giovedì 29 settembre 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA

Carcassonne

Torta di Brie ptate e Pomodori
Abbinare Carcassonne ad una torta salata, con brie e pomodori a ricordare un pò di sapori provenzali, accompagnati da un tipico formaggio francese, ci sembrava l'accoppiata giusta per la nostra rubrica odierna di Un Viaggio & Una ricetta ....


Il Viaggio ...
Carcassonne ...
Svegliarsi a Carcassonne è come aver viaggiato nel tempo. Per qualche istante si è convinti di essere in una città del medioevo, tutto sembra avere un sapore diverso. L’atmosfera è particolare, e mentre gli abitanti sono abituati a vivere all’interno della città fortezza, il turista rimane sempre stupito e trova tutto fantastico, anche il particolare più banale.
Personalmente il mio primo pensiero è la colazione, del resto sono un goloso e non posso farne a meno. Croissant caldi, crepes, succo d’arancia e quant’altro possa offrirmi una lauta colazione a buffet e poi via, parto come un vero cavaliere medioevale alla scoperta della città.
Carcassonne si divide in due città. La città alta, la Citè, posta su di un promontorio e contornata da mura fortificate medioevali e la città bassa, la ville.
La Citè, risale ai tempi dei romani, quando cominciarono a fortificare il promontorio sul quale si adagia intorno all’anno 100 a.C.
Nel corso dei secoli la città fu fortificata dai vari popoli che si succedettero tra cui i Visigoti e i Saraceni fino a quando nel 1067 la città passò sotto il controllo della famiglia del visconte Trencavel.
Alla famiglia Trencavel si deve la costruzione del castello Comtal, (Chateau Comtal).
Nel 1209 l’esercito di Simone di Monfort composto da valorosi crociati costrinse la città alla resa quando Carcassonne era una roccaforte dei Catari francesi.
Monfort, divenuto il nuovo padrone della città, ampliò ulteriormente le fortificazioni.
Nel tempo con l’aggiunta di mura fortificate, la città si guadagnò il soprannome d’inespugnabile.
Dopo anni di abbandono a cui seguì un inesorabile decadenza della città, nel 1849 la fortezza rischiò la demolizione, ma grazie ai tumulti della popolazione in rivolta, fu deciso di salvarla.
Restaurata magnificamente dall’architetto Viollet le Duc, la città dopo diversi anni di lavori, si presentò come possiamo ammirarla oggi.


I primi signori di Carcassonne vissero in un altro posto chiamato " Château narbonnais " del quale oggi non rimane nulla. Tale costruzione era situata presso la Porta di Narbonne.
La dinastia dei Visconti Trencavel decise di stabilire i suoi nuovi appartamenti presso il punto più alto della Cité edificando lo Chateau Comtal.
Da qualunque parte voi guardiate l'enorme e formidabile massa del castello, rimarrete impressionati dalla sua grandezza …… 14 torri per le mura esterne e 24 torri per le mura interne.
Le parti più antiche che oggi possiamo visitare sono tre costruzioni, l'ala occidentale e quella meridionale del castello e il piano terra della torre dell’orologio, databili al periodo dei Trecanvel.
La torre è alta trenta metri e domina tutta l’area.
Il castello fu rimodellato, ricostruito ed esteso molte volte durante i secoli, così risulta difficile conoscere esattamente quale fosse il suo aspetto reale nel Medioevo.
La Camera Rotonda, situata nel cuore del castello, è l'unica ad aver conservato un frammento delle decorazioni medioevali. Vi sono infatti magnifici affreschi rappresentanti una battaglia fra Cavalieri Franchi e Saraceni. La camera deve il proprio nome al fatto che la gente vi sedeva in circolo attorno al Signore che comandava in quel periodo.
L'entrata del castello fu posizionata tra torri gemelle e sormontata da due piani, da entrambi i quali si comandavano delle saracinesche e le macchine per sollevarle.
Il castello in tal modo divenne una " fortezza nella fortezza ".
Il Castello Comtal è molto imponente anche visto dall'esterno della Cité. Le costruzioni occidentali sono posizionate sul pendio più ripido della collina e dominano la Città bassa e il fiume Aude al quale sono collegate tramite percorsi protetti. Una successione di porte e falsi accessi, bloccavano il passaggio a qualsiasi nemico volesse attaccare questa massa gigantesca di pietra.
Tra le cose da non perdere vi sono sicuramente la fortificazione alta, parte alta delle mura situata nel lato sud della Cité, e la fortificazione bassa, parte della fortificazione che collega il castello con la Tour du Tresau, in una spettacolare passeggiata tra le mura antiche.
Il ponte vecchio ( Pont Vieux) è uno dei luoghi più suggestivi di Carcassonne, da dove si può ammirare il panorama delle mura, fu edificato nel 1359 e nel passato è stato l’unico collegamento tra le due parti della città.


Infine la Porta di Narbonne, in mezzo alle due maestose torri che il visitatore giunto a Carcassonne, vede come prima cosa e ne rimane impressionato.
Prima di lasciare Carcassonne da vero goloso mi guardo intorno per assaggiare la gastronomia del luogo. Per tutti i golosi da non perdere il Cassoulet , uno stufato di carne d’oca molto saporito.
Un consiglio, se passate da Carcassonne fatevi un giro per i panifici e le pasticcerie ad assaggiare una varietà di dolci caserecci golosi e attraenti quali crostate pani dolci ecc….


Una curiosità, nella ville, la città bassa, viene prodotto dai filari ai piedi della fortezza un ottimo vino che noi ovviamente abbiamo assaggiato accompagnato da deliziosi formaggi,
ah........ la France.......















La Ricetta ....
Torta di brie patate e pomodori...

Ingredienti:
Per la pasta:


250 gr. di farina 00
mezzo bicchiere d’olio d’oliva
acqua tiepida q.b.
sale

Per il ripieno:

3 patate di media grandezza
2 pomodori
100 gr. di formaggio brie
maggiorana
sale
olio d’oliva

Preparazione:



Mettiamo sulla tavola la farina a fontana uniamo l’olio d’oliva, aggiungiamo il sale e impastiamo il tutto con l’acqua tiepida formando una palla che lasceremo riposare coperta.
Nel mentre, facciamo bollire le patate, le raffreddiamo e le tagliamo a fette di circa 1 centimetro.
Ungiamo la teglia, tiriamo una sfoglia un po’ più grande del tegame, dove metteremo la torta, in modo che il bordo fuoriesca.
Mettiamo all’interno le patate affettate sovrapponendole leggermente, i pomodori a fette, il formaggio brie a pezzetti, cospargiamo di sale, maggiorana e d’olio d’oliva.
Ritagliamo la pasta che fuori esce sul bordo della teglia con un coltello, mentre piegheremo obliquamente la restante pasta, per formare il bordo che ungeremo d’olio di oliva con un pennello in modo che rimanga croccante.
Mettiamo al forno a 200° per circa 20/25 minuti. Serviamo tiepida.





Read more...

martedì 27 settembre 2011

PENNE GUSTOSE



Noi siamo per lo slow food non c’è dubbio. Ma in alcuni casi gli impegni di tutti i giorni impongono il fast food. Ecco una proposta per preparare un primo a base di pasta, facile e veloce, dal gusto sorprendente che vi inviterà a fare il bis …
Buona giornata a tutti !!!



                         Penne gustose


Ingredienti:
Penne rigate per 4 persone
200 gr di tonno sott’olio
200 gr. di pisellini surgelati
8 pomodori secchi marinati in olio d’oliva
olio extravergine d’oliva

Preparazione:
Mettiamo a bollire l’acqua per la pasta, nel frattempo versiamo in una terrina il tonno, i pomodori tagliati a pezzetti e l’olio extravergine.
Quando l’acqua bolle, saliamo e buttiamo le penne insieme ai pisellini. Terminata la cottura, scoliamo e versiamo nella terrina con il condimento, mescoliamo bene e serviamo subito. A piacere possiamo aggiungere del formaggio grana grattugiato.

Read more...

venerdì 23 settembre 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA

IL FORTE DI BARD
PORTAFOGLI RIPIENI SU SALSA DI POMODORO
Oggi per la rubrica Un Viaggio & Una Ricetta, vi presentiamo il Forte di Bard abbinato ai Portafogli Ripieni che ci ricordano alcuni squisiti piatti della Valle D'Aosta ...

IL Viaggio ....
IL FORTE DI BARD

Tra i luoghi da non perdere viaggiando e curiosando per l’Italia c’è sicuramente il Forte di Bard, situato all’inizio della Valle d’Aosta arrivando da sud . La sua posizione strategica, arroccato su di una roccia a picco dominante la Dora Baltea e tutta la valle sottostante, ha reso il Forte di Bard un baluardo inespugnabile.
Uno dei varchi di accesso al forte



La sua storia millenaria fatta di battaglie gloriose e disfatte brucianti rende ancora più affascinante il luogo situato a 380 metri sul livello del mare all’imbocco di una gola che in passato era un crocevia obbligato tra la Francia e l’Italia.
Un ascensore panoramico in vetro e acciaio sale a strapiombo sulla gola e la roccia, regalando al visitatore un brivido e uno spettacolo straordinario su tutta la valle sottostante. In alternativa si può salire a piedi utilizzando la vecchia strada di accesso.
In cima alla roccia svetta austero e imponente il Forte di Bard, uno dei più grandi monumenti delle Alpi occidentali, che con i suoi 14.000 metri quadrati di superficie e 2.000 metri quadri di cortili interni, viene considerato uno dei simboli della Valle d’Aosta
Tra le varie vicissitudini vissute dal Forte di Bard nei secoli passati ricordiamo le più recenti. Raso al suolo dalle truppe napoleoniche ostacolate dal forte nella loro discesa verso l’Italia, fu ricostruito dai Savoia nel XIX secolo divenendo la fortezza così come oggi la vediamo. Lasciato andare in rovina quasi fino a giorni nostri, dopo anni di lavori dedicati al recupero e al restauro, oggi il forte si è trasformato da baluardo militare a sede espositiva con 3000 metri quadrati dedicati al Museo delle Alpi, che accolgono i visitatori in un viaggio virtuale nell’universo alpino tra installazioni artistiche e giochi multimediali .

Ascensori che portano alla cima
Panorama
Ogni anno vi sono interessanti appuntamenti culturali tra i quali vi segnaliamo, dal 18 maggio fino al 1 Novembre 2011, la mostra Joan Mirò Poème, 192 opere tra dipinti, sculture, litografie, incisioni e ceramiche, una mostra da non perdere per conoscere meglio un dei grandi maestri del ‘900.
Dopo l’interessante visita, una sosta alla caffetteria situata nella vecchia polveriera del forte, vi delizierà con varie golosità e specialità del luogo.
Tra le specialità culinarie che potrete trovare da queste parti così come in tutta la Valle d’Aosta, vi consigliamo la fonduta e gnocchi, le costolette alla valdostana, polenta concia (polenta e formaggio), la"soupe alla valpellineintze" (pane, cavoli, fontina e brodo).
Il Genepy è il liquore caratteristico della valle.

Un passaggio interno del forte
Targa dedicata a Vittorio Emanuele III a cui si deve la ricostruzione del Forte
Situato ai piedi della Rocca del Forte, vi è adagiato il borgo medievale di Bard, uno dei più suggestivi e meglio conservati dell'intera Valle d'Aosta. Sin dall'antichità per la sua posizione strategica, è sempre stato un sicuro riparo contro le invasioni e conserva tuttora lo stile ad archi ricco di bifore con finestre crociate.
Il Forte di Bard è situato all'imbocco della Valle d'Aosta, a 45 km da Aosta e 78 km da Torino.
Si può arrivare agevolmente da tutta Italia in auto dalla SS. 26 della Valle d'Aosta e con l'autostrada A5 utilizzando l’ uscita ai caselli di Pont-Saint-Martin per chi proviene da Sud e di Verrès per chi proviene da Nord, rispettivamente a 5 e 9 km di distanza.
Arrivati a Bard vi sono varie possibilità di parcheggio;
-Parcheggio ai piedi del Forte con tariffa forfettaria senza limiti di tempo € 3

-Parcheggio Liéron a circa 200 m dal Forte lungo la SS.26 (gratuito)

-Parcheggio San Giovanni a circa 200 m dal Forte lungo la SS.26 (gratuito)

Il Forte di Bard è aperto tutto l'anno con i seguenti orari:
martedì-venerdì 10.00 | 18.00
sabato e domenica 10.00 | 19.00
Chiuso il lunedì
La biglietteria chiude un'ora prima del Forte

Le Alpi dei Ragazzi
Orario invernale (in vigore sino al 1° giugno 2011)
giovedì e venerdì riservato alle scuole su prenotazione
sabato e domenica 10.00 | 17.00
Orario estivo (dal 2 giugno al 9 ottobre 2011)
da giovedì a domenica 11.00 | 18.00

Mostra Joan Miró Poème
Dal 18 maggio al 1° novembre 2011
martedì-venerdì 10.00 | 18.00
sabato e domenica 10.00 | 19.00

APERTURE STRAORDINARIE DEL FORTE
Estate 2011
Dal 25 luglio al 28 agosto compresi 10.00 | 19.00
Apertura prolungata 13, 14 e 15 agosto 10.00 | 21.00
Le Alpi dei Ragazzi aperto tutti i giorni dal 1° al 15 agosto compresi 12.00 | 18.00
PERIODO CHIUSURA ANNUALE DEL FORTE
dal 21 novembre al 6 dicembre 2011

Forte
Ingresso libero.
Visita assistita al monumento: €60 ogni 25 persone (su prenotazione)
Museo delle Alpi
Intero: € 8
Ridotto:€ 6
Ragazzi: € 4
Scuole 6-18 anni: €4
Mostra Joan Miró, Poème
Dal 18 maggio al 1° novembre 2011
Intero: € 9
Ridotto/Ragazzi: € 6
Museo delle Alpi + Mostra Joan Miró PoèmeIntero: € 12
Ridotto/Ragazzi: € 8


Se passate in Valle d’Aosta, il Forte di Bard è un luogo da non perdere …

LA Ricetta ...
PORTAFOGLI RIPIENI SU SALSA DI POMODORO

 Portafogli ripieni su salsa di pomodoro

Ingredienti:
4 fette di tacchino
4 fette di speck
formaggio a piacere tra (fontina, edam, emmenthal)
1 uovo
pangrattato (per impanare)
2 cucchiai di latte
30 gr. di parmigiano grattugiato
sale
olio d’oliva

Per la salsa:
½ cipolla
2/3 pomodori maturi
1 spicchio d’aglio intero
olio
sale

Preparazione:

Prendiamo le fette di tacchino, le saliamo leggermente e sopra vi adagiamo una fetta di speck, una fettina di formaggio per poi chiudere a metà premendo bene come nella foto.



Intanto prepariamo la salsa: mettiamo la cipolla tritata in un tegamino con dell’olio e lo spicchio d’aglio intero che poi leveremo, rosoliamo e uniamo i pomodori passati al mixer, saliamo lasciando cuocere il tutto.
Sbattiamo l’uovo con la forchetta, saliamo, uniamo il parmigiano grattugiato e il latte.
Immergiamo le fette ripiene, scoliamo e passiamo al pangrattato premendo bene anche sui bordi.


Friggiamo in olio d’oliva caldo e scoliamo su carta assorbente.
Mettiamo la salsa ottenuta ancora calda in piatti singoli e adagiamo sopra i portafogli. Provateli sono fantastici.




Read more...

mercoledì 21 settembre 2011

IL PANE DI VINCA e l'andar per l'Appennino


Nel nostro girovagare da viaggiatori golosi, alla ricerca di luoghi da non perdere e golosità d' assaggiare, ecco che salendo per l’Appennino, passando dalla cittadina di Aulla si arriva a Fivizzano, un piccolo comune della Lunigiana e li, se vi vien voglia di uno spuntino, farvi preparare un panino con il pane di Vinca sarà una piacevole sorpresa.
Vinca è una frazione di Fivizzano dove fanno un pane speciale cotto con il forno a legna, lavorato con farina di grano tenero, acqua, crusca, lievito e sale, lievitato per dodici ore mantenendo il metodo di lavorazione che a quanto pare è antichissimo.
Caratterizzato dalla forma rotonda il pane di Vinca è scuro. L'utilizzo della crusca e della farina prodotti da un mulino locale, la cottura nel forno a legna mantenedo le vecchie tradizioni, regalano a questo straordinario prodotto un sapore unico.
Questo pane è da provare con gli straordinari salumi prodotti localmente nella confinante Emilia.
Infatti, salendo per l’Appennino da Fivizzano, si sconfina in Emilia arrivando al passo del Cerreto, 1200 metri di altezza.
Il passo del Cerreto può essere una straordinaria tappa per fermarsi a gustare i prodotti tipici della zona e ammirare le vallate circostanti, arrivando fino ai famosi Laghi del Cerreto, località turistica sia  estiva che invernale.
Laghi del Cerreto
Gironzolando a cavallo dell’Appennino Tosco-emiliano troverete paesi minuscoli, fonti d’acqua fresca,  e ristorantini davvero invitanti …  sicuramente tutti luoghi da non perdere …

Laghi del Cerreto

Read more...

lunedì 19 settembre 2011

CIAMBELLA AL COCCO


Aspettando l’autunno, eccovi un classico dolce intramontabile … Una ciambella tutta da provare, con il cocco che lascia ancora sul nostro palato il profumo dell’estate. Ideale come dolce ma da assaporare anche a colazione …
Buona settimana a tutti !!!


                           Ciambella al cocco
Ingredienti:
150 gr. di yogurt al cocco
1 cucchiaio di cocco disidratato
450 gr. di farina
150 gr. di zucchero
2 uova intere
100 ml. di olio d’oliva
1 bustina di lievito per dolci vanigliato
zucchero a velo per spolverarla

Preparazione:
Mettiamo in una terrina yogurt, farina, zucchero e olio d’oliva, sbattiamo bene il tutto con un cucchiaio di legno per togliere eventuali grumi e uniamo una alla volta le uova intere. Aggiungiamo il cucchiaio di cocco e infine il lievito per dolci setacciandolo.
Versiamo il tutto in una teglia a ciambella unta di olio e spolverata di farina.  Mettiamo in forno caldo a 200° per 15 minuti e a 180° per altri 10 minuti.
Sfornata, la lasciamo raffreddare e cospargiamo di zucchero a velo.









Read more...

venerdì 16 settembre 2011

Genova MERCATO di TERRA e di MARE


C’è sempre fermento in città …
Dopo il successo della notte bianca, eccoci a segnalare un altro evento in programma nella nostra città, questa volta un evento davvero goloso.

“ Genova Mercato di Terra e di Mare” in programma da oggi pomeriggio fino a domenica sera, per un week end da veri golosi. Si tratta una manifestazione dedicata ai sapori dei prodotti tipici della Liguria, organizzata nella fantastica cornice del Porto Antico di Genova.

Vi saranno  settanta stand a proporre tutti i prodotti d’eccellenza sia alimentari che artigianali, sia della Liguria che del Mediterraneo, grazie alla partecipazione di produttori delle città di Barcellona Marsiglia e Torino facenti parte del progetto europeo MedEmporion

Vi saranno inoltre varie iniziative, dalla cucina di strada, dove i ristoratori proporranno i piatti della tradizione genovese, agli stand dove poter acquistare prodotti enogastronomici, fino alla scuola di cucina che insegnerà a preparare le ricette tipiche della tradizione ligure.

Tra le varie specialità non mancheranno:






e tante altre bontà del territorio …








Read more...

mercoledì 14 settembre 2011

FRITTELLE DI PATATE DELLA NONNA



Quando avanzava la pasta per fare gli gnocchi, le nostre nonne preparavano queste particolari frittelle ...
Oggi potrebbero essere utilizzate come antipasto o più modernamente come Finger Food …
Inutile dirvi che sono buonissime …
Buona giornata a tutti …

                    Frittelle di patate della nonna

Ingredienti:
4 patate di media grandezza
1 uovo
300 gr. di farina 00
sale
olio d’oliva

Preparazione:
Facciamo bollire le patate e le passiamo allo schiacciapatate.
Aggiungiamo la farina, il sale, l’uovo e impastiamo amalgamando bene il tutto.
Dividiamo l’impasto in diverse palline che stenderemo con il mattarello dello spessore di circa 1 cm.
Mettiamo in una padella l’olio d’oliva sufficiente per cuocere le frittelle che non devono galleggiare ma abbrustolirsi leggermente da ambo i lati.
Sono fantastiche gustate in purezza ma volendo possiamo servirle accompagnate da formaggi oppure salsa ketckup.






Read more...

lunedì 12 settembre 2011

ARAGOSTA SU LETTO DI RUCOLA E POMODORI



Oggi per cominciare al meglio la settimana vi proponiamo un antipasto gustoso, che potrebbe essere l’ideale per qualche cena di fine estate …
Buon lunedì a tutti !!!


           Aragosta su letto di rucola e pomodori

Ingredienti:
2 code di aragoste
1 foglia di alloro
sale
2 mazzetti di rucola
olio extravergine d’oliva
limone
2 pomodori

Preparazione:
Lessiamo le code di aragosta in acqua salata con la foglia d’alloro. Cotte che siano, (i minuti variano a seconda della grandezza delle code di aragosta che abbiamo scelto), le lasciamo raffreddare.
Laviamo la rucola, la condiamo con una citronette (olio sale e limone) e la adagiamo sui piatti singoli.
Laviamo e tagliamo i pomodori a dadini che andremo a mettere sopra la rucola.
Riprendiamo le code di aragosta, le togliamo dal carapace con molta cura per non romperle o sfilacciarle, le tagliamo a fettine e le adagiamo sulla rucola e pomodori.
Completiamo con un filo d’olio extravergine.
Ottimo come antipasto.





Read more...

sabato 10 settembre 2011

LA NOTTE BIANCA DI GENOVA ...


C’è fermento in città …
A poche ore dall’inizio dell’edizione 2011 della Notte Bianca, Genova si prepara ad un evento che anno dopo anno ha coinvolto sempre più persone, genovesi, turisti e pubblico di altre città.
Qualcuno arriverà anche da Torino e Milano oltre che da tutta la Liguria e il vicino Piemonte, attratto dagli eventi culturali, dalle manifestazioni e dai concerti che anche quest’anno soddisferanno un grande pubblico …
Suoni, luci, canzoni, cultura e spettacolo, per un’intera notte illumineranno la vecchia Superba che anche in quest’occasione si prepara da grande signora per accogliere tutti, genovesi, turisti, curiosi, grandi e piccini.
Come sempre tutto il centro e il centro storico, compreso il Porto Antico, saranno il fulcro di questa lunga notte, ma quest’anno anche altre delegazioni sono coinvolte, dando la possibilità di fare festa in città da levante a ponente con negozi aperti, artisti, mercatini e cabaret …
In questa edizione sono da segnalare le presenze di Antonello Venditti (alle 22,15 in Piazza de Ferrari), Edoardo bennato ( alle 23,45 in Piazza della Vittoria) e Ornella Vanoni ( alle 21 in Piazza Baracca a Sestri Ponente), tre grandi della musica italiana. Ma oltre a questi tre grandi artisti, vi saranno tantissimi eventi adatti a tutti, dal ballo latino americano, alle degustazioni e menù a tema per i più golosi.
Iniziative culturali, musei aperti, musica classica in Galleria Mazzini, una discoteca all’aperto al Porto Antico con DJ Vannelli, e poi sfilate di moda, mercatini dell’antiquariato, insomma chiunque potrà trovare la sua dimensione in una notte lunga e divertente …

Per chi arriva in auto, segnaliamo il parcheggio gratuito in piazzale Kennedy con servizio navetta che permetterà di raggiungere tutti gli eventi in svolgimento.

Link collegati ...

Genova
Specialità Liguri





Read more...

giovedì 8 settembre 2011

GNOCCHETTI ALLA PROVENZALE



I sapori di Provenza accompagnati a un bel piatto di gnocchi … Gusti e sapori che vi sorprenderanno.
Spesso ci diverte giocare con i sapori ricordando i luoghi visitati.
Facili e veloci da preparare, vi consigliamo di provare questi gnocchi un po’ diversi dal solito …
Buona giornata a tutti !!!

  
                                   Gnocchetti alla provenzale

Ingredienti:

Per gli gnocchi:
4 patate di media grandezza
1 uovo
300 gr. di farina 00
sale

Per il condimento:
4/5 pomodori a grappolo
1 cucchiaio di capperi
origano
2 spicchi d’aglio
4 filetti d’acciuga sott’olio
olio extravergine

Preparazione:
Facciamo bollire le patate e le passiamo allo schiacciapatate.
Aggiungiamo la farina, il sale, l’uovo e impastiamo amalgamando bene il tutto.
Prendiamo un pezzo dell’impasto e formiamo un cordoncino sottile che taglieremo a pezzettini, passandoli poi in un po’ di farina e rotolandoli per dare loro la forma tonda.
In una padella abbastanza capiente, mettiamo l’olio, i filetti d’acciughe, gli spicchi d’aglio a fettine, rosoliamo sul fuoco quel tanto da far sciogliere le acciughe, poi aggiungiamo i pomodori a pezzi, i capperi e l’origano e cuociamo sino a che il pomodoro si ammorbidisca amalgamandosi agli altri ingredienti, eventualmente aggiustiamo il sale, anche se le acciughe dovrebbero essere sufficienti.
Mettiamo a bollire gli gnocchi, quando vengono a galla, scoliamo e passiamo in padella insieme al condimento. Impiattiamo e serviamo subito.


Read more...

lunedì 5 settembre 2011

BARCELLONA ... Arte & Divertimento


Barcellona è una città in cui il tempo scorre velocemente e le notti non finiscono mai...
Cosmopolita, giovane e aggregante, la capitale della Catalogna regala ai suoi visitatori arte, moda e divertimento, in un vortice di emozioni che solo vivendo la città si possono provare.
Seconda città della Spagna, in eterna rivalità con Madrid, Barcellona vi sorprenderà, sia la prima volta che la visiterete, sia quando avrete l’occasione di ritornare.
Sono molti i turisti, compresi parecchi italiani, che dopo averla ammirata, vissuta e apprezzata, sono ritornati e vi si sono stabiliti definitivamente.
Sempre in evoluzione, Barcellona rimane una città accogliente che vi assorbirà velocemente soprattutto se la visiterete durante un week end.
Per noi un week end ideale parte sempre dal venerdì e arrivando a Barcellona, dopo aver preso confidenza con l’allegra confusione che regna tra le Ramblas e il Barrio Gotico, cuore pulsante della città, vi consigliamo come prima visita, il Montjuic, la collina alta 212 metri che domina la città, da dove è possibile ammirare suggestivi panorami.
Il modo più spettacolare per arrivare al monte è la funicolare che parte dal porto, la quale durante il suo breve viaggio, vi regalerà una vista aerea di Barcellona davvero unica.

Castello del Montjuic
Sulla cima troverete il vecchio castello medioevale, antica postazione di vedetta, e non lontano la famosa fontana magica di Carles Buigas, costruita nel 1929. La sera vi sono diversi spettacoli di suoni e luci che a tempo di musica illuminano i getti d’acqua con splendide coreografie, verificate gli orari e se potete non perdetevi lo spettacolo.


Vicino alla fontana magica c’è il Palau Nacional (Palazzo Nazionale), che fu anche padiglione centrale della Fiera Internazionale. Il maestoso edificio in stile neo-barocco ospita il Museu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC). Il grande palazzo fu l’orgoglio dell’esposizione universale, il grande evento che coinvolse Barcellona nel 1929. L’edificio, caratterizzato da una cupola centrale circondata da una serie di torri è diventato il museo più grande della regione della Catalogna e anche il più importante centro d'arte romanica del mondo. 
Palazzo Nazionale
Il Montjuic inoltre è ricco d’impianti sportivi ereditati dalla splendida edizione dei giochi olimpici del 1992, tra cui lo stadio olimpico.


Nella parte bassa del Montjuic, troverete il Poble Espanyol, paese spagnolo. Un vero museo all’aria aperta di 42.000 mq che rappresenta la spagna, dove si possono ammirare le piazze e i monumenti spagnoli più importanti, ricostruiti fedelmente in una rappresentazione spettacolare che consigliamo di non perdere.  Costruito in occasione dell’esposizione universale del 1929 il Poble Espanyol, nel tempo è diventato un’interessante attrazione turistica, dove scoprire luoghi e tradizioni spagnole.

Viuzze all'interno del Poble Espanyol
L’altra collina di Barcellona è il Tibidabo, alta circa 500 metri, i panorami sulla città sono vertiginosi e se avrete l’occasione di fare una puntatina fin lassù, vi troverete un Luna Park tra i più antichi d’Europa, secondo solo a quello del Prater di Vienna.

Tibidabo - Ruota davvero panoramica
Se arrivate in cima al Tibidabo non perdetevi il Sacro Cuore. Si tratta di un edificio monumentale in stile neo-gotico, sormontato da una statua di bronzo del Sacro Cuore, opera di Enric Sagnier. Se desiderate godere di una vista impressionante di Barcellona, potrete farlo grazie ad un apposito ascensore che è stato costruito e che vi permetterà di accedere alla parte superiore del tempio, situata a ben 575 metri sul livello del mare. Da qui godrete di uno spettacolo della città senza eguali.

Sacro Cuore in cima al Tibidabo

Vista di Barcellona dal Sacro Cuore
Ritornando nel cuore della città sarà bellissimo perdersi nelle famose Ramblas, caotiche e curiose, vi regaleranno momenti unici, tra artisti di strada, musicisti e negozi. Il nome Rambla deriva da un vecchio significato che voleva dire torrente. Infatti sembra che al posto del famoso viale alberato principale, in passato scorresse un fiume proveniente dalle montagne circostanti la città.


Girando per le Ramblas troverete il mercato della Boqueria, è imperdibile. Sembra esista fin dal XIII secolo, in una girandola di profumi, sapori, spezie e meravigliosi colori, sarà difficile resistere a non acquistare qualcosa, soprattutto le vaschette di frutta fresca coloratissime da mangiare all’istante.


I Coloratissimi banchi della Boqueria
Vi sembrerà di essere entrati in un luogo quasi senza tempo da dove vi dispiacerà uscire ….
Vicina alla Rambla principale troverete il Barrio Gotico con le sue viuzze che la sera si trasformano nel cuore della famosa movida di Barcellona. Tra negozi e locali alla moda non dimenticatevi di visitare la cattedrale medioevale in stile gotico con la sua splendida navata interna.
La cattedrale è dedicata a Santa Eulalia, una curiosità, il chiostro vicino, carinissimo e suggestivo, risalente al XIV secolo, all’interno del suo giardino ospita sempre 13 oche che rappresentano gli anni di vita della giovane martire Eulalia, torturata dai romani per la sua religione nel IV secolo.
La Cattedrale di Barcellona
Continuando a visitare Barcellona non si potranno perdere certamente tutte le meraviglie lasciate da Gaudi, cominciando dalla Sagrada Familia, che spesso viene erroneamente scambiata per la cattedrale della città catalana. Simbolo incontrastato di Barcellona, nel 2010 la Sagrada Familia è stata consacrata da Papa Benedetto XVI, anche se non è stata ancora conclusa.

la Sagrada Familia
La casa Mila al numero 92 del Passeig de Gracia, il famoso parco Guell e casa Battlo al numero 43 del Passeig de Gracia, sono tre opere del Gaudi che vi consigliamo i non perdere, quantomeno per scattare una foto.
La Casa Mila
Lla Salamandra a Parc Guell
Casa Batlo
Se amate lo shopping, vi segnaliamo alcuni tra i più importanti centri commerciali, quello del Corte Inglés in Plaça de Catalunya, quello de L'Lilla sulla Diagonal 557 e quello del Maremàgnum nel Port Vell.
Nel Passeig de Gràcia-Avinguda Diagonal, si trovano tutti i migliori negozi di Barcellona.
La città è tutta un grande centro commerciale. Da qualche anno ormai, esiste la Barcelona Shopping Line, 15 km quasi tutti pedonali nel cuore della città. Passeggiando per le strade e ammirando le zone più belle di Barcellona, potrete realizzare i vostri acquisti in un susseguirsi di splendidi negozi. Esiste anche il Bus Shopping Line, un autobus che percorre l’area commerciale della città offrendo un percorso disegnato per far muovere i turisti e gli appassionati di shopping nel centro di Barcellona e realizzare nello stesso tempo le compere con tutta comodità. Comprando la tessera T-Shopping si potrà accedere agli autobus liberamente senza limite di tempo.
Il Percorso del bus shopping line è da Plaza de Catalunya fino a plaza Pius XII (Diagonal), con frequenza di 7 minuti circa, dalle 7,30 alle 21,45 dal Lunedì al venerdì, mentre il sabato dalle 9,30 alle 21,20 per maggiori info vedi qui.
Veniamo ora alla gastronomia che da queste parti è particolarmente gustosa. Gironzolando per le vie del centro verso tarda mattinata, i profumi e sapori dei soffritti aleggiano per le strade invogliando il viaggiatore ad assaggiare le specialità del posto. Come sempre vi consigliamo di non farvi attirare dai menù turistici all’italiana, ma assaggiare le squisitezze locali. I piatti sono simili ai nostri e frutti di mare, pesci, molluschi, crostacei, spesso la fanno da padrone, non bisogna dimenticare che Barcellona è una città mediterranea e i piatti a base di pesce sono fantastici. Per chi ama la carne non c’è da preoccuparsi,   è ottima è la preparano in vari modi.
Da segnalare la samfaina (pomodoro, peperoncino e melanzane), la picada (mandorle tostate, prezzemolo, pinoli, cannella e zafferano) e l’allioli (una salsa densa fatta solo con aglio e olio). Da queste basi della cucina catalana nascono vere prelibatezze.
Concludendo la nostra visita a Barcellona, non potevamo dimenticare  il Museo Picasso,  se vi piace questo artista il suo museo è sicuramente una tappa obbligata, un luogo da non perdere.
Tra Picasso e Barcellona c’è sempre stato un forte legame, l’artista prima di trasferirsi a Parigi trovò grandi ispirazioni dalla città catalana amandola particolarmente. Attraverso le 35.000 opere di cui dispone il Museo Picasso, potrete rivivere la stravaganza e l’ingegno di un artista senza tempo.
Aperto dal martedì  alla  domenica 10:00 – 20:00
Chiuso il lunedì
Biglietto d’entrata € 9
Il museo è facilmente raggiungibile con la metropolitana Linea I (rossa) fermata Arc di Triomf .

Di cose da fare e vedere nella città catalana ce ne sono tantissime e qualcosa abbiamo inevitabilmente tralasciato. Barcellona è una città che quando la visiterete vi rimarrà nel cuore e presto vi verrà voglia di ritornare … Se ciò dovesse accadere non esitate, ritornate a visitarla, ne varrà sempre la pena ….
















Read more...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
LA RICETTA PIU' CONSULTATA

CREPES AI CARCIOFI

LA RICETTA DEL MESE

GIRANDOLE LIEVITATE CON PEPERONI

IL VIAGGIO DEL MESE

LA NORMANDIA

  © Blogger templates The Professional Template by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP