lunedì 30 maggio 2011

TORTA DI RICOTTA CIOCCOLATO E AMARETTI



Comincia una nuova settimana, fortunatamente la calura eccessiva dei giorni scorsi è passata grazie a dei provvidenziali temporali e il cielo terso colorato d’azzurro intenso, regala bellissime giornate primaverili …
Un dolce ci sembrava il modo migliore per iniziare questo lunedì e la torta di ricotta e cioccolato che oggi vi proponiamo,  è stata per noi una vera squisitezza …

Buona settimana a tutti !!!

  
                  Torta di ricotta cioccolato e amaretti


Ingredienti:

Per la pasta:
200 gr. di farina 00 (Molino Chiavazza)
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
1 uovo intero
1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci

Per la crema:
2 uova
60 gr. di zucchero
300 gr. di ricotta
12 amaretti secchi
40 gr. di cioccolato fondente

Per decorare:
7 amaretti secchi
zucchero a velo

Preparazione:
Incominciamo con il preparare la pasta frolla.
Mettiamo sul tavolo la farina a fontana, aggiungiamo il burro a pezzetti, lo zucchero a velo, l’uovo intero e il lievito per dolci. Poi amalgamiamo velocemente il tutto, facciamo una palla e mettiamo in frigo per 10 minuti.
Nel frattempo prepariamo il ripieno, sbattiamo le uova con lo zucchero, uniamo la ricotta schiacciata con i rebbi di una forchetta rendendola quasi cremosa, uniamo gli amaretti sbriciolati, e il cioccolato a pezzettini amalgamando bene il tutto.
Stendiamo la pasta frolla, tenendole da parte un pezzetto per decorare la superficie, appoggiamo la pasta sulla teglia, in questo caso abbiamo usato la teglia da crostate della Guardini, foderiamo anche i lati formando una scatola, bucherelliamo la superficie.


Mettiamo sopra il ripieno di ricotta, cioccolato e amaretti, livellandolo bene. Con la pasta tenuta da parte, formiamo dei cerchietti che appoggeremo sulla superficie.


Mettiamo in forno a 180° per 30 minuti, controllando.
Sforniamo, lasciamo raffreddare, mettiamo la torta in un piatto, cospargiamo di zucchero a velo e posiamo sopra a ogni cerchietto di pasta frolla un amaretto.




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venerdì 27 maggio 2011

PIZZA INTEGRALE


Oggi un ringraziamento a tutti per l’affetto dimostratoci, in particolare a Patrizia e Fausta che ci hanno gentilmente citato nelle loro ultime ricette e alla simpatica Chef Pepe che ci ha donato un premio che cercheremo quanto prima di evidenziare con un post. Inoltre vorremmo ringraziare tutti per i commenti ai nostri post e ci scusiamo se in questo periodo un po’ per mancanza di tempo e un po’ perche blogger fa i capricci, non riusciamo sempre a passare sui vostri blog …  
Per farci perdonare vi lasciamo questa pizza integrale  ….

Buon week end amici !!!


                              Pizza integrale

Ingredienti  x 6 /7 pizze
300 gr. farina manitoba Molino Chiavazza
200 gr. farina integrale Molino Chiavazza
330 ml. di acqua
25 gr. di lievito di birra
sale
500 gr. di pelati
300 gr. di stracchino
olive verdi
capperi
origano
olio d’oliva

Preparazione:
Mettiamo sul tavolo la farina manitoba, la farina integrale, aggiungiamo il sale e formando la fontana, sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida e incominciamo a impastare, quando l’impasto risulta omogeneo facciamo lievitare coperto per circa 1 ora.
Dividiamo l’impasto in diverse palline e cominciamo a stenderle con il mattarello fino a darle una forma tonda, devono essere abbastanza sottili.


Le mettiamo su carta forno e le cospargiamo di pomodori pelati passati al mixer e salati, aggiungiamo le olive verdi, i capperi, lo stracchino a pezzetti, l’origano ed infine un velo d’olio d’oliva.


Scaldiamo il forno a 220° e inforniamo per circa 10 minuti.



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mercoledì 25 maggio 2011

TARTELLETTE DI SPINACI E RICOTTA


E’ arrivato almeno dalle nostre parti, un caldo decisamente eccessivo, e per stuzzicare l’appetito abbiamo pensato a queste tartellette gustose e golose quanto basta per invitarvi a provarle ….
Ideali anche per un aperitivo ….
Buona giornata a tutti …


                     Tartellette di spinaci e ricotta


Ingredienti:

Per la pasta:
250 gr. di farina 00 ( Molino Chiavazza)
mezzo bicchiere d’olio d’oliva
acqua tiepida q.b.
sale

Per il ripieno:
500 gr. spinaci già bolliti e spremuti dall’acqua
200 gr. di ricotta
70 gr. di parmigiano grattugiato
2 uova piccole
sale
noce moscata
maggiorana
100 gr. di emmenthal a fettine

Preparazione:
Mettiamo sulla tavola la farina a fontana uniamo l’olio d’oliva, aggiungiamo il sale e impastiamo il tutto con l’acqua tiepida formando una palla che lasceremo riposare coperta. Prepariamo il ripieno: tritiamo la verdura al mixer, la mettiamo in una terrina e aggiungiamo le uova, la ricotta, il parmigiano, una grattatina di noce moscata, un pizzico di maggiorana, e il sale. Amalgamiamo bene il tutto con una forchetta per sbriciolare bene la ricotta e il nostro ripieno è pronto. Tiriamo delle piccole sfoglie non troppo sottili che andremo ad adagiare nelle formine da tartellette, noi qui abbiamo usato quelle della Guardini, mettiamo sul fondo una fettina di emmenthal e sopra il ripieno preparato, un filo d’olio d’oliva e inforniamo a 180° per circa 10/15 minuti.


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lunedì 23 maggio 2011

SPAGHETTI CON POMODORINI FAVE E FETA



In una stagione in cui non si capisce ancora bene se fa caldo o freddo, eccoci a proporvi una piacevole e veloce spaghettata, facile da preparare e dal sapore sorprendente,  il tutto grazie all’abbinamento dei condimenti.
Nell’invitarvi a provarla vi auguriamo una buona settimana 
      

               Spaghetti con pomodorini fave e feta


Ingredienti:
spaghetti per 4 persone
20 pomodorini ciliegini (circa)
200 gr di fave fresche sgranate
150 gr di Feta
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale

Preparazione:
Mettiamo a bollire l’acqua per la pasta. Nel frattempo usando una larga padella, prepariamo il condimento mettendo  l’olio e lo spicchio d’aglio, appena soffrigge uniamo i pomodorini tagliati a metà. Poi lasciamo cuocere 5 minuti circa e aggiungiamo le fave sbollentate a parte per qualche minuto. Saliamo e lasciamo insaporire il tutto alcuni minuti.
Buttiamo gli spaghetti e quando saranno cotti, tenendoli un po’ al dente, li andremo a unire nella padella al condimento, spadelliamo e uniamo la feta tagliata a quadrotti  servendo subito.



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domenica 22 maggio 2011

SLOW FISH tra cultura arte e buona tavola


Una specie in più i pescatori...
Sarà questo lo slogan della prossima edizione di Slow Fish che, senza dimenticare la situazione di generale impoverimento dei mari, concentrerà l’attenzione sugli uomini con una forte valorizzazione della memoria e dei saperi di cui solo i pescatori sono a conoscenza.
Appena finita di smontare Euroflora la fiera di Genova ci regala un altro evento a cui vale la pena dedicare il nostro articolo della domenica.
A partire da Venerdì 27 Maggio, fino a Lunedì 30 Maggio 2011 si svolgerà, proprio alla fiera del mare in uno dei padiglioni dove si è svolta Euroflora,  la quinta edizione di Slow Fish.
Anche questa edizione di Slow Fish avrà un calendario ricco di appuntamenti tra cui le degustazioni guidate dei
Laboratori del Gusto, i grandi chef protagonisti dei Teatri del Gusto, i Laboratori dell’acqua per un momento di approfondimento con i maggiori esperti del settore.
Tanti modi per conoscere tutte le attività e i progetti che Slow Fish 2011 dedica agli scenari futuri della piccola pesca costiera.
Visitare Slow Fish sarà un’occasione per ripercorrere la storia della pesca artigianale, imparare come funzionava, quali culture coinvolgeva, quali opportunità regalava e a quali disagi faceva incorrere.


Vi sarà l’occasione di assaggiare ottimi  vini grazie alla presenza di una fornita enoteca.
Vitigni autoctoni, vini quotidiani, nuove e più blasonate etichette affiancate da quelle più promettenti fanno dell’Enoteca una delle vetrine più importanti della vitivinicoltura nazionale ed estera.
L’ingresso all'enoteca sarà libero, con i buoni degustazione si acquisterà anche il bicchiere e il pratico porta bicchiere per potersi aggirare tra le bancarelle del Mercato e assaggiare le proposte dei produttori, verificando i consigli dei  sommelier presenti. Accanto all’Enoteca il visitatore troverà il “Guardaroba del Pesce” dove poter depositare la spesa appena fatta e proseguire il suo percorso in fiera.


Immancabile a Slow Fish tornerà il Mercato, che anche quest’anno occuperà il piano superiore del Padiglione B della Fiera di Genova. Un luogo d’incontro dove i consumatori possono diventare co-produttori e conoscere senza intermediari, pescatori e trasformatori provenienti dall’Italia e dal mondo.
Messe al bando le specie ad alto rischio di estinzione tra cui tonno rosso, pesce spada, anguille e salmone, tra le bancarelle ci sarà il pesce fresco e conservato, con i migliori ingredienti per prepararlo privi di conservanti e aromi artificiali. Inoltre lo spazio espositivo offrirà la possibilità di scoprire tutte le attività legate al mare e alla pesca artigianale.


Sulla scia del successo riscosso nelle precedenti edizioni di Slow Fish torna l'asta del pesce con tanto di battitore.
Sulla banchina del porto di fronte alla fiera, una volta al giorno il visitatore potrà acquistare porzioni di pesce freschissimo.
Anche in questa edizione di Slow Fish saranno presenti le Osterie del Mare e le Isole del Gusto, delle confortevoli aree di ristorazione per vivere e scoprire i territori attraverso la gastronomia, incontrare cuochi, assistere a presentazioni e partecipare a degustazioni guidate.
Ai banchi di assaggio delle
Isole del Gusto sarà possibile gustare in piedi o portar via interessanti piatti a base di pesce preparati con maestria, mentre lo spazio delle Osterie del Mare, più ampio e dotato di tavoli e sedie, sarà dedicato alla cucina del territorio con specialità regionali.
Gli spazi delle Osterie del Mare ospiteranno inoltre appuntamenti, laboratori, attività ludiche e didattiche. 
Nell’area dedicata alla ristorazione (secondo piano padiglione B) dalla collaborazione tra Slow Food Italia e le coltellerie Kai da segnalare la nascita dello spazio Slow Sushi, un’Isola del Gusto dove gli chef giapponesi Kiyoshi Hayamizu e Katzoumi Ota, offriranno preparazioni di sushi.
In fine ancora una curiosità, per i Panini d’aMare, un'altra bella iniziativa della manifestazione, si potrà gustare il buonissimo pane di Triora imbottito sul momento con verdure di stagione e pescato del Mar Ligure. I classici palamita e pomodoro o burro e acciughe, oppure gli sfiziosi bottarga pesto bianco e pepe o calamaretti con zucchine, o ancora soppressata di polpo con sedano.
 Il pane di Triora è il simbolo di uno dei borghi antichi più belli della Liguria, un pane di montagna, impastato con un misto di farine di grano tenero e grano saraceno, messo a lievitare su un letto di crusca prima della cottura. Un pane che dura a lungo e per questo un tempo veniva preparato solo settimanalmente nei forni comuni.



Date- orari - biglietti
Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 - dalle ore 11  alle 23
Lunedì 30 -  dalle ore 11  alle 20

Biglietti di ingresso
Acquistabili direttamente alle casse della Fiera
Intero: 7 euro
Ridotto: 5 euro   
per over 65 -  ragazzi dagli 11 ai 22 anni  -  gruppi con + di 25 persone e convenzionati
Soci Slow Food: 2 euro
Bambini fino a 10 anni: gratuito
Abbonamento 4 giorni: 15 euro
Abbonamento 4 giorni soci Slow Food: 5 euro
Prenotazioni appuntamenti
I posti disponibili per gli appuntamenti di Slow Fish (Laboratori del Gusto, Teatro del Gusto, Incontri con il PescAutore – Granai della Memoria, Pranzo della domenica dei Cavolfiori a merenda) sono limitati, per cui è indispensabile prenotare.
Il termine ultimo per le iscrizioni è il 24 maggio 2011.
Per tutte le ulteriori INFO http://www.slowfish.it/




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venerdì 20 maggio 2011

FOCACCIA GENOVESE CON SALVIA


La salvia è una pianta aromatica conosciuta fina dall’antichità per le sue proprietà benefiche contro stati febbrili, tosse, ecc … Sembra che per i cinesi questa profumatissima pianta donasse la longevità, di sicuro in coppia con la focaccia genovese sprigiona un sapore particolare tutto da provare …
Oggi, concludendo la settimana della focaccia, vi proponiamo la focaccia genovese con la salvia, forse non è conosciuta da tutti, ma vi possiamo garantire che è buonissima …
Buon week end a tutti !!!

                                    
                           Focaccia genovese con salvia

Ingredienti:
300 gr. di farina 00 Molino Chiavazza
200 gr. di farina manitoba Molino Chiavazza
25 gr. di lievito di birra
250 ml. di acqua
10 foglie di salvia
sale
olio d’oliva extravergine

Preparazione:
Mettiamo sul tavolo la farina 00, aggiungiamo il sale, sopra la farina manitoba e le foglie di salvia tritate.
Sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida e incominciamo a impastare, quando l’impasto risulta ben amalgamato, lasciamo lievitare coperto per circa 1 ora.
Riprendiamo l’impasto lievitato e stendiamo la pasta con un mattarello della grandezza della teglia che andremo ad adoperare, ungiamo bene la teglia con l’olio, appoggiamo la pasta stesa e la lasciamo nuovamente lievitare coperta per circa 1 ora.
Prepariamo ora un emulsione di olio e acqua in parti uguali e andiamo a cospargere la superficie della focaccia premendo con le dita per formare i famosi buchi, dove andrebbe messo un po’ di sale.


Mettete in forno a 220° per circa 15 minuti poi proseguire sotto il grill per 5 minuti.
Sfornatela e provatela ancora calda in purezza oppure accompagnata con salumi o formaggi vari.






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mercoledì 18 maggio 2011

FOCACCIA CON LA CIPOLLA



Continua per noi la settimana della focaccia e oggi vi proponiamo quella con le cipolle … una vera squisitezza …
La base è quella della focaccia genovese e l’aggiunta delle cipolle le regala un gusto unico …
Buona giornata a tutti !!!

                     Focaccia con la cipolla

Ingredienti:
300 gr. di farina 00 del Molino Chiavazza
200 gr. di farina manitoba del Molino Chiavazza
25 gr. di lievito di birra
250 ml. di acqua
sale
olio d’oliva extravergine
2 grosse cipolle

Preparazione:
Mettiamo sul tavolo la farina 00, aggiungiamo il sale e sopra la farina manitoba, sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida e incominciamo a impastare, quando l’impasto risulta amalgamato, lasciamo lievitare coperto per circa 1 ora.
Nel frattempo puliamo le cipolle le affettiamo e le mettiamo a bagno in una ciotola con acqua.
Riprendiamo ora l’impasto lievitato e stendiamo la pasta con un mattarello della grandezza della teglia che andremo ad adoperare, ungiamo bene la teglia con l’olio, appoggiamo la pasta stesa, deve essere abbastanza sottile e la lasciamo nuovamente lievitare coperta per circa 1 ora.
Prepariamo ora un emulsione di olio e acqua in parti uguali e andiamo a cospargere la superficie della focaccia premendo con le dita per formare i famosi buchi.
Scoliamo le cipolle dall’acqua, le condiamo con l’olio d’oliva mescolandole bene e cospargiamo tutta la superficie della focaccia.

Spolveriamo di sale e mettiamo in forno caldo a 220° per 15 minuti, poi proseguiamo sotto il grill per altri 5 minuti controllando. Sforniamo, lasciamo intiepidire e gustiamo questa prelibatezza … 








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lunedì 16 maggio 2011

FESTA DELLA FOCACCIA DI RECCO


Cominciamo la settimana raccontandovi uno degli eventi più golosi dell’anno in Liguria. La Festa della Focaccia di Recco.
Recco è un paesino a pochi chilometri da Genova adagiato meravigliosamente sul mare, divenuto famoso appunto per la sua focaccia col formaggio e meta turistico balneare di molti piemontesi e lombardi.

Scorcio di RECCO
Come ogni anno dal 1960  domenica prossima 22 Maggio, si svolgerà  la Festa della Focaccia di Recco, che allieterà il palato di tutti coloro che non possono fare a meno di uno tra i prodotti gastronomici liguri tra i più conosciuti ed esportati.
Fin dal mattino, tra le vie di Recco, verrà distribuita focaccia normale, con le cipolle e naturalmente la protagonista indiscussa, la sottilissima focaccia col formaggio di Recco.
Sarà infatti offerta gratuitamente a tutti coloro che durante gli orari programmati, si recheranno nei panifici che aderiscono all'iniziativa.
Un prodotto la focaccia col formaggio di Recco, che la tradizione vuole antichissimo, pare che la ricetta possa risalire all'epoca della terza crociata.
Oggi la festa della focaccia è un evento che attira golosi da tutto il mondo. La festa di quest'anno coinvolgerà, come sempre, gli enti e le associazioni che si sono occupate della promozione.
Almeno dodicimila porzioni di focaccia di tutti i tipi verranno distribuiti dalla mattina fino a tardo pomeriggio. Se avrete la possibilità di partecipare a questa grande festa, potrete degustare le prelibatezze che vi verranno offerte scegliendo di farlo passeggiando per la città o salendo sul Trenino della Focaccia, un divertimento per grandi e piccini.

Per tutte le info www.focacciadirecco.it sito del consorzio ...

Potevamo non mettervi la nostra ricetta della focaccia col formaggio ?
Eccola ....



Ingredienti
250 gr. di farina 00
½ bicchiere d’olio d’oliva
acqua tiepida q.b.
sale
300 gr. di stracchino morbido o crescenza

Preparazione:
Mettiamo sulla tavola la farina a fontana con al centro l’olio d’oliva, aggiungiamo il sale e impastiamo il tutto con l’acqua tiepida che è fondamentale per dare elasticità all’impasto.
Formiamo una palla che lasceremo riposare coperta per circa mezz’ora.
Dividiamo la pasta in due parti, stendiamo la prima aiutandoci con un mattarello, in una sfoglia molto sottile quasi trasparente, che andremo a posare su di una teglia unta d’olio d’oliva.
Sopra di essa andremo a mettere lo stracchino a pezzetti, un velo d’olio e una spolverata si sale.
Tiriamo ora la seconda sfoglia anch’essa molto sottile, che metteremo a copertura, chiudiamo i bordi, premendo bene e cercando di non lasciare aria all’interno, ungiamo tutta la superficie con un emulsione di olio d’oliva extravergine e acqua in parti uguali.
Bucherelliamo la superficie della sfoglia di copertura perché non si creino bolle d’aria e inforniamo a forno caldo (220°) per circa 15 minuti.




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domenica 15 maggio 2011

IL FORTE DI BARD - Valle d'Aosta


Tra i luoghi da non perdere viaggiando  e curiosando per l’Italia c’è sicuramente il Forte di Bard,  situato all’inizio della Valle d’Aosta arrivando da sud . La sua posizione strategica, arroccato su di una roccia a picco dominante la Dora Baltea e tutta la valle sottostante, ha reso il Forte di Bard un baluardo inespugnabile.
Uno dei varchi di accesso al Forte
La sua storia millenaria fatta di battaglie gloriose e disfatte brucianti rende ancora più affascinante il luogo situato a 380 metri sul livello del mare all’imbocco di una gola che in passato era un crocevia obbligato tra la Francia e l’Italia.
Un ascensore panoramico in vetro e acciaio sale a strapiombo sulla gola e la roccia, regalando al visitatore un brivido e uno spettacolo straordinario su tutta la valle sottostante. In alternativa si può salire a piedi utilizzando la vecchia strada di accesso.

Ascensori per accedere al forte

Panorama
In cima alla roccia svetta austero e imponente il Forte di Bard, uno dei più grandi monumenti delle Alpi occidentali, che con i suoi 14.000 metri quadrati di superficie e 2.000 metri quadri di cortili interni, viene considerato  uno dei simboli della Valle d’Aosta
Tra le varie vicissitudini vissute dal Forte di Bard nei secoli passati ricordiamo le più recenti.  Raso al suolo dalle truppe napoleoniche ostacolate dal forte nella loro discesa verso l’Italia,  fu ricostruito dai Savoia nel XIX secolo divenendo la fortezza così come oggi la vediamo.  Lasciato andare in rovina quasi fino a giorni nostri, dopo anni di lavori dedicati al recupero e al restauro, oggi il forte si è trasformato da baluardo militare a sede espositiva con 3000 metri quadrati dedicati al Museo delle Alpi, che accolgono i visitatori in un viaggio virtuale nell’universo alpino tra installazioni artistiche e giochi multimediali .
Passaggi interni del Forte
Ogni anno vi sono interessanti appuntamenti culturali tra i quali vi segnaliamo,  dal 18 maggio fino al 1 Novembre 2011, la mostra  Joan Mirò Poème, 192 opere tra dipinti, sculture, litografie, incisioni e ceramiche, una mostra da non perdere per conoscere meglio un dei grandi maestri del ‘900.

Dopo l’interessante visita, una sosta alla caffetteria  situata nella vecchia polveriera del forte, vi delizierà con varie golosità e specialità del luogo.
Tra le specialità culinarie che potrete trovare da queste parti così come in tutta la Valle d’Aosta, vi consigliamo la fonduta e gnocchi, le costolette alla valdostana, polenta concia (polenta e formaggio), la"soupe alla valpellineintze" (pane, cavoli, fontina e brodo).
Il Genepy è il liquore caratteristico della valle.

Targa dedicata a Vittorio Emanuele III a cui si deve la ricostruzione del Forte

Situato ai piedi della Rocca del Forte, vi è adagiato il borgo medievale di Bard, uno dei più suggestivi e meglio conservati dell'intera Valle d'Aosta. Sin dall'antichità per la sua posizione strategica, è sempre stato un sicuro riparo contro le invasioni e conserva tuttora lo stile ad archi ricco di bifore con finestre crociate.
Il Forte di Bard è situato all'imbocco della Valle d'Aosta, a 45 km da Aosta e 78 km da Torino.
Si può arrivare agevolmente  da tutta Italia in auto dalla SS. 26 della Valle d'Aosta e con l'autostrada A5 utilizzando l’ uscita ai caselli di Pont-Saint-Martin per chi proviene da Sud e di Verrès per chi proviene da Nord, rispettivamente a 5 e 9 km di distanza.

Arrivati a Bard vi sono varie possibilità di parcheggio;

-Parcheggio ai piedi del Forte con tariffa forfettaria senza limiti di tempo € 3

-Parcheggio Liéron a circa 200 m dal Forte lungo la SS.26 (gratuito)

-Parcheggio San Giovanni a circa 200 m dal Forte lungo la SS.26 (gratuito)

Il Forte di Bard è aperto tutto l'anno con i seguenti orari:
martedì-venerdì 10.00 | 18.00
sabato e domenica 10.00 | 19.00
Chiuso il lunedì
La biglietteria chiude un'ora prima del Forte

 Le Alpi dei Ragazzi
Orario invernale (in vigore sino al 1° giugno 2011)
giovedì e venerdì riservato alle scuole su prenotazione
sabato e domenica 10.00 | 17.00
Orario estivo (dal 2 giugno al 9 ottobre 2011)
da giovedì a domenica 11.00 | 18.00

 Mostra Joan Miró Poème
Dal 18 maggio al 1° novembre 2011
martedì-venerdì 10.00 | 18.00
sabato e domenica 10.00 | 19.00

 APERTURE STRAORDINARIE DEL FORTE
Estate 2011
Dal 25 luglio al 28 agosto compresi 10.00 | 19.00
Apertura prolungata 13, 14 e 15 agosto 10.00 | 21.00
Le Alpi dei Ragazzi aperto tutti i giorni dal 1° al 15 agosto compresi 12.00 | 18.00

PERIODO CHIUSURA ANNUALE DEL FORTE
dal 21 novembre al 6 dicembre 2011


Forte
Ingresso libero. Visita assistita al monumento: €60  ogni 25 persone (su prenotazione)
Museo delle Alpi
Intero: € 8
Ridotto:€ 6
Ragazzi: € 4
Scuole 6-18 anni: €4
Mostra Joan Miró, Poème
Dal 18 maggio al 1° novembre 2011
Intero:  € 9
Ridotto/Ragazzi: € 6
Museo delle Alpi + Mostra Joan Miró Poème
Intero: € 12
Ridotto/Ragazzi: € 8


Se passate in Valle d’Aosta, il Forte di Bard è un luogo da non perdere …




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venerdì 13 maggio 2011

CROSTATA DI FRAGOLE



Scherzi di blogger  …. Vi rimettiamo il post di ieri che nel delirio di blogger si è svanito …

Ieri era il nostro 1°anno di blog !!!  Non ci sembra vero ma è passato un anno da quando molto timidamente abbiamo postato il primo articolo senza nemmeno sapere chi l’avrebbe letto …
Poi cominciando a sbirciare in giro qua e là per la rete, qualcuno ci ha notati, qualcun altro si è accorto di noi e via via, siamo cresciuti, abbiamo fatto amicizie virtuali, abbiamo scoperto l’incredibile mondo dei blogger arrivando in questo anno a più di 150.000 visite, risultati per noi inimmaginabili ….
Il merito ovviamente è soprattutto  vostro che ci seguite con tanto affetto e ci regalate molte soddisfazioni, che ci date la forza di scrivere un post anche a mezzanotte dopo una lunga giornata di lavoro e che con molta costanza condividete le nostre passioni …
Per ringraziarvi di tutto il vostro affetto festeggiamo con una golosissima crostata di fragole !!!
                                                       
                      Crostata di fragole

Ingredienti:
Per la pasta:
200 gr. di farina 00
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
1 uovo intero
1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci

Per la farcitura:
500 gr. di fragole
1 busta per Crema Pasticcera Molino Chiavazza
200 ml. di latte

Preparazione:
Incominciamo con il preparare la pasta frolla.
Mettiamo sul tavolo la farina a fontana, aggiungiamo il burro a pezzetti, lo zucchero a velo, l’uovo intero e il lievito per dolci, e amalgamiamo velocemente il tutto, facciamo una palla e mettiamo in frigo per 10 minuti.
Nel frattempo prepariamo la crema seguendo le istruzioni sulla scatola e le fragole pulite.
Riprendiamo la pasta frolla che andremo a stendere appoggiandola poi in una teglia per crostate,
bucherelliamo la superficie con i rebbi di una forchetta e inforniamo a 200° per circa 20 minuti, poi abbassiamo la temperatura a 180° per altri 5 minuti controllando sempre. Sforniamo e lasciamo raffreddare.


Cospargiamo poi la superficie con la crema pasticcera e decoriamo con le fragole. A piacere possiamo spennellare le fragole con il gel.




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