mercoledì 29 giugno 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA

ROTHENBURG
INVOLTINI DI TACCHINO
Oggi per la rubrica "Un Viaggio & Una Ricetta" abbiniamo gli involtini di tacchino con Rothenburg, una splendida cittadina della Baviera ...
Wurstel, patatine fritte e carni varie, sono state tra le specialità più  apprezzate gironzolando per la Baviera e questo abbinamento ci sembrava decisamente a tema ...

IL VIAGGIO
ROTHEMBURG perla del medioevo

Rothemburg è una favolosa cittadina posta a 425 metri sul livello del mare che sembra uscita da una favola o da un romanzo fantasy. Girando per la Germania nella regione della Baviera, non molto distante dalla più famosa Monaco, ecco un luogo da non perdere assolutamente se si transita da quelle parti.
Nominata con pieno merito perla del medioevo, Rothemburg nasconde segreti e curiosità che sorprendono il viaggiatore che ha la fortuna di visitarla.
Strade fiabesche e mura medioevali che trasudano secoli di affascinante storia, fanno si che la visita diventi un piacevole tuffo nel passato.

Panoramica del municipio (Rathaus)

La piazza principale con il favoloso palazzo del municipio ( Rathaus), composto da due parti, lascia subito piacevolmente colpiti. Il palazzo in stile gotico nella parte posteriore, con la torre alta 60 metri, risale all’anno 1200 circa, la parte anteriore del palazzo invece, fu costruita nel 1572 in stile rinascimentale.
La torre serviva per vedere avvicinarsi i nemici o il verificarsi di qualche temutissimo incendio.
Nella piazza ogni anno si svolge un bellissimo mercatino natalizio.

Paricolare stile rinascimentale del municipio
Girando per la cittadina si trovano delle vecchie porte di accesso semplicemente spettacolari come la Burgthor, risalente al 1350 con arco e posto di guardia e una porta interna con sopra una maschera da cui veniva versata delle pece bollente sugli assalitori durante le battaglie del passato quando la città rimaneva assediata da attacchi nemici.

Burgthor
Altra porta degna di nota è  la Roderthor, risalente al XIV secolo da dove si entrava con le merci e dove venivano riscossi i dazi. Le porte di accesso alla città rimanevano aperte all’alba al tramonto, ed entrare o uscire durante la notte era permesso solo in casi eccezionali, sempre con l’approvazione del consiglio governante della città.

Roderthor
A causa della sua posizione geografica, Rothemburg ebbe problemi non indifferenti per il rifornimento idrico, ma l’ingegno dei tecnici dell’epoca fu risolutivo, grazie a sistemi innovativi che portarono l’acqua in tutti gli angoli della città. Ecco perché passeggiando qua e là, si possono trovare delle splendide fontane che servivano anche per spegnere eventuali incendi.

Una delle splendide fontane

Altra fontana nel centro della cittadina

Girando per questa graziosa perla del medioevo è facile perdersi piacevolmente per strade a dir poco romantiche oltre che affascinanti, e sarà impossibile non soffermarsi davanti a vetrine o ristorantini particolarmente invitanti.
La gastronomia da queste parti prevede tanto fritto, wurstel e patatine fritte, carne in generale,  ricordiamo di aver mangiato un favoloso stinco di maiale cotto alla brace annaffiato con della fantastica birra e una torta di panna e cioccolato divina. Se vi piacciono i biscotti al panpepato, vi sono negozietti in cui farne delle scorte industriali ….
Prima di lasciare Rothemburg, non perdetevi il negozio più spettacolare che vi possa capitare di vedere, il Kathe Wohlfahrt, un vero villaggio natalizio aperto tutto l’anno, dove sia grandi che piccini, rimangono incantati dalla magia natalizia ricreata al suo interno.

Scorcio dell'interno del negozio
In una sorta di Disneyland natalizia, fatta di musiche, atmosfere e decorazioni, rimarrete incantati e stupefatti anche se avete più di 5 anni …

Il villaggio natalizio al suo interno
Visitare questo luogo lontano dal natale come abbiamo fatto noi, è ancora più divertente, perché si entra in un’atmosfera natalizia fuori stagione. Ovviamente uscirete da quel fantastico mondo con qualche addobbo o decorazione natalizia che non troverete certo sotto casa ….
Rothemburg è un luogo da non perdere, soprattutto se programmerete in futuro un viaggio in Baviera …

LA RICETTA
Involtini di tacchino


Ingredienti:
4 fette di fesa di tacchino
4 wurstel di suino Tirolesi
2 uova
30 gr. parmigiano grattugiato
un pizzico di farina
origano o maggiorana
2 cucchiai di latte
olio d’oliva
2 spicchi d’aglio
2 foglie d’alloro
1 rametto di rosmarino
mezzo bicchiere di vino bianco o birra
sale
Preparazione:
Cominciamo sbattendo le uova, aggiungiamo il sale, il parmigiano, la farina, l’origano e il latte, mescoliamo il tutto e prepariamo due frittatine che lasceremo raffreddare e divideremo a metà.
Prendiamo le fette di fesa, le battiamo con un batticarne e appoggiamo sopra ciascuna la mezza frittatina e il wurstel, arrotoliamo il tutto e leghiamo con del refe da cucina.
Mettiamo ora gli involtini in una padella con olio d’oliva, alloro, rosmarino e aglio e rosoliamo a fuoco vivo finché non prendono un bel colore dorato, bagniamo con il vino bianco, lasciamo evaporare e una volta coperti, lasciamo cuocere 15 minuti circa.
Tolti dal fuoco e appena intiepiditi, togliamo il refe e affettiamo ciascun involtino almeno per metà, appoggiamo su di un piatto, nappiamo con il sughetto e accompagniamo con patatine fritte.



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lunedì 27 giugno 2011

TACO PIADO SARACENI CON BRESAOLA E PARMIGIANO



Oggi cominciamo la settimana proponendovi uno spuntino molto goloso ….
Cosa sono i Taco - Piado ? Non sono nè Tacos, nè Piadine,  la versione originale la trovate qui.
Questa variante saracena che ci ricorda i sapori della Valtellina è una bontà tutta da gustare ….
Buona settimana a tutti !!!



     Taco-piado saraceni con bresaola e parmigiano

Ingredienti:
220 gr. di farina 00
100 gr. di farina di grano saraceno
140 ml di acqua
sale
200 gr. di bresaola
formaggio parmigiano in scaglie


Preparazione:
Mettiamo sulla tavola le farine a fontana, aggiungiamo il sale, e impastiamo il tutto con l’acqua.
Formiamo una palla che lasceremo riposare coperta per circa mezz’ora.
Dividiamo la pasta in cinque o più parti, (tenendo conto della grandezza della vostra padella per cuocerli, io uso quella delle crepes), formando delle palline che stenderemo aiutandoci con un mattarello, dello spessore di ½ centimetro.


Scaldiamo bene la padella unta di olio d’oliva, e mettiamo a cuocere i taco-piado  prima da un lato e poi dall’altro fino a che non bruciacchiano le bollicine che formeranno, basteranno pochi minuti.
Stendiamo la bresaola con le scaglie di parmigiano sopra ad ognuno e chiudiamo piegandoli a metà.




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sabato 25 giugno 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA

PONT AVEN

ANTIPASTO TIEPIDO DI PESCE

Oggi proponiamo una nuova rubrica "Un Viaggio & Una Ricetta"
Per tutto il periodo estivo oltre a proporre nuove ricette e nuovi viaggi, abbineremo viaggi e ricette proposte in questo anno di blog.
Sarà un occasione per tutti i nostri nuovi amici di vedere qualcosa che magari non hanno visto, e speriamo un piacevole amarcord per chi ci conosce da tempo...
Cominciamo con Pont Aven e l' Antipasto Tiepido di Pesce.
Oggi abbiniamo questo luogo raggiunto in uno dei nostri viaggi  con la ricetta che più ci rammenta il paesino degli artisti e tutta la zona circostante......

IL VIAGGIO
PONT – AVEN il rifugio di Gauguin

Pont-Aven è uno splendido villaggio posto a fianco di una collina e attraversato da un corso d’acqua chiamato Aven, che scorre a volte impuoso, a volte mansueto, sulle rocce gratitiche caratteristiche della zona, alimentando le ruote dei mulini e finendo la sua corsa in mare attraverso un porticciolo animato dal ritmo delle maree.



Siamo in Bretagna, sulla costa atlantica, a 200 chilometri da Nantes, due ore di auto percorrendo strade a scorrimanto veloce, e particolarmente suggestive per i panorami mozzafiato.
Grazie al fascino del luogo e alle locande a basso prezzo, Pont - Aven divenne meta di molti artisti uno su tutti Paul Gauguin, che venne spinto fino nel paese bretone dalle ristrttezze economiche e dalla voglia di isolarsi, stufo del caos della Parigi fine ‘800.
Così nel 1886 Gauguin, per un periodo si stabilì a Pont - Aven facendone il suo rifugio, elaborando una nuova tecnica pittorica insieme a Emile Bernard, dalle loro teorie nacque la famosa scuola di Pont Aven che annoverò vari artisti dell’epoca.
Gauguin tornò varie volte in questo splendido villaggio prima di partire definitivamente per Thaiti dove morì nel 1903.


Oggi Pont-Aven è un villaggio semplicemente grazioso, una meta da non perdere se ci si trova in quella zona della Bretagna tra nantes e Concarneau, con i suoi mulini alimentati ancora da fiume e le case dalle caratteristiche forme costruite in pierta.
Il minuscolo e carateristico centro storico è disseminato di gallerie d’arte e negozi di dolci, che a noi golosi non potevano certo sfuggire. La specialità del posto sono gallette di Pont-Aven, dei dolci a lunga conservazioni che vengono prodotti direttamente in loco.
In fine il porticciolo, governato completamente dalla marea che quando si ritira, lascia le barche a secco impossibilitate a fare qualsiasi attività.


Anche queste sono meraviglie della natura… Da queste parti è facile assaggiare dell'ottimo pesce ...
Alla griglia, al forno o come antipasto ....


 LA RICETTA
ANTIPASTO TIEPIDO DI PESCE

Ingredienti:
4 patate piccole (1a persona)
20 gamberoni (5 a persona)
400 gr. di insalatina di mare (100 gr. a persona)
maionese ( fatta in casa) olio, tuorlo d’uovo, sale, aceto o limone.
olio extravergine d’oliva
sale
Preparazione:
Lessiamo le patate e le sbucciamo tagliandole a fette di circa 1 centimetro. Disponiamole in piatti singoli pronti da servire, a corona con una spolverata di sale sopra. Mettiamo al centro l’insalatina di mare pronta e condita.
Facciamo bollire qualche minuto in acqua salata i gamberoni puliti e tolti dal loro carapace con una foglia d’alloro. Levati dall’acqua, li mettiamo sulle patate lesse e con la maionese fatta in casa, (così non avremo dubbi su cosa c’è dentro) facciamo dei ciuffetti sempre sulle patate, irroriamo con l’olio extravergine e serviamo subito.
Se nel frattempo si fosse freddato il tutto, mettiamo il piatto sulla griglia del forno (tenendolo aperto) per qualche minuto a 150°.
E’ un antipasto delizioso, oppure un piatto unico se aumentiamo le dosi.


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mercoledì 22 giugno 2011

INSALATA DI RISO CON PROSCIUTTO MELONE E FETA



E’ arrivata l’estate e … la proposta odierna è una bella insalata di riso ma un po’ diversa dalle solite insalate, caratterizzata dal buon contrasto di sapori ….
Fresca e colorata, semplice e veloce da preparare, sarà una gradevole sorpresa  per affrontare i primi veri caldi estivi di stagione …
Buona giornata a tutti !!!


           Insalata di riso con prosciutto melone e feta

Ingredienti:
300 gr. di riso parboiled
½ melone (piccolo)
100 gr. di feta greca
150 gr. di prosciutto crudo
olio extravergine d’oliva
limone

Preparazione:
Lessiamo il riso lo scoliamo e lo passiamo velocemente sotto un getto di acqua fredda, lo condiamo subito con una citronette fatta con 2 cucchiai d’olio extravergine e due cucchiaini di limone.
In una terrina mettiamo il melone pulito e tagliato a tocchetti, il prosciutto crudo tagliato a striscioline e la feta a quadrotti, aggiungiamo il riso e mescoliamo delicatamente il tutto. Lasciamo in frigo sino a mezz’ora prima di servire a tavola.






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lunedì 20 giugno 2011

CROISSANTS INTEGRALI CON MARMELLATA



Ero decisa a preparare i croissants con la marmellata, li avevo già fatti e postati vuoti. Poi aprendo la credenza ho notato quasi per caso che avevo della farina integrale e mi son detta, perché no …
La versione integrale dei croissants è stata una bella scoperta che vi invito a provare, una bontà sublime ….
Buona settimana a tutti !!!



             Croissants  integrali con marmellata

Ingredienti:
(per circa 7/8 pezzi)
125 gr. di farina integrale (Molino Chiavazza)
125 gr. di farina manitoba(Molino Chiavazza)
½ cubetto di lievito di birra
50 gr. di zucchero
½ cucchiaino di sale
150 gr. di burro
140 ml. di acqua
marmellata di albicocca per farcitura
granella di zucchero

Preparazione:

L’impasto di questi croissants bisogna incominciarlo il giorno prima, possibilmente nel pomeriggio per avere tutti i tempi e i passaggi, per una giusta lievitazione e di conseguenza una buona riuscita.
Mettiamo le due farine a fontana sul tavolo con lo zucchero e il sale.
Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua, e incominciamo a impastare, formiamo poi una palla che andremo a mettere in una terrina, copriamo con la pellicola, e lasciamo in frigo per circa 1 ora.
Prendiamo ora il burro, lo fasciamo con la pellicola e battendolo con il mattarello cerchiamo di appiattirlo ottenendo una sfoglia rettangolare. Riponiamolo in frigo.
Dopo 1 ora togliamo la pasta dal frigo, la stendiamo a forma di rettangolo e incorporiamo il burro, piegandola come nella foto.


La mettiamo su di un vassoio, copriamo con la pellicola e torniamo a metterla in frigo per 1 ora.
A questo punto iniziano le “girate” che servono perché i croissants diventino belli sfogliati.
Prendiamo la pasta e la stendiamo leggermente, battendola con il mattarello, in un rettangolo uguale a quello ottenuto prima, ma nel verso opposto, piegandola e sovrapponendola come nella foto.



Questa operazione la dobbiamo fare 3 volte e ogni volta la pasta deve riposare in frigo coperta per 1 ora.
Arrivati all’ultimo “giro” la riponiamo in frigo sempre coperta sino alla mattina successiva.
La mattina dopo aver steso la pasta, mantenendo il solito rettangolo, ma più sottile, ritagliamo dei triangoli con la base di circa 12 cm. e l’altezza di 25, li farciamo con la marmellata, facciamo il taglietto come nella foto e li  arrotoliamo su se stessi cercando di tirare il più possibile la punta.



Li stendiamo sulla teglia coperta di carta forno e li lasciamo lievitare coperti per 1 ora circa in estate, 1 ora e ½  in inverno.

Avvenuta l’ultima lievitazione, spennelliamo la superficie con un po’ di marmellata sciolta con un po’ d’acqua in un pentolino sul fuoco e fatta raffreddare, cospargiamo con la granella di zucchero.


Mettiamo in forno caldo (200°) per circa 15 minuti.

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domenica 19 giugno 2011

LISBONA tra mare e tradizioni



Capitale del Portogallo, Lisbona è la città più occidentale d’Europa. Affacciata sull’oceano atlantico e costruita su i sette colli posti nella sponda settentrionale del Fiume Tago, regala ai suoi visitatori panorami, colori e sensazioni difficilmente dimenticabili.
La città è divisa in quattro grandi aree chiamate Bairros, le quali sono divise in 53 quartieri chiamati Freguesias, ma per chi visita Lisbona le tre zone più importanti sono il Bairro Alto, (il quartiere alto) la Cidade Baixa il (quartiere basso) e Alfama, il quartiere più antico di Lisbona e cuore della città.
Lisbona in parte è visitabile a piedi, perché i monumenti e i luoghi di maggior interesse si trovano vicini l’uno all’altro e sono situati al centro della capitale portoghese. Ma essendo caratterizzata da viuzze che salgono e scendono ripide tra un quartiere e l’altro, bisogna sempre tenersi pronti a importanti scarpinate o all’idea di utilizzare i mezzi pubblici.
Le strette vie di Lisbona

La parte centrale di Lisbona si estende da Avenida da Libertade, la grande via principale, fino al Praça do Comercio, nella così detta Baixa, zona dello shopping che si estende fino a Praça de Figueira, con le splendide viuzze ricche di negozi di ogni genere.
La caratteristica zona di Alfama, il quartiere più antico di Lisbona, è uno spettacolo di vie e case bianchissime, dominata dal bel Castelo de São Jorge da cui si gode un panorama fantastico.
In questo quartiere in stile medioevale, si respira la storia moresca del Portogallo, potrete ammirare dei palazzi coperti dalle preziose piastrelle azulejos, visitare la vecchia cattedrale di Lisbona o rilassarvi in uno dei mitici locali dove potrete ascoltare i dolci lamenti dell’antico Fado.
La cattedrale

Molti turisti partendo dalla Baixa e prendendo il mitico tram 28 attraversano il quartiere, godendosi lo spettacolo delle strette viuzze sali e scendi che in alcuni punti arrivano al 14% di pendenza.

Azulejo
Continuando la visita c’è il Bairro Alto, classica zona residenziale ricca di negozietti di artigianato e anche uno dei centri della vita notturna cittadina con i locali chiamati Tascas, piccole osterie a conduzione famigliare. Dal Bairro Alto potrete ammirare i favolosi panorami della città, vi consigliamo di salire sul famoso Elevador di Santa Justa, un ascensore in stile gotico costruito agli inizi del ‘900 da un allievo di Gustave Eiffel (l’architetto della famosa torre di Parigi).

Panorama su Lisbona

Elevado di Santa Justa
Vi segnaliamo nei pressi dell’ascensore di Santa Justa, un punto informativo molto utile per visitare Lisbona, dal nome “Carris” dove con soli € 0,50 potrete acquistare una card ricaricabile chiamata “Pas Sete Colinas” con cui visitare la città utilizzando mezzi pubblici e ricaricarla secondo le vostre esigenze.
Per tutte le info www.carris.pt 
Dopo aver ammirato i favolosi panorami dal Bairro Alto, vi basterà una breve corsa in tram passando lungo il fiume Tago in direzione ovest, per arrivare nella recuperata zona dei docks chiamata Doca de Santo Amarao, dove pub e ristoranti caratterizzano questa zona restaurata e recuperata.

Docs

Poco più avanti arriverete alla zona monumentale di Belém, da dove partirono i navigatori come Vasco da Gama, in direzione delle scoperte del nuovo mondo e alla conquista di nuovi territori sotto la bandiera portoghese.

Torre di Belém
Oltre alla monumentale Torre di Belém costruita nel 1515, simbolo di Lisbona e patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO, in zona troverete il Palazzo della presidenza della Repubblica e il museo delle carrozze.
Vi segnaliamo ancora un quartiere, situato nella parte Nord –Est della città, il modernissimo quartiere di Parque das Nações creato per l’Expo del 1998, raggiungibile in treno scendendo alla Gare do Oriente l’avveniristica stazione tutta cristallo e acciaio.
Lisbona è una città dall’atmosfera gradevole, rilassata e vivace al tempo stesso in cui ci si può semplicemente perdere nelle bellezze della città, oppure rilassarsi al tavolo di un bar, piuttosto che girare a fare shopping.

Monumento ai navigatori

A Lisbona è possibile provare tutte le specialità della cucina portoghese, che vanno dalle zuppe di pesce ai crostacei, dal polpo al nasello, per finire con il famoso bacalhau (baccalà) cucinato in 365 modi diversi uno per ogni giorno dell’anno.  Da segnalarvi un gustosissimo piatto a base di vongole chiamato“à Bulhão Pato”,  
Per chi invece adora la carne, consigliamo di assaggiare la "Carne de porco à alentejana" un piatto delizioso a base di carne di maiale molto usata da queste parti.
Per quello che riguarda i dolci il più conosciuto è il Pastéis de Belém un dolcetto a base di cannella e pasta sfoglia buonissimo, venduto anche in una famosa pasticceria della città …



Ancora qualche curiosità.
A Lisbona potrete ammirare il Ponte Vasco da Gama, avveniristico e suggestivo, che vanta il record di essere  il ponte più lungo d’Europa. Largo 30 metri e lungo 17 chilometri, 10 dei quali sospesi sul fiume Tago, unisce le 2 sponde del fiume ospitando 6 corsie per le automobili che lo percorrono nei due sensi di marcia.  Inaugurato il 29 marzo 1998 in occasione dell’EXPO di Lisbona per ricordare i 500 anni della scoperta da parte di Vasco da Gama appunto, della via per le Indie, scoperta che rese il Portogallo paese ricco e prosperoso.

Ponte Vasco da Gama - Immagine presa da web
Molti musei e monumenti di Lisbona sono chiusi il lunedì (specialmente quelli della zona di Belem). Quindi questo può essere il giorno giusto per vedere il castello, l’ Oceanarium che sono aperti tutti i giorni oppure il Palazzo di Queluz che chiude il martedì.
Esiste la possibilità presso l’ufficio del turismo di Lisbona di acquistare una carta sconto chiamata Lisboa Card che comprende l’utilizzo dei mezzi pubblici e sconti per varie visite ecc…, il costo è € 13,50 al giorno, sicuramente interessante, ma ricordate di considerare bene prima dell’acquisto, se vi conviene utilizzarla, dipende da come intenderete visitare Lisbona …  

Lisbona vista dall'alto
Ultima cosa ma non meno importante, soprattutto per chi capita a Lisbona nel week end, la maggior parte dei musei e dei monumenti di Lisbona, possono essere  visitati  gratuitamente la domenica fino alle ore 14.00.

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venerdì 17 giugno 2011

RUOTE GOLOSE


Chi ci conosce da tempo sa quanto ci divertiamo a giocare con la farina e i lievitati …
Queste Ruote Golose nascono dalla voglia di provare nuove forme adatte a uno spuntino e a stuzzicare anche i palati più pigri …
Facili e veloci da preparare vi invitiamo a provarle, non ve ne pentirete …
Buon week end a tutti !!!

                       Ruote golose

Ingredienti:
300 gr. di farina 00
200 gr. di farina manitoba
25 gr. di lievito di birra
250 ml. di acqua
origano
sale
olio d’oliva extravergine
150 gr. di salame ungherese
200 gr. di stracchino

Preparazione:
Mettiamo sul tavolo la farina 00, aggiungiamo il sale, sopra la farina manitoba, sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida e incominciamo a impastare, quando l’impasto risulta ben amalgamato, lasciamo lievitare coperto per circa 1 ora.
Riprendiamo la pasta dividendola in diverse palline che andremo a tirare in piccole sfoglie rotonde.


Sopra metà delle sfoglie mettiamo un pezzo di stracchino e sopra ancora una fetta di salame ungherese.
Inumidiamo con l’acqua il bordo e chiudiamo con le sfoglie rimaste sigillando bene.


Con un coltellino facciamo dei taglietti sopra come i raggi di una ruota, spennelliamo la superficie  con un emulsione di acqua e olio in parti uguali e cospargiamo di origano.



Mettiamo in forno caldo a 220° per circa 15 minuti circa controllando.



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