domenica 27 febbraio 2011

TORTA DI MELE E UVETTA


Parecchi di voi si aspettavano il terzo post su Londra e invece per mancanza di tempo non siamo riusciti a terminarlo … Così per scusarci e farci perdonare vi proponiamo un dolce da preparare insieme, magari la domenica …
Una delizia da accompagnare con una bella tazza di te …
Buona domenica a tutti !!!

                              Torta di mele e uvetta

Ingredienti:
300 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero
150 gr. di yogurt naturale
50 gr. di uvetta sultanina
2 mele di media grandezza
100 ml. di olio d’oliva
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo o semolato a piacere

Preparazione:
Mettiamo in una terrina yogurt, farina, zucchero e olio d’oliva, sbattiamo bene il tutto con un cucchiaio di legno per togliere eventuali grumi e uniamo una alla volta le uova intere. Aggiungiamo poi l’uvetta dopo averla messa a bagno qualche minuto e lavata. Infine uniamo il lievito per dolci setacciandolo. Versiamo il tutto in un tegame unto di olio e spolverato di farina, sbucciamo le mele e le tagliamo a fettine che andremo a mettere a raggiera sopra alla torta.
A piacere possiamo cospargerla di zucchero semolato, poi mettiamo in forno caldo a 200° per 15 minuti e a 180° per altri 10 minuti.


Lasciamo intiepidire o raffreddare e se non abbiamo messo lo zucchero semolato in cottura, possiamo cospargerla di zucchero a velo oppure lasciarla al naturale … è ottima comunque!





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venerdì 25 febbraio 2011

GAMBERI IN SALSA D' ARANCIA


Ultimo week end di Febbraio, il freddo sembra non mollare ma le giornate si allungano e la primavera comincia a fare capolino nel nostro immaginario … Ecco che stimolati dalla banda dei broccoli a partecipare al loro primo contest, vi proponiamo un antipastino leggero e dal gusto particolare, creato dal contrasto dell’arancia con i gamberi.
Semplice e veloce da preparare, questo antipasto sorprenderà soprattutto coloro che adorano il pesce ....

Buon week end a tutti !!!


                                Gamberi in salsa d’arancia

Ingredienti:
Gamberi ( per due persone)
succo d’arancia dolce filtrato (1 arancia ogni 10/12 gamberi)
farina
olio d’oliva
sale

Preparazione:
Puliamo e laviamo i gamberi lasciando la codina attaccata (questione di look).
Mettiamo in una padella l’olio d’oliva e appena tiepido uniamo i gamberi, saliamo leggermente, rigiriamo e spolveriamo di farina i gamberi in cottura, unendo il succo d’arancia filtrato.
Lasciamo cuocere quel tanto che basta per far addensare la salsa. Serviamo tiepido.
Il contrasto dolce dei gamberi e l’agro dell’arancia assicurano a questo piatto un gusto particolare.


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mercoledì 23 febbraio 2011

CHICCHE DI PATATE AL SALMONE


Per un idea stuzzicante, eccoci a presentarvi questo piatto profumato e saporito che esalta il sapore del salmone facendovi apprezzare tutta la delicatezza del condimento.

Buona giornata a tutti !!!


                   Chicche di patate al salmone

Ingredienti:

Per le chicche:
4 patate di media grandezza
1 uovo
300 gr. di farina 00
sale

Per il condimento:
300 gr. di salmone affumicato
½ scalogno
olio d’oliva
1 cucchiaino di farina scarso
vino bianco per sfumare

Preparazione:
Facciamo bollire le patate e le passiamo allo schiacciapatate.
Aggiungiamo la farina, il sale, l’uovo e impastiamo amalgamando bene il tutto.
Prendiamo un pezzo dell’impasto e formiamo un cordoncino sottile che taglieremo a pezzettini, passandoli poi in un po’ di farina e rotolandoli per dare loro la forma tonda.
Mettiamo in una padella l’olio d’oliva e lo scalogno, rosoliamo e uniamo il salmone affumicato tagliato a pezzetti, lasciamo qualche minuto, aggiungiamo la spolverata di farina, aggiustiamo il sale e sfumiamo con il vino bianco.
Mettiamo a bollire le chicche, quando vengono a galla, le scoliamo e le passiamo in padella insieme al condimento. Impiattiamo e serviamo subito.





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lunedì 21 febbraio 2011

TERRINA DI CARCIOFI


Delicata dal sapore unico, questa terrina i carciofi è stata una piacevole sorpresa per tutti coloro che hanno potuto assaggiarne una porzione.
La proponiamo per augurarvi un buon inizio di settimana e partecipare al contest TUTTO IN COCOTTE proposto da Imma dolci a go go che gentilmente ci ha invitato qualche settimana fa …

Ecco la nostra ricetta:

                                 Terrina di carciofi

Ingredienti:
(dosi per 2 persone)
2 carciofi
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio d’oliva
25 gr. di burro
1 cucchiaio e ½ di farina
200 ml. i latte
1 uovo
70 gr. i parmigiano grattugiato
pangrattato
sale

Preparazione:
Puliamo i carciofi, li tagliamo a fettine e li mettiamo in una padella con olio d’oliva insieme a un trito di prezzemolo e aglio. Rosoliamo, saliamo e uniamo un po’ d’acqua per farli cuocere.
Nel mentre prepariamo una besciamella; facciamo sciogliere burro e farina, aggiungiamo il latte e il sale, mescolando bene perché non faccia grumi, portiamo a bollore sino a che si addensa, (deve risultare piuttosto soda rispetto alla normale besciamella).
Quando i carciofi saranno pronti, li andremo a unire alla besciamella, aggiungendo l’uovo e il parmigiano.
Ungiamo una terrina di olio d’oliva e la cospargiamo di pangrattato, versiamo il composto e spolveriamo nuovamente con il pangrattato.







Mettiamo in forno a 200° per 20/25 minuti. Lasciamo intiepidire e portiamo in tavola direttamente nella terrina.




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sabato 19 febbraio 2011

LONDRA quartieri musei & curiosità

Piantina della metropolitana di Londra


Per muoversi a Londra è indispensabile la metropolitana, o tube, come la chiamano da quelle parti per via della forma dei tunnel che ricordano un grande tubo, la città caotica e affollata, non permette di spostarsi agevolmente in superficie. Certo, seduti al secondo piano di un caratteristico bus rosso, magari in coda lungo qualche strada e senza fretta si può ammirare la city al meglio, ma spesso il tempo sembra non bastare mai, soprattutto quando si soggiorna in città solo qualche giorno.
Sicuramente passeggiare a piedi per i quartieri è la cosa migliore per vivere a pieno la capitale inglese, ma siccome le distanze tra un luogo e l’altro in certi casi sono notevoli, usare l’efficiente metropolitana può essere la soluzione ideale.
Come tutte le grandi città, anche Londra deve al fiume che l’attraversa gran parte della sua prosperità.
Il Tamigi ha visto storicamente nascere un villaggio vicino alle sue rive nel ‘55 a.C. abitato inizialmente da popolazioni Celte e Galliche, poi arrivarono i romani e il villaggio divenne una città fortificata chiamata Londinium. L’occupazione romana durò quattro secoli, poi vi furono varie vicissitudini e cambi di potere che sconvolsero la città per innumerevoli anni fino ad arrivare alla stabilità regnante nel 1066, grazie ai Normanni con Guglielmo il conquistatore. Tra i sovrani normanni che regnarono a Londra, Riccardo Cuor di leone e Giovanni senza Terra furono tra i re più importanti.
La guerra dei cent’anni con la Francia e il cambio di dinastie regnanti, dai Lancaster ai Tudor, da Enrico VIII agli Stuart, dalla regina Vittoria fino alla attuale Elisabetta II, fortificò la monarchia inglese arrivando fino ai giorni nostri, rendendo l’Inghilterra una potenza internazionale che conquistò colonie e diffuse la propria lingua in tutto il mondo.
Per quello che riguarda i quartieri di Londra, nella prima parte vi abbiamo descritto Soho il quartiere del divertimento, al suo confine vicino a Regent Street, troverete Carnaby Street non più così mitica come ai tempi dei Beatles, ma pur sempre affollata di turisti.


Tutto il West End secondo noi va esplorato, potrete perdervi in Mayfair, l’elegantissimo quartiere dalle abitazioni raffinate risalenti al XVIII secolo in cui si trovano le boutique più prestigiose. Da non perdere Oxford Street, una delle strade commerciali più grandi e famose al mondo con i suoi 300 negozi di ogni genere. Gironzolando qua e là potrete ritrovarvi in Baker Street, resa famosa da Sherlok Holmes ove vi è anche un museo in suo onore e poco distante, continuando a passeggiare arriverete in Marylebone Road, dove si trova il museo delle cere di Madame Tussaud. Una curiosità su Madame Marie Tussaud, di origine francese, imparo sin da bambina a lavorare la cera e dopo aver realizzato le sue prime opere si trasferì da Parigi a Londra, aprendo nella sede attuale il suo museo delle cere che oltre ad essere diventato famoso in tutto il mondo si trova anche in altre importanti città quali Amsterdam, Berlino, Hong Kong, Las Vegas, New York, Shangai, Washington, Roma e da qualche anno anche a Hollywood.
Il famoso museo è aperto dalle 9,30 alle 17,30, gli orari possono cambiare a seconda della stagione, e le code per entrare sono piuttosto lunghe, pare venga visitato da tre milioni di persone l’anno.

Un’altra curiosità, se arrivate da Madame Tussaud con la metropolitana, la fermata è Baker Street che è la più antica stazione della metropolitana al mondo, aperta nel 1863 in occasione dell’inaugurazione della prima ferrovia sotterranea di Londra.
Continuando con le curiosità, il gruppo proprietario del museo di Madame Tussaud, la Merlin Entertainments, gestisce anche il London Eye, l’occhio di Londra, la ruota panoramica inaugurata dall’allora primo ministro Tony Blair 31 Dicembre del 1999 per entrare nel nuovo millennio.
L’attrazione turistica è stata per alcuni anni la ruota panoramica più alta del mondo con i suoi 135 metri superata poi dalla Singapore Flyer, una ruota panoramica alta 165 metri.



Confinante al West End c’è un altro quartiere Bloomsbury, conosciuto oltre che per l’eleganza delle sue piazze ottocentesche, per essere il quartiere dove sorge una vera e propria istituzione londinese il Brithis Museum, che vi consigliamo di visitare. Il Brithis è uno dei più grandi e ricchi musei del mondo, istituito nel 1753 fu anche uno dei primi musei ad aprire al pubblico nel 1759, il suo edificio in stile neoclassico raccoglie nei suoi ambienti quasi tutte le rappresentazione delle civiltà del mondo tra le più importanti la Stele di Rosetta che ha permesso la decifrazione dei geroglifici, una sezione dedicata all’antica Bretagna e la celeberrima Magna Carta pietra miliare dello sviluppo democratico dell’Europa.
Ma non solo, al Brithis potrete ammirare il vaso di Portland del I secolo a.C. il vaso più antico del mondo, rari reperti della cultura Maya e Greca fino alle mummie dell’antico Egitto, insomma, un viaggio che vi farà ripercorrere 2500 anni storia del mondo. L’ingresso al museo è libero, l’apertura solitamente è dalle 10,00 alle 17,30 e l’esperienza è unica. Russel Square, una delle più vaste piazze di Londra è il punto di riferimento del grande museo, raggiungibile con la linea blu della tube (Piccadilly-line)


Russel Square


Entrata del Brithis Museum
Se non siete ancora stanchi a due fermate di metro, vi troverete a Covent Garden. Una piazza dove sorge il Market, un vecchio mercato ortofrutticolo costruito in ferro e vetro del 1830 oggi trasformato in un complesso pedonale di negozi e ritrovi. La zona è ricca di teatri tra cui il Covent Garden Theatre o Royal Opera House uno dei più importanti teatri d’opera al mondo.


Interno del market a Covent Garden
Un altro quartiere elegante è Kensington in cui vi sono altre due zone South Kesington e Kinghtsbridge.
South Kesington è il quartiere prediletto dagli artisti, dove sorge il Victoria end Albert Museum uno dei maggiori musei al mondo nel campo delle arti decorative applicate. Costruito nel 1852 ha sede in un meraviglioso palazzo in stile rinascimentale italiano, tra le opere di maggior valore sono custoditi i cartoni di Raffaello, sette delle dieci basi per gli arazzi tessuti a Bruxelles e destinati alla cappella Sistina che oggi sono conservati nella pinacoteca vaticana. Vi sono anche delle opere di Antonio Canova, Donatello e Michelangelo Buonarroti, un museo imperdibile per gli appassionati del genere, aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 17,45 anche qui l’ingresso è gratuito.

Royal Albert Museum
Kinghtsbridge invece è famoso per essere il quartiere dove si trovano i magazzini Harrods di cui vi abbiamo parlato nella prima parte.
Non lontano da South Kesington a qualche fermata di metro, c’è Portobello Road.



Siamo a Notting Hill, il quartiere reso famoso da Julia Roberts e Hugh Grant nell’omonimo film.
Il sabato mattina vi sono 1000 bancarelle a comporre il famoso e più grande mercato di antiquariato al mondo, che dalle cinque e mezzo del mattino comincia a dare vita a uno spettacolo caratterizzato da colori, antichità, vociare di persone, tintinnio di oggetti che possono valere da pochi cent fino a migliaia di sterline, il tutto contornato dalle palazzine in stile vittoriano che accompagnano il visitatori fino sul finire del mercato dove vi sono bancarelle con assaggi di gastronomia che noi golosi viaggiatori non potevamo certo perderci.

mercatino gastronomico

Uscendo leggermente dal centro città andando verso nord e cambiando attrattiva, c’è un quartiere che vi segnaliamo perché Londra è anche stranezza e curiosità, e se vi piace curiosare tra le stranezze, i mercati di Camden Tonw da quelle parti sono una delle maggiori attrazioni turistiche dei fine-settimana e non solo. A Camden Tonw si trovano prodotti di tutti i tipi a prezzi accessibili, incluso abbigliamento, libri, cibo, antiquariato e oggetti bizzarri. I mercati e i negozi circostanti sono popolari tra i giovani, in particolare chi è in cerca di vestiti alternativi.
Per arrivarci bisogna prendere la linea nera della metro (Northern Line), e scendere alla fermata Camden Tonw. La folla che troverete è sorprendente e la via principale Camden High Street, è ricca di negozi particolari che non avendo grandi spazi interni, usano le facciate esterne come grandi vetrine creando un effetto coreografico originale.

facciate colorate di Camden Tonw
Per chi colleziona dischi in vinile o vuole scambiare musica di tutti i generi questo quartiere è un vero paradiso, troverete qualsiasi disco anche quello che vi siete dimenticati. Camden è frequentato anche da numerosissimi e coloratissimi punk, passeggiando arriverete su dei pittoreschi canali che potrebbero ricordare Amsterdam e quando vi troverete davanti a un edificio con scritto Camden Lock entrate, sarete in uno dei market più famosi di Londra, dove troverete qualsiasi genere di articolo.


Market Camden Look

Ultimo suggerimento prima di terminare questa seconda parte dedicata alla capitale inglese, quello di non mancare assolutamente una visita a Greenwich, un vasto sobborgo adagiato sulla riva destra del Tamigi noto per l’osservatorio astronomico, il parco e soprattutto per essere la località di latitudine 0 e base per la definizione dell’ora di Greenwich, su cui si regolano gli orologi di tutto il mondo.
Una targa e una linea poste nel cortile dell’Old Royal Observatory indicano il punto di passaggio del meridiano 0.


osservatorio

Meridiano 0
Per giungervi bisogna prendere la Doclands Light Railway.

Per la continuazione appuntamento alla terza e ultima parte ...

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venerdì 18 febbraio 2011

BUCATINI CON TONNO E PISELLI


Oggi, prima del fine settimana, postiamo una veloce pasta che potrebbe sempre essere utile in qualsiasi occasione.
Facile da preparare e molto buona da mangiare …
Buon week - end a tutti !!!

                                   Bucatini con tonno e piselli

Ingredienti:
bucatini per 4 persone
200 gr. i tonno sott’olio
150 gr. i piselli
2 cucchiai di concentrato i pomodoro
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio d’oliva
parmigiano grattugiato (a piacere)
sale

Preparazione:
Tritiamo il prezzemolo con l’aglio e li mettiamo in una padella con l’olio, appena sfrigolano, uniamo i piselli e rosoliamo, aggiungiamo il concentrato di pomodoro sciolto in mezzo bicchiere d’acqua, saliamo e lasciamo cuocere sino a che i piselli siano cotti. A fine cottura mettiamo il tonno e cuociamo per altri 5 minuti.
Bolliamo e scoliamo i bucatini e li passiamo direttamente nella padella per saltarli sopra la fiamma, a piacere possiamo mettere del parmigiano grattugiato.



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mercoledì 16 febbraio 2011

CIMA GENOVESE


O re di piatti frèidi, a çimma pinn-a (Il re dei piatti freddi, la cima ripiena).
Questo l’aggettivo più usato dai nostri nonni genovesi per descrivere la cima quando durante le festività pasquali, veniva preparata con un rituale che spesso coinvolgeva tutta la casa.
Un piatto della nostra tradizione che rievoca sempre dolci ricordi …
Un tegame sul fuoco con carne, piselli, prezzemolo e aglio, sfrigolando emanava i primi profumi che espandendosi nell’aria, invadevano la cucina ingolosendo noi bambini che stupiti, guardavamo la nonna cucire la pancia di vitello lasciando aperto un occhiello da cui sarebbe passato il ripieno per riempirla.
Poi la magia di vederla gonfiare mentre bolliva per quasi due ore, fino a quando una volta cotta, veniva lasciata raffreddare sotto due piatti con sopra un peso che la nonna poneva abilmente per farla ben compattare …
Ancora oggi quando la prepariamo, oltre ad apprezzare la bontà del piatto che spesso piace anche a chi non gradisce molto la carne, ricordiamo con tenerezza le emozioni di quei bimbi che gironzolavano in cucina aspettando di gustare il re dei piatti freddi …
La Cima genovese !!! ( A çimma pinn-a)

Anche questo piatto della tradizione come in tutte  le ricette regionali, alcuni ingredienti all'interno del ripieno variano a seconda delle usanze della famiglia in cui viene cucinato .
Questa è la nostra versione ...



                                    Cima genovese

Ingredienti:

Per la cima:
800 gr. di pancia di vitello
300 gr. di carne di vitello a tocchetti
100 gr. i piselli sgranati
70 gr. di parmigiano grattugiato
3 uova
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
sale

Per il brodo:
3 litri d’acqua
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
sale

Preparazione:
Mettiamo a cuocere la carne a tocchetti insieme a un trito di prezzemolo e aglio in un tegamino con dell’olio, allo stesso modo in un altro tegamino cuociamo i piselli, saliamo e lasciamo raffreddare.
Sbattiamo le uova uniamo il parmigiano grattugiato, i piselli e la carne che abbiamo cotto, tritata a pezzetti sul tagliere, aggiustiamo di sale e amalgamiamo bene il tutto.
Prendiamo la pancia di vitello, e se non l’ha già preparata il macellaio, cuciamo molto bene i bordi, affinchè il ripieno non scappi via durante la cottura, lasciando scucito solo l’ultimo pezzo per poterla riempire con il ripieno ottenuto.
Aiutandoci con un cucchiaio riempiremo la cima e infine cuciremo l’ultimo pezzo della sacca rimasto aperto. Mettiamo al fuoco l’acqua con il sedano, la cipolla, la carota e un po’ di sale e appena intiepidisce adagiamo la cima e lasciamo cuocere a fuoco moderato circa due ore.
Trascorso il tempo, aiutandoci con una ramina solleviamo la cima dal brodo di cottura e la mettiamo tra due piatti, mettendo un peso sopra per far si che si compatti raffreddando.
Serviamo la cima fredda, tagliata a fettine accompagnando con insalata.

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lunedì 14 febbraio 2011

IDEA S.VALENTINO SFORMATINO DI SALMONE


Forse l’abbiamo già detto in precedenza, San Valentino per chi si ama dovrebbe essere ogni giorno, certo oggi anche noi festeggiamo adeguatamente la ricorrenza, ma senza esasperare troppo l’evento.
C’è chi festeggerà in qualche ristorantino a lume di candela, chi festeggerà in viaggio oppure in casa con una cenetta romantica in piena intimità. Alcuni festeggeranno magari tra amici o parenti perché in fondo l’amore a diverse sfaccettature e a noi piace pensare che tutti coloro che si vogliono bene, o provano un sentimento per qualcuno, possano comunque festeggiare.
Dopo i  CUORI di qualche settimana fa, eccoci dunque con un altro suggerimento per San Valentino, questa volta con un antipasto invitante.

Buon San Valentino a Tutti !!!


                                     Sformatino di salmone

Ingredienti:
(dosi per 4 persone)
5 fette di salmone affumicato
1 patata di media grandezza bollita
maionese
sale

Preparazione:
Passiamo la patata allo schiacciapatate, uniamo un po’ di sale e aggiungiamo una fetta di salmone affumicato tritata finemente, condiamo con la maionese sino a rendere questo ripieno piuttosto morbido.
Usiamo delle formine tonde che andremo a foderare con della pellicola dove andremo a posare su ciascuna la fetta di salmone affumicato, riempiamo con il ripieno ottenuto e chiudiamo la fetta sopra al ripieno, sigillando poi con la pellicola. Lasciamo prendere la forma comprimendo leggermente.
Li sformiamo in piatti singoli e serviamo decorando a piacere.




                   Se vi manca un idea per il primo date un occhiata qui ...
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sabato 12 febbraio 2011

LONDRA Shopping & Pub


Rieccoci con i nostri viaggi, pronti a raccontarvi luoghi, città, piatti visti e assaggiati secondo il nostro punto di vista per darvi qualche spunto nella speranza di esservi utili.
Come arrivare a Londra non dobbiamo certo raccontarvelo noi, ma se vi capiterà giungendo nella capitale inglese di atterrare a Gatwick, vi consigliamo di raggiungere il centro città con il Gatwick Express, che senza fermate intermedie e in poco più di mezz’ora vi porta in Victoria Station, nel cuore della City, al costo di 17,90 Sterline circa 21 €uro.
Qualcuno discuterà sul fatto che Londra possa essere la capitale delle capitali, città che nel 2010 è comunque risultata la più visitata d’Europa, c’è chi le preferisce Parigi, seconda in questa classifica o Roma, terza sul podio delle città più visitate del continente. Qualunque sia il pensiero di ognuno, sicuramente Londra è una città dal fascino intramontabile.


Scorcio di Londra -  Regent Street
Certo gli inglesi a prima vista sembrano un po’ freddini, ma se si frequentano i pub e se s’impara a conoscerli meglio apprezzando il loro particolare humour, risulteranno piacevoli anche ai più diffidenti.
La City è un crogiolo di razze e mescolanza di tradizioni, così può succedere di incontrare italiani, spagnoli, indiani, americani e così via, in un alternarsi di piacevoli convivenze tra varie realtà e stili di vita.
Quando arrivi in una città come questa, la prima cosa che fai è verificare se tutto è davvero come ti hanno raccontato o come visto nei film.
I taxi neri per esempio, le cabine del telefono rosse, gli autobus su due piani (rossi anche quelli), i palazzi in stile vittoriano che lasciano senza fiato visti da vicino, i grandi e spettacolari parchi, la metropolitana più vecchia ed efficiente del mondo, il tè delle cinque, la Torre di Londra, il Tower Bridge, Covent Garden, Soho, Greenwich, la cattedrale di Westmister, il lungo viale alberato The Mall, Buckingham Palace,Trafalgar Square, Piccadilly Circus, Regent Street, Oxford Street e infine il Big Bang.
Vorresti vedere tutto in una volta sola ma non è possibile, allora ti rilassi, magari bevendo un tè accompagnato da fantastici biscottini burrosissimi, che invogliano ad assaggiarli solo a guardarli, e così ti rendi conto che tutto andrebbe assaporato con calma.
Per descrivere Londra non basterebbero tre post e siccome quasi tutti la conoscono, vi racconteremo quello che a noi è piaciuto di più della capitale inglese, cominciando dalla parte ludica e gastronomica.
Le luci, i suoni e l’atmosfera, trasmettono una piacevole sensazione, i fantastici negozi di Londra lasciano chiunque gradevolmente sorpreso.
Tra i grandi magazzini più spettacolari e famosi spiccano Harrods e Fortnum & Mason.
Fortnum & Mason è l'antico emporio della regina a Londra e sicuramente è degno di nota per l’eleganza stile british, dove i commessi servono in tight.


Facciata di Fortnum & Mason
Fondato intorno al 1770 da un valletto del re Giorgio III, il cui nome era appunto Charles Fortnum e dal suo socio Hug Mason, è diventato nel tempo uno dei magazzini più eleganti e ricchi del mondo. Lo è per aver servito sin dalla sua inaugurazione i reali, oltre che il pubblico in generale. La sua posizione è eccellente, Piccadilly Street, a due passi dal frequentatissimo Circus più famoso della capitale e a cavallo tra due delle zone più aristocratiche di Londra, St James e Mayfair.
Se vi lascerete catturare dalle bellissime vetrine che sono veramente delle opere d'arte, non ve ne pentirete. Vi perderete tra gli eleganti scaffali colmi di marmellate, miele e biscotti. Troverete deliziose le famose ceste da picnic, tra i più celebri prodotti in vendita con le iniziali del negozio.
Un’ultima particolarità di questo grande magazzino è l’orologio, posizionato nella fantastica facciata stile vittoriano, dove ogni ora le statue dei due fondatori escono a farsi la riverenza.



Harrods non è certo da meno, con il suo famoso slogan “dallo spillo all’elefante” nel grande magazzino più famoso al mondo si trova di tutto. Vi sono sette piani di cui due interrati, in cui perdersi e trovare le cose più impensabili, gli interni del magazzino sono ispirati all’antico Egitto.
Durante il periodo dei saldi, le offerte sono talmente strepitose che le code per entrare sembrano bibliche.
Il fondatore di questo grande magazzino che è diventato inevitabilmente anche un’attrazione turistica della capitale inglese, fu Charles Henry Harrod, un abile commerciante che da droghiere creò un impero, trasferendo nel 1849 il suo negozio nella posizione attuale, ingrandendosi a tal punto da costruire l’edificio che tutti noi oggi possiamo ammirare. Qualche anno più tardi, nel 1898, nel grande magazzino fu installata una delle prime scale mobili del mondo. Vedere tutto ciò che Harrods può offrire in una volta sola è impossibile. Vi sono delle regole per girare nel grande magazzino, tra le quali è severamente vietato scattare fotografie e girare con zaini in spalla. Una ventina di ristoranti collocati su vari piani del magazzino, delizieranno i vostri palati. Da segnalare anche una pizzeria con forno a legna dove i prezzi però, non sono proprio economici. Infine ancora qualche curiosità, i dipendenti sono circa cinquemila e le lampadine che illuminano l’edificio al tramonto, sono circa 12.000. Al costo di una Sterlina potrete usare anche dei bagni fantastici, non si sa mai che qualche impellente bisogno dopo tutto quel girare si facesse sentire. Pare che a Maggio 2010 l’attuale proprietà sia passata di mano da Mohammed Al-Fayed, che era Patron di Harrods dal 1985, a Qatar Holding.


La spettacolare facciata di Harrods la sera

La gastronomia londinese non è certo quella italiana, ma la varietà dei ristoranti della capitale inglese, crogiolo di varie popolazioni, gusti e tradizioni, offre al visitatore l’imbarazzo della scelta, mentre le colazioni sono uno spettacolo di abbondanza e golosità ….
Pesce e patatine o meglio, Fish & Chips, è il piatto più servito e anche il più buono in alcuni casi, dipende dal pesce e dall’olio, visto che è tutto rigorosamente fritto. Platessa e merluzzo i pesci più usati. La carne alla griglia e il rostbeef, sono altrettanto buoni per chi piace il genere e comunque nei pub, oltre che ottime birre, si possono trovare delle varianti gustose, l’importante, come sempre rammentiamo in tutti i nostri viaggi, non chiedete mai ragù alla bolognese o pasta, quella va mangiata rigorosamente quando e se viaggerete in Italia.
Ogni luogo che si visita ha le sue specialità culinarie che vanno rigorosamente assaggiate, sia per rispetto del posto in cui vi troverete e sia per cultura alimentare, del resto il bello di essere viaggiatori golosi è anche questo … A Londra potrete anche assaggiare un ottimo salmone fresco, sogliole, e formaggi tra i quali il Cheddar un formaggio duro o lo Stiliton, un formaggio piccante che viene fatto fermentare in vasi e servito a cucchiaiate accompagnato da un ottimo Porto. La zuppa inglese, la torta di mele e le creme in tazza, sono ottimi dessert, mentre a fine pasto spesso viene servito del vino Porto perché molto apprezzato dai londinesi.


Tipico Pub di Londra

I pub sono un luogo d’incontro straordinario, un’istituzione storica dalle antiche origini. Pub è l’abbreviazione di Public House “casa pubblica” fonti storiche fanno risalire i pub al medioevo, dove i viandanti si fermavano per rifocillarsi e la gente s’incontrava in uno spaccato di vita quoridiana.
I vetri smerigliati, i rivestimenti di legno anneriti e le luci un poco smorzate, potrebbero far ricordare in effetti quelli delle candele medioevali, trasportandoci nel passato attraverso un forte odore di birra.
Ogni pub di Londra ha la sua storia, raccontata dalle lampade soffuse, dai legni consumati fino alle moquette sbiadite, dove l’odore della birra e le voci di sottofondo creano un’atmosfera unica, e ti rendi conto che in quel magico posto non si vendono e consumano solo bevande, ma la gente di ogni classe sociale vi si reca indistintamente, chi per concludere affari, chi per festeggiare, chi per ritrovare amici o semplicemente per rilassarsi. Qualsiasi viaggiatore in visita nella capitale inglese, per vedere i veri londinesi deve recarsi a gustare un’ottima birra in uno di questi locali.
Per gli amanti del genere, tra le centinaia di pub londinesi segnaliamo il The Bell situato al 29 bush lane, pare sia li dal 1666, data storica ricordata per un grande incendio a Londra, al suo interno c’è l’elenco di tutti i proprietari dal 1668 ai giorni nostri.

The Bell  uno dei più antichi Pub londinesi

Per concludere questa prima parte dedicata alla capitale inglese, vogliamo parlarvi del quartiere di Soho. Il quartiere del divertimento situato nel cuore della città nella zona del West End che culmina in Piccadlly Circus. Nel quartiere si trovano locali di tutti i generi, ristoranti che offrono le specialità da tutto il mondo e dove fino agli anni settanta vi era una forte comunità italiana sostituita da quella cinese che ha trasformato una parte del quartiere in una vera e propria China Tonw.

Scorcio della China Tonw nel quartiere di Soho
Teatri, cinema, locali a luci rosse, fino a fantastici negozi di musica e fornitissime e interessanti librerie.
Pochi residenti ma molta gente affolla il quartiere in cui vi sono due piazze bellissime Golden Square,dove sopravvivono edifici del ‘700, e Soho Square, più suggestiva con il suo verde.


Golden Square
Soho Square
Soho, il cui nome pare derivi da So-Ho un antico richiamo di caccia che si praticava da quelle parti, è un quartiere che vi consigliamo di non perdere se passate da Londra.
Fine prima parte.
Per il seguito appuntamento a sabato prossimo.


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giovedì 10 febbraio 2011

OCCHI DI BUE


Questa volta abbiamo giocato con la pasta frolla e sono nati questi dolcetti che dalle nostre parti chiamiamo occhi di bue, vista la forma. Il profumo burroso sprigionato dalla pasta frolla e la marmellata del vostro gusto preferito, vi faranno provare un gradevole sapore a cui difficilmente potrete resistere …
Ideale sarebbe gustarli con un’ottima tazza di tè …
Buona giornata a tutti !!!


                                       Occhi di bue

Ingredienti:
200 gr. di farina 00
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
1 uovo intero
200 gr. di marmellata al vostro gusto preferito
30 gr. di zucchero a velo per la finitura

Preparazione:
Prepariamo la pasta frolla, mettiamo sul tavolo la farina a fontana, aggiungiamo il burro a pezzetti, lo zucchero a velo e l’uovo intero. Amalgamiamo velocemente il tutto, facciamo una palla e la mettiamo in frigo a riposare per mezz’ora. Stendiamo ora la pasta con il mattarello, dello spessore di circa un centimetro, ritagliamo con un coppa pasta dei dischi, la metà dei quali dovranno essere ritagliati al centro con un coppa pasta più piccolo.
Cospargiamo di marmellata il disco intero e sovrapponiamo quello bucato al centro.






Mettiamo al forno a 200° per 20 minuti circa controllando. Sfornati e raffreddati che siano cospargiamo di zucchero a velo.





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martedì 8 febbraio 2011

PADELLATA DI PESCE


Il mare d’inverno è come un film in bianco e nero visto alla tv.
Così diceva qualche tempo fa una splendida canzone di Enrico Ruggeri, e aveva ragione. Il mare, per noi che lo vediamo e viviamo sempre durante l’anno, d’inverno è uno spettacolo meraviglioso, specialmente in quelle giornate grigie in cui le onde s’infrangono sugli scogli e il vapore del salino aleggia nell’aria lasciando dietro di se l’odore di salsedine.
 La spuma bianca, l’urlo del mare e il cielo grigio che muore all’orizzonte possono incantare un passante per un tempo indefinito e l’acqua, assumendo a ogni infrangersi forme diverse, detta i tempi di questo incantesimo.
E’ davanti a panorami come questi che può venire voglia di mangiare un buon piatto di pesce ed eccoci accontentati con la ricetta di oggi, che speriamo sia di vostro gradimento.
Buona giornata a tutti !!!


                                 Padellata di pesce

Ingredienti:
300 gr. i gamberoni
300. gr. di ciuffi i calamari
300 gr. di seppioline
300 gr. di cozze già sgusciate
300. gr. di anelli di totani
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
½ bicchiere di vino bianco
olio d’oliva
sale

Preparazione:
Puliamo e laviamo tutto il pesce.


Tritiamo il prezzemolo con l’aglio e lo mettiamo in una larga padella con l’olio d’oliva, appena sfrigola uniamo le seppioline, gli anelli di totani, i ciuffi di calamari e i gamberoni.
Rosoliamo, aggiungiamo le cozze, sfumiamo con il vino bianco, saliamo e uniamo il concentrato di pomodoro sciolto in ½ bicchiere d’acqua. Lasciamo cuocere sino a che il sugo si sia ristretto e il pesce sia cotto.
Versiamo in un piatto da portata decorando con ciuffi di prezzemolo o lasciamo il tutto nella padella e serviamo direttamente in tavola.



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