno stile medioevale. La prima attrazione è la famosa locanda di Mère Poulard, che vi accoglie con la fantastica frittata chiamata l’omlette de la Mère Poullard, una ricetta storica di una particolare frittata che viene accompagnata a crostacei, verdure e tutto ciò che di goloso vi può venire in mente ….


Mère Poulard
 La via prosegue caratterizzata da insegne e negozi in stile medioevale, continuando si comincia l’ascesa verso l’abbazia. L’ascesa è imponente, una scalinata ripida è l’unico accesso, ma arrivare in cima ne vale la pena.


Via principale che porta in cima fino all'abbazia
 Lo spettacolo della baia è mozzafiato, visitare la sala delle guardie, il refettorio, il bellissimo chiostro, le sale degli amanuensi e l’abbazia in tutte le sue meraviglie, è un interessante tuffo nel passato. 



La baia vista dall'alto e sullo sfondo la costa normanna


La cattedrale


Il meraviglioso chiostro


la sala degli amanuensi
Una tappa a Mont Saint Michel è irrinunciabile se si passa tra la Normandia e la Bretagna, e quando cala la notte, attendendo nuovamente la marea, lo spettacolo continua …



Visuale notturna
 

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mercoledì 22 settembre 2010

TORTA DI RICOTTA CANNELLA E MARMELLATA


Cannella, ricotta e marmellata, insieme alla pasta frolla, per dare a questo dolce un profumo burroso, un sapore delicato con un retro gusto deciso, ma estremamente piacevole ….. Il connubio di questi ingredienti e il colore della presentazione, rendono omaggio all’autunno appena iniziato e ci addolciscono la settimana …..

Buona giornata a tutti !!!


                             Torta di ricotta cannella e marmellata

Ingredienti:

Per la pasta frolla:
200 gr. di farina 00
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
1 uovo intero

Per il ripieno:
350 gr. di ricotta
70 gr. di zucchero
2 uova
cannella in polvere
5 cucchiai di marmellata (gusto a piacere)

Preparazione:
Incominciamo con il preparare la pasta frolla.
Mettiamo sul tavolo la farina a fontana, aggiungiamo il burro a pezzetti, lo zucchero a velo e l’uovo intero. Amalgamiamo velocemente il tutto, facciamo una palla e la mettiamo in frigo a riposare una mezz’ora.
Nel mentre, prepariamo il ripieno, montiamo le uova con lo zucchero, uniamo la ricotta possibilmente resa quasi cremosa ed una spolverata di cannella.
Stendiamo la pasta frolla nella teglia apribile o altrimenti usiamo la carta forno, foderiamo anche i lati formando una scatola, bucherelliamo la superficie, mettiamo la marmellata (solo sul fondo) e sopra di essa il ripieno di ricotta.
Livelliamo bene, e facciamo delle strisce sottili di decorazione da posare sulla torta, mentre il bordo lo possiamo premere con i rebbi di una forchetta.
Mettiamo in forno a 170° per 25 minuti, poi portiamo la temperatura a 160° per altri 10 minuti.
Sforniamo, lasciamo raffreddare, mettiamo la torta in un piatto e cospargiamo di zucchero a velo.



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lunedì 20 settembre 2010

CANNELLONI DI PESCE


Autunno è arrivato l’autunno ….. Ve ne sarete accorti tutti ormai, i colori dell’estate stanno lasciando spazio a quelli autunnali, il giallo e l’arancio stanno diventando rossicci, il verde pian piano diventerà marrone, i tramonti si coloreranno di violetto e le giornate diventeranno sempre più corte … però, una buona notizia c’è … i piatti autunnali saranno ancora più succulenti, e ci potremmo sbizzarrire ancor di più con ricette golose...

Per cui, per salutare l’estate che se ne va e l’autunno che arriva, in questo cambio di testimone tra le due stagioni, abbiamo pensato a questo piatto di cannelloni tipicamente autunnale, di solito ripieni di carne o di verdura, ma noi per salutare l’estate, ve li proponiamo di pesce ……
Una delicatezza assoluta …… buona settimana a tutti !!!!

                                  Cannelloni di pesce

Ingredienti:

Per la pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
sale
acqua q.b.

Per il ripieno:
300 gr. di nasello
200 gr. di gamberi
150 gr. di ricotta
80 gr. di parmigiano grattugiato
1 uovo
sale
prezzemolo
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di pangrattato se necessita
olio d’oliva

Per la besciamella:
250 ml. di latte
15 gr, di burro
1 cucchiaio di farina
sale

Per la salsa di pomodoro:
4 pomodori S. Marzano
1 spicchio d’aglio
½ cipolla
olio
sale

Preparazione:
Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto, amalgamiamo bene il tutto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il resto.
Puliamo i gamberi, prepariamo il nasello spinato e diliscato. Tritiamo il prezzemolo e l’aglio e lo mettiamo in una padella con l’olio, appena soffrigge, uniamo il nasello e i gamberi, saliamo e portiamo a cottura.
Quando sarà raffreddato, lo passiamo al mixer, uniamo la ricotta, l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale e se risultasse troppo morbido, 2 cucchiai di pangrattato. Mescoliamo il tutto e il ripieno è pronto.
Passiamo alla besciamella, sciogliamo sul fuoco il burro con la farina, uniamo il latte e un po’ di sale, quando la salsa sarà addensata, spegniamo il tutto.
Prepariamo ora una salsa di pomodoro molto veloce e saporita.
Mettiamo in un pentolino olio e cipolla tagliata a fettine sottili, l’aglio tritato, il sale e soffriggiamo appena, uniamo i pomodori crudi passati al mixer e lasciamo cuocere sino a che si è asciugata almeno per metà.
Riprendiamo la pasta e la tiriamo in sfoglia con la macchina, tagliandola in quadrati di cm.8 x 8.
Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, e immergiamo i quadrati di pasta a tre alla volta, lasciamo qualche minuto e con l’aiuto di una ramina li togliamo mettendoli su di un canovaccio.
Terminata questa operazione, mettiamo sopra ogni quadrato un salsicciotto di ripieno e lo avvolgiamo su se stesso. Prendiamo una teglia possibilmente rettangolare, mettiamo sul fondo la salsa e adagiamo sopra i cannelloni su due file, cospargiamo ancora con la salsa di pomodoro, la besciamella e il parmigiano.


Inforniamo a 220° per circa 30 minuti.





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domenica 19 settembre 2010

CANCALE.... OSTRICHE & BASSA MAREA

Un altro luogo da non perdere che merita anche una breve sosta dopo Pont Aven, se si viaggia per la Bretagna, è Cancale.


Veduta complessiva di Cancale
Le vecchie cronache di un tempo, raccontano che questo delizioso porticciolo fosse un covo di pirati, mentre oggi è famoso per la produzione di ostriche. Pare che la produzione di questi pregiati molluschi fosse già attiva ai tempi di Giulio Cesare, sicuramente Luigi XIV se le faceva portare tutti i giorni a Versailles, mentre Napoleone le voleva anche durante le sue campagne militari.

allevamenti di Ostriche

Ai piedi di una scogliera rocciosa si rannicchia il quartiere storico dei pescatori di Cancale chiamato Houle. Vi si trovano negozi e ristorantini, mentre a perdita d’occhio, si può ammirare la baia dove vengono allevate le ostriche che quando la marea si ritira, vengono raccolte e e offerte in degustazione appena pescate al turista di passaggio, il quale, può aproffittare di un mercatino quasi sulla spiaggia, dove vengono aperti i pregiati molluschi, spruzzati di limone e assaggiati belli freschi sul momento, quasi sempre con un buon bicchiere di vino bianco, a caratterizzare un aperitivo insolito…..



mercatino dove acquistare le ostriche

gli allevamenti di ostriche durante la bassa marea
a chi piacciono le ostriche, questo è il momento più magico della sosta nel piccolo borgo marinaro.

A Cancale vi è una delle produzioni di ostriche più importanti al mondo. Il retrogusto di nocciola, il forte profumo di iodio, le carni sode ma tenere, fanno delle ostriche di Cancale le più pregiate in assoluto per i veri intenditori, assaggiarle appena pescate sulla spiaggia è stata un esperienza unica…

gli effetti della bassa marea nel porticciolo con le barche a secco

Il vento costante, il forte profumo di iodio nell’aria e la marea che abbandona la costa, lasciano al visitatore un ricordo indelebile di Cancale, e tutte le volte che ricapiterete in Bretagna, vi verrà voglia di tornarci…..

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venerdì 17 settembre 2010

PAPPARDELLE CON SUGO DI CARNE


La carne tagliata a coltello che dal tagliere scivola nel pentolino dove aglio, cipolla, carota, sedano e prezzemolo soffriggendo, l’aspettano, per regalarci uno sfrigolamento dal profumo sublime che invade le narici e tutta la cucina, poi un bicchiere di vino, i pelati e quel continuo borbottio del sugo che cuoce.. “pof…pof..” la sfoglia di pasta fresca tirata con il mattarello distesa sul tavolo, le pappardelle tagliate a mano e l’attesa che arrivi mezzogiorno ….
Questo è uno dei ricordi di tante domeniche, dove la mamma o la nonna preparavano questo classico primo piatto, sempre ottimo da gustare e che vi proponiamo per questo fine settimana …..

Buon week end a tutti !!!

                        Pappardelle con sugo di carne

Ingredienti:

Per la pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
sale
acqua q.b.

Per il sugo:
1 cipolla piccola
1 carota piccola
prezzemolo
1 spicchio d’aglio
1 pezzetto di sedano
olio d’oliva
200 gr. di carne (maiale,manzo)
mezzo bicchiere di vino rosso
500 gr. di pelati
sale

Preparazione:

Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il sugo.
Tritiamo al mixer la cipolla, la carota, il sedano, il prezzemolo e l’aglio, mettiamo il tutto in un tegame, dove abbiamo messo l’olio d’oliva, aggiungiamo il sale e cominciamo a rosolare. Intanto tagliamo a coltello la carne in tanti pezzetti che andremo a unire al battuto e mescoliamo il tutto. Mettiamo il vino rosso e quando sarà evaporato, uniamo i pelati e acqua quanto basta per farlo cuocere 1 ora circa.
Ora riprendiamo la pasta che nel frattempo si è riposata e tiriamo la sfoglia a macchina tagliando dei rettangoli della lunghezza che vogliamo le pappardelle.
Arrotoliamo le sfoglie su se stesse e le tagliamo a coltello, un po’ più larghe delle tagliatelle stendendole su di un canovaccio infarinato.
Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, buttiamo le pappardelle, lasciamo riprendere il bollore e dopo qualche minuto le scoliamo e condiamo con il sugo e una bella spolverata di parmigiano.


Buone pappardelle a tutti…

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giovedì 16 settembre 2010

CIAMBELLINA CASALINGA


Il profumo di casa, il sapore delizioso, la compattezza e gli aromi che sprigiona questa ciambellina quando la si assapora in bocca, si possono descrivere al meglio solo dopo averla assaggiata, magari accompagnata da una tazza di caffelatte mattutino, una tazza di te pomeridiano o semplicemente da una bibita …
L’uvetta e gli zuccherini sono l’aggiunta a un retrogusto sublime e burroso che la ciambellina regala a chi ne assaggia anche solo un pezzettino ….
Semplice e veloce da preparare, spesso la utilizziamo per deliziose colazioni …

                             Ciambellina casalinga

Ingredienti:
330 gr. di farina00
12 gr. di lievito per dolci vanigliato
½ cucchiaino di sale
80 gr. di zucchero
60 gr. di burro
2 uova
60 gr. di uvetta
latte (qualche cucchiaio) se occorre
granella di zucchero

Preparazione:

Mettiamo sul tavolo la farina a fontana, il lievito, il sale, lo zucchero.
Sciogliamo il burro e lo uniamo alle uova sbattendo energicamente con una forchetta, lo incorporiamo al centro della fontana impastando il tutto. Se l’impasto fosse troppo sodo, aggiungiamo qualche cucchiaio di latte, fino a che non risulta un bell’impasto morbido e liscio.
Mettiamo a bagno l’uvetta, quando è rinvenuta, l’asciughiamo e la uniamo all’impasto, amalgamandola bene.
Formiamo un cordone che chiuderemo all’estremità e lo adagiamo in una teglia da ciambella, cospargendolo di granella di zucchero. Volendo, possiamo fare due piccole ciambelline, se non abbiamo lo stampo adatto, possiamo utilizzare una normale teglia coperta da carta forno, con al centro un stampino rotondo di metallo che vada a formare il buco.
Inforniamo a 175° per 20/25 minuti circa, controllando con lo stecchino.





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mercoledì 15 settembre 2010

PEPERONI RIPIENI


I peperoni ci piacciono particolarmente, vuoi per i colori sgargianti che attirano la tua attenzione dai banchi del mercato siano essi verdi, gialli, oppure rossi. Vuoi per il profumino che emanano in cottura, vuoi per il sapore deciso, spesso li prepariamo in vari modi, nella classica peperonata, fritti con patate e cipolle, in umido con il pomodoro, apprezzandone a pieno le loro qualità.

Oggi li proponiamo nella versione ripiena …. che per tutti coloro a cui piacciono ... sono una vera bontà …


                                Peperoni ripieni

Ingredienti:
3 peperoni
200 gr. di carne macinata oppure a piacere( prosciutto, wurstel, ecc.)
3 uova
80 gr. parmigiano grattugiato
5 fette di pan carrè (bauletto)
30 gr. di pan grattato
½ bicchiere di latte circa
1 spicchio d’aglio
maggiorana
olio d’oliva
sale

Preparazione:

Laviamo e puliamo i peperoni e li tagliamo in pezzi, ottenendo i contenitori che andremo a riempire di ripieno.
In una terrina, sbattiamo le uova, aggiungiamo il formaggio grattugiato, maggiorana e aglio tritati, le fette di pane bagnate nel latte e la carne macinata, oppure (prosciutto, mortadella, wurstel, carne di tacchino, di vitello, ecc. tutto passato al mixer), saliamo e amalgamiamo bene il tutto.
Se il ripieno ottenuto risultasse troppo molle, aggiungiamo un po’ di pan grattato, se al contrario fosse troppo sodo, mettiamo ancora un po’ di latte.
Prendiamo i peperoni in pezzi e li riempiamo con il ripieno, li adagiamo in un tegame unto d’olio d’oliva, cospargendoli anche in superficie.
Mettiamo in forno a 200° per 20 minuti, poi abbassiamo la temperatura a 180° e cuociamo altri 10 minuti.
Sfornati, li lasciamo intiepidire e li serviamo.
Potete accompagnarli con patate arrosto o al forno, oppure sono ottimi anche freddi, con una bella insalata mista.




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lunedì 13 settembre 2010

I CROISSANTS


Questa volta vogliamo cominciare la settimana dalla colazione … partendo con i croissants francesi …
Girando per la Francia ne abbiamo mangiati parecchi, tutti buonissimi, ma i più golosi gli abbiamo assaggiati sicuramente a Carcassonne e a Nantes … Come spesso accade dopo i nostri viaggi golosi, abbiamo provato e riprovato la ricetta, tenuto conto che la Francia la frequentiamo da tantissimo tempo, e finalmente grazie a qualche consiglio di amici francesi e qualche prova sul campo, ecco la nostra versione per ottenerne 8 favolosi croissants, che se la colazione vuole essere abbondante o siete almeno in 4 presone, saranno divorati la mattina stessa, altrimenti potranno essere tranquillamente congelati e riscaldati in forno per una nuova e fragrante colazione...

Buona settimana a tutti !!!

                                   I Croissants

Ingredienti:
Dose per circa 8 pezzi
125 gr. di farina 00
125 gr. di farina manitoba
½ cubetto di lievito di birra
50 gr. di zucchero
½ cucchiaino di sale
150 gr. di burro
140 ml di acqua

Preparazione:

L’impasto di questi croissants bisogna incominciarlo il giorno prima, possibilmente nel pomeriggio per avere tutti i tempi e i passaggi, per una giusta lievitazione e di conseguenza una buona riuscita.
Mettiamo le due farine a fontana sul tavolo con lo zucchero e il sale.
Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua, e incominciamo a impastare, formiamo poi una palla che andremo a mettere in una terrina, copriamo con la pellicola, e la lasciamo in frigo per circa 1 ora.

Prendiamo ora il burro, lo fasciamo con la pellicola e battendolo con il mattarello cerchiamo di appiattirlo ottenendo una sfoglia rettangolare. Riponiamolo in frigo.
Dopo 1 ora togliamo l’impasto dal frigo, lo stendiamo a forma di rettangolo e incorporiamo il burro, piegando la pasta come nella foto.

La mettiamo su di un vassoio, copriamo con la pellicola e torniamo a metterla in frigo per 1 ora.
A questo punto iniziano le “girate” che servono perché i croissants diventino belli sfogliati.
Prendiamo la pasta e la stendiamo leggermente, battendola con il mattarello, in un rettangolo uguale a quello ottenuto prima, ma nel verso opposto, piegandola e sovrapponendola come nella foto.


Questa operazione la dobbiamo fare 3 volte e ogni volta la pasta deve riposare in frigo coperta per 1 ora.
Arrivati all’ultimo “giro” la riponiamo in frigo sempre coperta sino alla mattina successiva.
La mattina dopo aver steso la pasta, mantenendo il solito rettangolo, ma più sottile, ritagliamo dei triangoli con la base di circa 10 cm. e l’altezza di 25 e li pieghiamo, dopo il taglietto come nella foto, arrotolandoli su se stessi e cercando di tirare il più possibile la punta per formare il croissant.


Una volta formati i croissants li stendiamo sulla teglia coperta di carta forno e li lasciamo lievitare coperti per 1 ora e ½ circa in estate, 2 ore in inverno.

prima della lievitazione
dopo la lievitazione
Avvenuta l’ultima lievitazione, li mettiamo in forno caldo ( 200°) per circa 15 minuti e……sforniamo !!!


Che dire di più......buon croissants a tutti!

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