lunedì 29 novembre 2010

STRUDEL


Riordinando gli appunti dei nostri viaggi a Innsbruck e soprattutto a Salisburgo, poteva non venirci voglia di rifare lo strudel ? Impossibile … Un dolce di origine turca,( parente della Baklava, dolce diffuso nei paesi arabi e mediterranei dell’ex Impero Bizantino) che si diffuse nel centro Europa grazie all’impero Austroungarico verso la metà del XIX secolo, oggi lo si trova come specialità anche in Trentino e in tutte quelle zone che subirono le influenze viennesi nel secolo scorso.
Lo Strudel viene preparato in varie versioni sia dolce che salata.

Ecco la nostra dolce versione …

Buona settimana a tutti !!!


                                     Strudel

Ingredienti:

Per la pasta:
250 gr di farina 00
3 cucchiai d’olio d’oliva
2 cucchiai di zucchero
50 ml. di acqua tiepida

Per il ripieno:
2 mele
70 gr. di uvetta sultanina
7 prugne denocciolate
2 fette biscottate
½ limone
1 cucchiaio di zucchero
zucchero a velo

Preparazione:

Mettiamo la farina sul tavolo a fontana, uniamo lo zucchero, l’olio e impastiamo con l’acqua tiepida sino a ottenere un impasto omogeneo. Lasciamo riposare coperto una decina di minuti.
Prepariamo le mele sbucciate e tagliate a dadini, le mettiamo in una ciotola con un cucchiaio di zucchero e il limone spremuto lasciandole marinare.
Riprendiamo l’impasto e lo tiriamo con il mattarello in una sfoglia rettangolare, disponiamo sulla superficie le mele marinate, l’uvetta sultanina rinvenuta in acqua tiepida, le prugne a pezzetti e le fette biscottate passate al mixer. Arrotoliamo la sfoglia su se stessa e pressiamo leggermente i lati.




Ungiamo la superficie con olio d’oliva cospargiamo di zucchero e pratichiamo qualche taglietto qua e la.




Mettiamo in forno a 200° per circa 30 minuti tenendolo controllato.



Sfornato cospargiamo di zucchero a velo e serviamo tiepido.






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sabato 27 novembre 2010

SALISBURGO

Panorama di Salisburgo

Nel nostro speciale week-end di oggi siamo a parlarvi di Salisburgo. Una città incantevole situata in posizione geografica strategica al centro dell’Austria e non lontano dal confine con la Baviera.
Città ricca d’arte e di storia Salisburgo è attraversata dal fiume Salzach che la divide in due, ed è protetta da due maestose colline, il Kapunzineberg a destra del fiume e il Monchsberg sulla parte sinistra del fiume.
Il centro storico è grazioso, raccolto in un nucleo di palazzi risalenti al cinquecento e al seicento è stato conservato magnificamente.
E’ meraviglioso perdersi nelle viuzze del centro tra negozi e caffè, dove sorseggiare una fantastica cioccolata calda, magari con un ciuffo di panna e gustare una fetta di torta a più strati o una crostata ai frutti di bosco. Le vecchie insegne dei negozi sono esposte allineate regalando al visitatore uno spettacolo gradevole, mentre i ristorantini situati in locali storici sapranno soddisfare le vostre curiosità gastronomiche …


Una delle viuzze del centro storico con le caratteristiche insegne

La zuppa di maiale, chiamata Klachelsuppe, o lo stufato di manzo alla birra, chiamato Bierfleisch sono alcune specialità che vi verranno proposte e che a noi non sono dispiaciute. Tra i dolci lo strudel servito tiepido oppure la Kaiserschmarrn, una crepe servita con zucchero a velo e succo di mela sono sicuramente da provare. La bevanda principale è la birra, ma in alcuni ristoranti anche se a prezzi non certo modici, si possono trovare ottimi vini ovviamente italiani e francesi …
La posizione strategica di Salisburgo al centro delle maggiori vie di comunicazione d’Europa le ha sempre regalato vantaggi e ricchezza grazie al via vai di mercanti nei tempi antichi, e turisti ai giorni nostri. Ricca di tradizione musicale, ed essendo la patria di Mozart, la città ogni anno rinnova la sua grande passione per la musica con dei famosi festival internazionali che ospitano i maggiori artisti del mondo.


Casa natale di Mozart
La casa natale di Mozart situata nel centro storico, è tra le attrazioni visitabili a Salisburgo, e il famoso concittadino viene anche ricordato tramite dei golosi cioccolatini ripieni chiamati Mozart Kugel, (in italiano palla di Mozart) con sopra l’effige del grande musicista.


Mozart Kugel immagine presa dal web


Pare che anche da queste parti arrivarono i romani prima e i celti poi, istallando i primi insediamenti.
Ma la vera città denominata Salzburg città del sale, fu fondata nel ‘696 per raggiungere lo splendore massimo nel 1200. L’appellativo città del sale, pare derivi appunto per il passaggio obbligato dei mercanti di sale che al tempo dovevano andare dal sud al nord dell’Europa.
Tra il secolo XVII e il secolo XVIII, la città raggiunse l’aspetto attuale divenendo una sorta di principato indipendente.
Trascorrendo un ideale fine settimana dal venerdì alla domenica, di cose da vedere nella bella città austriaca ve ne sono parecchie.
La cattedrale caratterizzata dalle due torri e la cupola, sorge isolata nel cuore del centro storico ed è circondata da tre grandi piazze, Residenzplatz, Kapitelplatz e Domplatz. Dedicata ai Santi Ruperto e Virgilio, fu eretta nelle forme attuali nel 1598, dopo che un grave incendio aveva distrutto quella preesistente. L’interno è di grandi dimensioni a tre navate con la spettacolare cupola, il tutto da solo vale sicuramente una visita.

Residenzplatz
La Residenzplatz di fronte alla cattedrale è la più grande e animata piazza della città, ornata da una spettacolare fontana al centro, ospita nel periodo natalizio dei bellissimi mercatini di Natale.
Residenz invece è il grandioso edificio eretto nel 1596 come residenza dei principi di un tempo. Oggi nel grande cortile del palazzo si tengono rappresentazioni di opere liriche.
Poco più avanti il Neugebaude, il palazzo che ospita il governo regionale, regala al visitatore una spettacolare torre con trentacinque campane risalenti al 1700 che suonano pezzi classici tre volte al giorno.


Neugebade
Il castello di Mirabell è un’altra meraviglia da non perdere sia per i suoi interni che per il suo magnifico giardino, venne eretto nel 1606 per volere dell'allora arcivescovo di Salisburgo, Wolf Dietrich von Raitenau, il quale lo costruì al di fuori delle mura originarie della città per l'amante Salomé Alt che qui si trasferì con i 15 figli avuti dal prelato. Il castello poi fu distrutto da un incendio nel 1818 e ricostruito in stile neoclassico lasciando intatta la facciata in stile barocco che affaccia sul giardino. Oggi il castello di Mirabell ospita gli uffici del sindaco di Salisburgo e si può ammirare al suo interno la scalinata in stile rococò salvatasi dall’incendio del 1818 e la sala di marmo. La sontuosa sala dai pavimenti in pregiato marmo, mentre le pareti sono decorate con affreschi che riprendono i motivi del marmo stesso.
Spettacolare è anche il giardino curato nei minimi particolari.


Scorcio del Palazzo e del giardino di Milabel

Una cosa da non perdere assolutamente prima di lasciare Salisburgo è una visita alla Hohensalzburg,
la fortezza visibile da ogni parte della città, bianca e fieramente posta sulla collina di Monchsberg, quella sulla parte sinistra del fiume, risulta essere una delle più grandi costruzioni militari che il medioevo abbia mai prodotto nell’Europa centrale. Costruita nel 1077 raggiunse il suo aspetto attuale nel XII secolo. La fortezza è raggiungibile con una funicolare oppure a piedi per i più allenati, ed è visitabile al suo interno, mentre dall’alto del mastio o dai bastioni si può godere di un suggestivo panorama su tutta la città.


La fortezza vista dal basso e scorcio del centro storico

Anche a Salisburgo un week-end passa velocemente ….




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venerdì 26 novembre 2010

TORTIGLIONI PISELLI E WURSTEL CON CREMA DI ZAFFERANO


Buongiorno amici, oggi essendo un po’ di fretta per gli impegni lavorativi di questi giorni, vi proponiamo una veloce e semplice pasta adatta a rimediare un pranzo express, una cenetta organizzata all’ultimo minuto o semplicemente un idea quando non si sa cosa preparare di buono …
Sarete sorpresi dalla bontà di questo piatto se avrete occasione di provarlo …
Buon week-end a tutti !!!

                    Tortiglioni piselli e wurstel con crema di zafferano


Ingredienti:
tortiglioni per 4 persone
2 wurstel tirolesi
150 gr. di piselli surgelati
½ cucchiaio di farina
4 cucchiai di latte
4 cucchiai d’acqua
sale
1 spicchio d’aglio
1 bustina di zafferano
olio d’oliva

Preparazione:
Tagliamo i wurstel a fettine, li mettiamo in una padella con lo spicchio d’aglio e l’olio d’oliva, rosoliamo leggermente e aggiungiamo i piselli surgelati, saliamo e uniamo un po’ d’acqua per cuocerli.
A cottura quasi ultimata togliamo lo spicchio d’aglio, uniamo la farina e lo zafferano mescolando bene il tutto, aggiungiamo i 4 cucchiai di latte e di acqua cucinando a fuoco basso ancora 5 minuti.
Mettiamo a bollire l’acqua e buttiamo la pasta, cotta che sia la uniamo al condimento preparato facendo saltare il tutto. Serviamo caldo in piatti singoli.



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mercoledì 24 novembre 2010

TORTA AL CIOCCOLATO CON CREMA E MARMELLATA


Quando si ha voglia di qualcosa di dolce bisogna correre ai ripari e trovare qualche nuova golosità, che per esempio potrebbe essere una torta al cioccolato, dove oltre la crema potremmo aggiungere della marmellata.
Nasce così il dolce che vi proponiamo oggi e che vi invitiamo a provare … La crema e la marmellata insieme alla pastafrolla al cioccolato, daranno vita ad una vera e propria festa sul vostro palato …

Buona giornata a tutti !!!

             Torta al cioccolato con crema e marmellata

Ingredienti:

Per la pasta:
200 gr. di farina 00
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
50 gr. di cacao amaro
1 uovo intero
1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci

Per il ripieno:
5 cucchiai di marmellata (gusto a piacere)
250 ml. di latte
½ baccello di cannella
13 gr. di burro
100 gr. di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
35 gr. di farina

Preparazione:

Incominciamo con il preparare la pasta frolla al cacao.
Mettiamo sul tavolo la farina a fontana, aggiungiamo il burro a pezzetti, lo zucchero a velo, l’uovo intero e il lievito per dolci, il cacao amaro e amalgamiamo velocemente il tutto, facciamo una palla e mettiamo in frigo per 10 minuti.
Nel frattempo prepariamo la crema; mettiamo in un pentolino il latte, lo zucchero (50 gr.), il burro, il baccello di vaniglia e portiamo il tutto in ebollizione.
In un altro recipiente mettiamo invece le uova sbattute, lo zucchero (50 gr.) e la farina, mescoliamo bene il tutto e lo andremo ad aggiungere al pentolino di latte in ebollizione, lasciamo riprendere il bollore continuando a mescolare, poi spegniamo il tutto, togliamo il baccello di vaniglia e facciamo raffreddare.
Riprendiamo la pasta frolla al cacao che andremo a stendere appoggiandola poi in una teglia apribile o altrimenti usando la carta forno, foderiamo di pasta anche i lati formando una scatola, bucherelliamo la superficie, mettiamo la marmellata (solo sul fondo) e sopra di essa la crema.
Livelliamo bene premendo leggermente il bordo con i rebbi di una forchetta.
Mettiamo in forno a 200° per 20 minuti poi portiamo la temperatura a 180° per altri 10 minuti.
Sforniamo e lasciamo raffreddare.





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lunedì 22 novembre 2010

POLENTA E FUNGHI


Il continuo freddo di questi giorni ci invitava a preparare qualcosa di particolarmente adatto a scaldarci, e che fare se non una fantastica polenta. Certo in montagna o in campagna, la polenta si prepara con il paiolo sulla stufa a legna e il sapore è inutile dirlo è ineguagliabile, mentre in città la preparazione, sempre con molta lentezza, avviene sul fuoco normale, ma il risultato è ugualmente soddisfacente.

Se poi alla polenta le si accompagnano dei funghi, la settimana potrà cominciare davvero alla grande …

Buona settimana a tutti !!!

                                              Polenta e funghi

Ingredienti:
500 gr. di farina di mais
1litro e ½ d’acqua
300 gr. di funghi champignon o porcini
1 spicchio d’aglio
1 rametto di rosmarino
½ cucchiaio di farina
sale
olio d’oliva

Preparazione:

Tritiamo il rosmarino con l’aglio e lo mettiamo in una padella con dell’olio d’oliva, appena comincia a sfrigolare, aggiungiamo i funghi champignon o porcini puliti e tagliati a fettine, saliamo e quando hanno dato la loro acqua e sono rosolati aggiungiamo ½ cucchiaio di farina e acqua sufficiente per cuocere circa 15 minuti. Quando si sarà formato l’intingolo abbastanza cremoso, spegniamo il fuoco.
Prepariamo la polenta, mettiamo al fuoco l’acqua con il sale e quando è calda, versiamo la farina di mais a pioggia mescolando con una frusta perché non si formino grumi. Cuociamo lentamente per circa mezz’ora mescolando continuamente.
Cotta che sia, la capovolgiamo su di un tagliere coperto di carta da forno e la tagliamo a fette.
La serviamo caldissima in piatti singoli accompagnata dai funghi anch’essi caldi.

 
 
 
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venerdì 19 novembre 2010

PANSOTI CON SALSA DI NOCI


Oggi è nuovamente venerdì e le settimane sembrano volare. La proposta odierna anche in vista del fine settimana, è un piatto classico della nostra tradizione, pansoti con salsa di noci che dalle nostre parti si prepara nei giorni di festa. In previsione del Natale che ormai si avvicina velocemente, questo è un altro piatto che durante le feste non può mancare sulla nostra tavola.
Buon week-end a tutti !!!

                                Pansoti con salsa di noci

Ingredienti:

Pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
sale
acqua q.b.

Ripieno:
500 gr. di bietole o spinaci già bolliti e spremuti dall’acqua
200 gr. di ricotta
100 gr. di parmigiano grattugiato
2 uova piccole
½ spicchio d’aglio
sale
maggiorana

Salsa di noci:
200 gr. di gherigli di noci
la mollica di 2 panini
qualche cucchiaio di latte
3 cucchiai d’olio d’oliva
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
100 ml. di panna da cucina oppure 50 ml. di panna e 50 ml. di latte

Preparazione:
Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta.
Intanto prepariamo il ripieno, tritiamo la verdura al mixer, la mettiamo in una terrina e aggiungiamo le uova, la ricotta, il parmigiano, un pizzico di maggiorana, l’aglio tritato e il sale.
Amalgamiamo bene il tutto con una forchetta per sbriciolare bene la ricotta e il nostro ripieno è pronto.
Ora riprendiamo la pasta che nel frattempo si è riposata e tiriamo una sfoglia con la macchina.
Una volta distesa la sfoglia, mettiamo delle palline di ripieno disposte in fila, distanziate l’una dall’altra, ripieghiamo la sfoglia sopra alle palline e premiamo tutt’intorno per fare uscire l’aria, poi con la rotella dentata ritagliamo i pansoti a forma triangolare.
E’ il momento della salsa di noci, che a Genova viene fatta rigorosamente nel mortaio, ma noi useremo il mixer. Prendiamo i gherigli di noci già sbucciati della pellicina e li tritiamo assieme all’aglio, la mollica dei due panini bagnata nel latte, il parmigiano grattugiato, e l’olio d’oliva.
Uniamo al composto la panna da cucina e lavoriamo sino a ottenere una salsa omogenea, nel caso risultasse poco fluida aggiungeremo un po’ di latte.
Non ci resta che buttare i pansoti in acqua bollente salata, una volta venuti a galla, lasciarli bollire qualche minuto e poi scolarli, metterli in una zuppiera e condirli con la salsa di noci, e due cucchiai d’acqua di cottura se risultasse troppo densa.






                        
                         


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mercoledì 17 novembre 2010

TORTA DI BRIE PATATE E POMODORI


Le torte salate sono una vera golosità e ci piace provarne di varie versioni. Viaggiando nei nostri itinerari golosi ne abbiamo assaggiate diverse in giro qua e là, ma alla fine si cerca sempre l’equilibrio tra i propri gusti e quello che si è provato da altre parti. La cucina spesso è motivo di nuove scoperte e soprattutto scambio di culture, tradizioni e sapori che visitando nuovi luoghi si possono provare e confrontare arricchendo il proprio bagaglio del sapere …
Così, in queste continue giornate di piogge monsoniche, abbiamo provato a creare un raggio di sole con una torta salata che andiamo a proporvi, sperando che il sole, quello vero, riappaia al più presto …

Buona giornata a tutti !!!


                           Torta di brie patate e pomodori

Ingredienti:

Per la pasta:
250 gr. di farina 00
mezzo bicchiere d’olio d’oliva
acqua tiepida q.b.
sale

Per il ripieno:
3 patate di media grandezza
2 pomodori
100 gr. di formaggio brie
maggiorana
sale
olio d’oliva

Preparazione:
Mettiamo sulla tavola la farina a fontana uniamo l’olio d’oliva, aggiungiamo il sale e impastiamo il tutto con l’acqua tiepida formando una palla che lasceremo riposare coperta.
Nel mentre, facciamo bollire le patate, le raffreddiamo e le tagliamo a fette di circa 1 centimetro.
Ungiamo la teglia, tiriamo una sfoglia un po’ più grande del tegame, dove metteremo la torta, in modo che il bordo fuoriesca.
Mettiamo all’interno le patate affettate sovrapponendole leggermente, i pomodori a fette, il formaggio brie a pezzetti, cospargiamo di sale, maggiorana e d’olio d’oliva.
Ritagliamo la pasta che fuori esce sul bordo della teglia con un coltello, mentre piegheremo obliquamente la restante pasta, per formare il bordo che ungeremo d’olio di oliva con un pennello in modo che rimanga croccante.
Mettiamo al forno a 200° per circa 20/25 minuti. Serviamo tiepida.





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lunedì 15 novembre 2010

ANTIPASTO TIEPIDO DI PESCE


Non avevamo mai pensato a un menù per celiaci, forse perché non abbiamo tra i nostri amici dei celiaci, ma dopo aver conosciuto virtualmente Simonetta, che da Buenos Aires ci regala sempre fantastiche ricette, ecco che abbiamo scoperto cose nuove che non conoscevamo. Poi abbiamo fatto amicizia anche con la Gaia Celiaca e potremmo continuare ancora la lista … La rete è straordinaria perché permette di accorciare le distanze e scoprire sempre cose nuove, come il cucinare senza glutine per esempio ….

Simonetta dal suo blog Glu.fri. ha lanciato un contest al quale abbiamo deciso di partecipare volentieri.
Il titolo è significativo, un Celiaco a Cena e bisogna preparare una cena adatta al nostro amico celiaco, ed ecco il nostro menù …


                                     Antipasto tiepido di pesce

Ingredienti:
4 patate piccole (1a persona)
20 gamberoni (5 a persona)
400 gr. di insalatina di mare (100 gr. a persona) vedi qui
maionese( fatta in casa) olio, tuorlo d’uovo, sale, aceto o limone.
olio extravergine d’oliva
sale

Preparazione:
Lessiamo le patate e le sbucciamo tagliandole a fette di circa 1 centimetro. Disponiamole in piatti singoli pronti da servire, a corona con una spolverata di sale sopra. Mettiamo al centro l’insalatina di mare pronta e condita.
Facciamo bollire qualche minuto in acqua salata i gamberoni puliti e tolti dal loro carapace con una foglia d’alloro. Levati dall’acqua, li mettiamo sulle patate lesse e con la maionese fatta in casa, (così non avremo dubbi su cosa c’è dentro) facciamo dei ciuffetti sempre sulle patate, irroriamo con l’olio extravergine e serviamo subito.
Se nel frattempo si fosse freddato il tutto, mettiamo il piatto sulla griglia del forno (tenendolo aperto) per qualche minuto a 150°.
E’ un antipasto delizioso, oppure un piatto unico se aumentiamo le dosi.





Filetto di gallinella al limone vedi qui la ricetta






Torta dolce di riso vedi qui la ricetta.







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domenica 14 novembre 2010

ZUPPA DI LEGUMI E CEREALI


Queste domeniche autunnali fredde e grigie, fanno venire voglia anche di una saporitissima zuppa di legumi e cereali che abbiamo preparato secondo tradizione. Molto semplice da preparare saporitissima da gustare.
Questa è la nostra versione con cui partecipiamo al bellissimo contest di Lucy.

Buona domenica a tutti !!!


                                        Zuppa di legumi e cereali



Ingredienti:
250 gr. di misto di legumi e cereali secchi
2  patate piccole
1 cipolla piccola
1 carota piccola
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d’aglio
1 costina di sedano
olio extravergine d’oliva
1 litro e ½ di acqua tiepida
sale
parmigiano grattugiato (a piacere)

Preparazione:

Sciacquiamo i legumi e i cereali secchi in acqua tiepida e lasciamoli a bagno intanto che prepariamo il soffritto.
Tritiamo al mixer la cipolla, la carota, il sedano, l’aglio e il rosmarino e mettiamo il tutto in una casseruola insieme all’olio extravergine d’oliva, rosoliamo leggermente e uniamo i legumi scolati dall’acqua, le patate tagliate a dadini e tostiamo il tutto con il soffritto per insaporire bene, saliamo e aggiungiamo l’acqua tiepida.
Lasciamo cuocere coperto mescolando ogni tanto, per circa due ore.
Quando i fagioli saranno cotti, la zuppa è pronta da servire con una spolverata di parmigiano grattugiato a piacere.

Con questa ricetta parteciapiamo al contest di Lucy



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venerdì 12 novembre 2010

TORTA CON PANNA E CIOCCOLATO


A casa nostra è impensabile rimanere senza dolce … Per cui bisogna inventarci sempre qualcosa di goloso, e per questo prossimo week-end, siamo a proporvi una torta che si prepara facilmente e che vi potrà ingolosire particolarmente. La versione di questo dolce è un idea della “mia chef” che in piena emergenza, causa ospiti improvvisi, un giorno dovette preparare un dolce con gli ingredienti che aveva a disposizione. Così è nata questa torta con panna e cioccolato, buonissima e apprezzata da tutti coloro che ne hanno assaggiato una fetta.

Con questa ricetta i golosi vi augurano un buon fine settimana …..

                             Torta con panna e cioccolato


Ingredienti:
1 fondo per torta già pronta (3 dischi)
1 busta di budino al cioccolato
½ litro di latte
250 gr. di panna da montare
4 cucchiai di zucchero
rum o altro liquore a piacere

Preparazione:

Prepariamo il budino al cioccolato seguendo le istruzioni della scatola e lasciamo intiepidire.
Prendiamo i dischi pronti e bagniamo il primo con rum diluito con acqua e zucchero, cospargendolo con la metà del budino e proseguiamo con l’altro allo stesso modo.
L’ultimo disco lo inzuppiamo con la bagna al rum. Una volta composta la torta, la mettiamo in frigo coperta sino al giorno dopo.
L’indomani prendiamo la panna e dopo averla messa nel congelatore 5 minuti per raffreddarla bene, la montiamo aggiungendo 2 cucchiai di zucchero.
Una volta montata la panna, la distribuiamo sulla superficie della torta e ai lati, decorandola a nostro gusto.

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giovedì 11 novembre 2010

INNSBRUCK

Nel nostro speciale week-end questa volta parliamo di Innsbruck, una splendida cittadina austriaca posta in una larga ansa del fiume Inn incastonata tra le montagne che coprono da ogni parte l’orizzonte.
Capitale del Tirolo austriaco, sia culturalmente che politicamente, la graziosissima città conserva splendidi monumenti del passato ed è un importante nodo di comunicazione internazionale oltre che località conosciuta per gli sport invernali.


Panorama di Innsbruck
Vi sono testimonianze di insediamenti umani fin dalla preistoria, ma la città sotto il nome di Insbrukke fu fondata nel 1180 dal conte Von Adesch e nel 1363 passò sotto il dominio degli Asburgo dove pare prese il nome attuale. Situata a circa 600 metri s.l.m. e con circa 120.000 abitanti, Innsbruck è la quinta città più grande dell'Austria. È attraversata dal fiume Inn o conosciuto anche come Eno. Il suo nome deriva da Inn (il fiume) e bruck (ponte) e significa Ponte sull'Inn.
Il bellissimo e pittoresco centro cittadino è caratterizzato dallo sfondo della Norkette, una montagna della catena alpina alta 2334.
La strada principale è la Maria Theresien Strassen, contornata da palazzi il stile barocco con facciate elegantemente ornate caratterizzate dai tipici Erker dei finestroni altissimi rotondi o poligonali.
Al centro della strada si trova la Annasaule o colonna di S.Anna, costruita nel 1706 per celebrare la liberazione della città dalle truppe bavaresi, al basamento la statua di S.Anna e dei santi protettori del Tirolo in cima l’Immacolata.

Annasaule o colonna di S.Anna
Girando per il centro ci si può imbattere in tanti negozietti e storiche botteghe e alzando la testa, si può ammirare la splendida torre dell’orologio.
Torre dell'orologio
Il più fotografato e il più famoso monumento della città è sicuramente il Goldenes Dachl, il tettuccio d’oro. Viene chiamata così la parte sporgente coperta da 2657 lamine di rame dorato della facciata gotico rinascimentale di un antico palazzo, fatto costruire da Massimiliano I nel 1500, per farlo divenire una sua residenza.

Tettuccio d'oro
Posta quasi di fronte al tettuccio d'oro si può ammirare la Helblinghaus, che è uno spettacolare e straordinario esempio delle facciate in stile rococò che impreziosiscono il centro storico di Innsbruck.


Helblinghaus
Da non perdere una visitina all’ Hofburg, il vasto palazzo residenza degli Asburgo del ramo tirolese costruito nel 1460. L’aspetto attuale, in tardo stile rococò gli fu dato sotto il regno di Maria Teresa, sono visitabili le sale del piano secondo, la cappella privata, la sala delle guardie e l’appartamento dell’imperatore.

Il palazzo del Hofburg

La gastronomia da queste parti non è certo come quella italiana, ma vi sono delle autentiche ghiottonerie quali speck, carne di maiale e di vitello,  arrosti …. ma soprattutto fantastici dolci, torte, strudel e tante altre tentazioni con frutti di bosco….
Non lontano da Innsbruck, vi sono delle località interessanti per praticare lo sci d’inverno e meravigliose escursioni d’estate. Salendo per la strada che porta sulla montagna sovrastante Innsbruck, si può visitare la pista olimpionica per il salto con gli sci, che ospitò i giochi invernali del 1976.


Trampolino pista olimpionica


Entrata museo Swarovski
Ultima attrazione da non perdere, se trascorrerete un fine settimana da queste parti, è una visita al museo di Swarovski, dove tutto luccica vertiginosamente creando uno spettacolo particolare …Il museo si trova a circa venti minuti di auto dal centro città

soffitti all'interno del museo Swarovski

Nella cittadina di Innsbruck un week end passa velocemente …. e.. dal 15/11/2010 al 24/12/2010  ci saranno nel centro  città i mercatini di  Natale..

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mercoledì 10 novembre 2010

TORTA DI CARCIOFI


Come già detto in passato, sotto casa abbiamo la fortuna di avere un fantastico mercatino rionale di frutta e verdura, con banchi di pesce fresco, pane e focaccia, carni e latticini, in un mondo fatto di colori, profumi, odori e attrattive culinarie. Per fortuna andiamo a fare la spesa di mattina presto prima di andare al lavoro, altrimenti verso l’ora di pranzo le tentazioni gastronomiche sarebbero tali da non poter ragionare lucidamente ;)
Nel giro abituale di qualche mattina fa, abbiamo nuovamente preso dei fantastici carciofi che sembravano aspettare solo noi, così dopo le farfalline di uno dei nostri ultimi post, la ricetta che vi proponiamo oggi è una vera delizia.
I carciofi sono i protagonisti e la torta salata può essere utilizzata come antipasto freddo o secondo tiepido.

Buona giornata a tutti !!!


                                   Torta di carciofi

Ingredienti:

Per la pasta:
250 gr. di farina 00
mezzo bicchiere d’olio d’oliva
acqua tiepida q.b.
sale

Per il ripieno:
3 carciofi
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
2 uova grandi
150 gr. di ricotta
70 gr. di parmigiano grattugiato
olio d’oliva
sale

Preparazione:
Mettiamo sulla tavola la farina a fontana uniamo l’olio d’oliva, aggiungiamo il sale e impastiamo il tutto con l’acqua tiepida, formando una palla che lasceremo riposare coperta.
Puliamo i carciofi, la cipolla e tagliamo tutto a fettine abbastanza sottili che andremo a rosolare in una padella con olio e lo spicchio d’aglio. Saliamo, uniamo acqua tiepida quasi a coprirli e lasciamo cuocere coperto per circa 15 minuti. Quando sono cotti e raffreddati, togliamo lo spicchio d’aglio, uniamo le uova, il parmigiano e la ricotta schiacciata con una forchetta, mescoliamo il tutto e aggiustiamo il sale.
Stendiamo ora la pasta con il mattarello in due belle sfoglie, ungiamo d’olio una teglia e posiamo la prima con i bordi che fuoriescano dal tegame, adagiamo su questa il ripieno ottenuto livellandolo per bene, veliamo la superficie con l’olio e chiudiamo con la seconda sfoglia.
Premiamo bene i bordi cercando di fare uscire l’aria, ritagliamo la pasta in eccesso e pieghiamo i bordi delle due sfoglie in modo obliquo per formare la coroncina del bordo.
Ungiamo uniformemente la superficie della torta e inforniamo a forno caldo 200° per 20 minuti, poi abbassiamo la temperatura a 180° per altri 10 minuti.






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lunedì 8 novembre 2010

RAVIOLI ROSA AI GAMBERI & FUNGHI


Non c’è dubbio che passata la festa di Ognissanti si cominci a pensare al Natale. I primi addobbi e le prime luci spuntano sopra le vetrine dei negozi e qualcuno, pensa già ai regali. Noi invece, pensiamo anche ai menù che durante le feste dovranno essere ancora più sfiziosi e invitanti ...
Ecco un’idea che potrebbe far bella vista nei giorni di festa, ma che noi golosi abbiamo sperimentato prima ... non si sa mai ;)
Provate questi ravioli rosa con funghi e gamberi, il vostro palato vi ringrazierà per molto tempo …

Buona settimana a tutti !!!


                                      Ravioli rosa ai funghi e gamberi

Ingredienti:

Per la pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
sale
acqua q.b.

Per il ripieno:
300 gr. di funghi champignon
300 gr. di gamberi
1 spicchio d’aglio
2 fette di pan carré
1 fetta biscottata
prezzemolo
olio d’oliva
sale

Preparazione:

Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale, il concentrato di pomodoro sciolto in un po’ di acqua, sufficiente per l’impasto, amalgamiamo bene il tutto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il ripieno.
Puliamo i funghi, li affettiamo e li mettiamo in una padella con l’olio e un trito di prezzemolo e aglio, rosoliamo e uniamo i gamberi puliti, lavati. Saliamo e lasciamo cuocere una decina di minuti.
Freddi che siano, li passiamo al mixer con il pan carré e la fetta biscottata se il ripieno fosse troppo molle.
Deve rimanere morbido da poterlo modellare, ma non appiccicarsi alle mani.
Ora riprendiamo la pasta che nel frattempo si è riposata e tiriamo la sfoglia con la macchina, abbastanza sottile.
Una volta distesa la sfoglia, mettiamo dei cilindretti di ripieno disposti in fila, distanziati l’una dall’altra, ripieghiamo la sfoglia sopra ai cilindretti e premiamo tutt’intorno per fare uscire l’aria, poi con la rotella dentata ritagliamo i ravioli.




Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, buttiamo i ravioli e quando salgono a galla, dopo qualche minuto li scoliamo. Condiamo olio extravergine di oliva oppure burro fuso, a chi piace, una spolverata di parmigiano.

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sabato 6 novembre 2010

ROTHENBURG PERLA DEL MEDIOEVO

Viuzze al centro di Rothenburg
Rothemburg è una favolosa cittadina posta a 425 metri sul livello del mare che sembra uscita da una favola o da un romanzo fantasy. Girando per la Germania nella regione della Baviera, non molto distante dalla più famosa Monaco, ecco un luogo da non perdere assolutamente se si transita da quelle parti.

Nominata con pieno merito perla del medioevo, Rothemburg nasconde segreti e curiosità che sorprendono il viaggiatore che ha la fortuna di visitarla.
Strade fiabesche e mura medioevali che trasudano secoli di affascinante storia, fanno si che la visita diventi un piacevole tuffo nel passato .

panoramica del municipio (Rathaus) posteriore bianco e anateriore 
La piazza principale con il favoloso palazzo del municipio ( Rathaus), edificio composto da due parti, lascia subito piacevolmente colpiti. Il palazzo in stile gotico nella parte posteriore, con la torre alta 60 metri, risale all’anno 1200 circa, la parte anteriore del palazzo invece, fu costruita nel 1572 in stile rinascimentale.
La torre serviva per vedere avvicinarsi i nemici o il verificarsi di qualche temutissimo incendio.
Nella piazza ogni anno si svolge un bellissimo mercatino natalizio.


particolare del municipio nella sua parte rinascimentale


Burgtor
Girando per la cittadina si trovano delle vecchie porte di accesso semplicemente spettacolari come la Burgtor, risalente al 1350 con arco e posto di guardia e una porta interna con sopra una maschera da cui veniva versata delle pece bollente sugli assalitori durante le battaglie del passato, quando la città rimaneva assediata da attacchi nemici.

Rodertor
Altra porta degna di nota è la Rodertor, risalente al XIV secolo da dove si entrava con le merci e dove venivano riscossi i dazi. Le porte di accesso alla città rimanevano aperte all’alba al tramonto, ed entrare o uscire durante la notte era permesso solo in casi eccezionali, sempre con l’approvazione del consiglio governante della città.


Fontana nel centro di Rothenburg
A causa della sua posizione geografica, Rothemburg ebbe problemi non indifferenti per il rifornimento idrico, ma l’ingegno dei tecnici dell’epoca fu risolutivo, grazie a sistemi innovativi che portarono l’acqua in tutti gli angoli della città. Ecco perché passeggiando qua e là, si possono trovare delle splendide fontane che servivano anche per spegnere eventuali incendi.


altra fontana
Girando per questa graziosa perla del medioevo è facile perdersi piacevolmente per strade a dir poco romantiche oltre che affascinanti, e sarà impossibile non soffermarsi davanti a vetrine o ristorantini particolarmente invitanti.
La gastronomia da queste parti prevede tanto fritto, wurstel e patatine fritte, carne in generale, ricordiamo di aver mangiato un favoloso stinco di maiale cotto alla brace annaffiato con della fantastica birra e una torta di panna e cioccolato divina. Se vi piacciono i biscotti al panpepato, vi sono negozietti in cui farne delle scorte industriali ….
Prima di lasciare Rothemburg, non perdetevi il negozio più spettacolare che vi possa capitare di vedere, il Kathe Wohlfahrt, un vero villaggio natalizio aperto tutto l’anno, dove sia grandi che piccini, rimangono incantati dalla magia natalizia ricreata al suo interno.


particolare del l'interno del negozio
In una sorta di Disneyland natalizia, fatta di musiche, atmosfere e decorazioni, rimarrete incantati e stupefatti anche se avete più di 5 anni …


il villaggio natalizio al suo interno
Visitare questo luogo lontano dal natale come abbiamo fatto noi, è ancora più divertente, perché si entra in un’atmosfera natalizia fuori stagione. Ovviamente uscirete da quel fantastico mondo con qualche addobbo o decorazione natalizia che non troverete certo sotto casa ….
Secondo noi anche Rothemburg è un luogo da don perdere, soprattutto se programmerete in futuro un viaggio in Baviera …

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