martedì 29 novembre 2011

ROTOLO DI PATATE BIETOLE E CIPOLLE


Comincia una nuova settimana e noi vi proponiamo una ricetta semplice ma gustosissima.
Questo rotolo una volta tagliato a fette, potrebbe essere anche utilizzato come antipasto freddo da buffet, magari in qualche cena tra amici …

Buona settimana a tutti !!!

                     Rotolo di patate bietole e cipolla

Ingredienti:
3 patate di media grandezza
100 gr. di bietole scottate e spremute
½ cipolla o 1 piccola
1 uovo
50 gr. di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale
olio d’oliva

Preparazione:
Bolliamo le patate e le passiamo allo schiacciapatate. Affettiamo la cipolla e la mettiamo a rosolare in una padella con l’olio, uniamo le bietole tritate grossolanamente saliamo e lasciamo cuocere insieme una decina di minuti per farle insaporire. Uniamo alle patate le bietole con la cipolla, l’uovo, il parmigiano grattugiato, una grattata di noce moscata e aggiustiamo di sale.


Mescoliamo bene amalgamando il tutto e mettiamo su carta forno arrotolando il preparato su se stesso.
Chiudiamo il pacchetto e inforniamo a 180° per circa 40 minuti controllando.





Sforniamo, lasciamo raffreddare, sfasciamo e serviamo tagliato a fette accompagnato da pomodori o insalata mista.


Possiamo anche servirlo come antipasto decorato con maionese.

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domenica 27 novembre 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA



Oggi per la rubrica Un Viaggio & Una Ricetta vi presentiamo Innsbruck abbinato a dei golossissimi pasticcini con mousse al cioccolato ... Girovagando per l'Austria, al di là di belle città e di magnifici panorami, nei nostri pensieri i dolci assaggiati sono ancora un goloso ricordo ...

Buon week end a tutti !!!

IL VIAGGIO .... Innsbruck ...
Nel nostro speciale week-end questa volta parliamo di Innsbruck, una splendida cittadina austriaca posta in una larga ansa del fiume Inn incastonata tra le montagne che coprono da ogni parte l’orizzonte.
Capitale del Tirolo austriaco, sia culturalmente che politicamente, la graziosissima città conserva splendidi monumenti del passato ed è un importante nodo di comunicazione internazionale oltre che località conosciuta per gli sport invernali...


LA RICETTA .... Pasticcini con mousse al cioccolato ...

Paste e pasticcini sono dolcezze che hanno sempre un posto d’onore nel nostro cuore goloso. Nel trovare la via giusta per prepararle direttamente nella nostra cucina, abbiamo trovato questa formula che ha dato risultati soddisfacenti, sia per gli occhi che per il palato.

Ingredienti:

Per la pasta frolla:

200 gr. di farina 00
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
1 uovo intero
50 gr. di marmellata all’albicocca

Per la farcitura:
1 confezione di mousse al cioccolato
250 gr. di latte
zucchero a velo
zuccherini

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venerdì 25 novembre 2011

SCHONBRUNN ... Il gioiello di Vienna ...


Immaginate un valzer viennese, le dolci note di Strauss, le luci brillanti, i vestiti sontuosi, dei camerieri con vassoi stracolmi di dolci, violini e sfarzo, tanto sfarzo, sfoggiato senza freni in grandi sale sontuose, decorate e allestite per fastose feste imperiali …
Non state sognando, siete a Schonbrunn, nome che deriva da “schoner brunnen” letteralmente bella fonte, il nome con cui l’Imperatore Mattia d’Asburgo, chiamò la vasta area di caccia nella campagna di Vienna, quando al suo interno scoprì appunto una limpidissima fonte d’acqua.
In quel luogo qualche anno più tardi, sorse lo spettacolare castello che oggi possiamo ammirare e che fu dal 1730 al 1918 la sede della casa Imperiale d’Asburgo.
Una volta l’area di Schonbrunn era aperta campagna fuori da Vienna, oggi praticamente, con il continuo espandersi della capitale austriaca, la zona è divenuta un quartiere alla periferia della grande città.
Se si visita Vienna con un pochino di calma, una giornata andrebbe trascorsa allo Schonbrunn.

Scorcio del grande parco - Area denominata Grande Parterre
Il grande parco e lo splendido palazzo valgono la visita, soprattutto nel periodo primaverile quando tutto fiorisce e le temperature sono miti.
Il castello vanta 1441 stanze di cui solo 190 aperte al pubblico e visitabili. Un milione e mezzo di turisti l’anno visita Schonbrunn, dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
Riserva di caccia con alterne vicissitudini storiche fino al 1690, Schonbrunn fu progettato per divenire, senza poi riuscirvi, più fastoso di Versailles in Francia, all’epoca sempre in concorrenza con l’Austria.
Il magnifico palazzo e il suo splendido parco cominciarono a crescere anno dopo anno, a partire dal 1696 fino al 1780 dove raggiunsero il loro massimo splendore sotto Maria Teresa D’Austria.
Gli interni del palazzo sono tutti spettacolari compresa la grande sala.

Galleria o grande sala - Immagine presa da un opuscolo
Il parco esterno è altrettanto spettacolare, da non perdere sicuramente il Grande Parterre con la sua grande spianata di prati fioriti.
La collinetta della Gloriette è il piccolo promontorio alla fine del Grande Parterre, dalla cima si gode un ottimo panorama sul castello.

Collinetta della Gloriette
Gironzolando per il parco non perdetevi la bella fonte, quella scoperta dall’Imperatore Mattia, a cui si deve in qualche modo la costruzione di Schonbrunn. La splendida scultura con la relativa costruzione per valorizzare la fonte, furono realizzate tra il 1770 e il 1780.

Bella Fonte
Bellissima anche la Fonte di Nettuno ai piedi della Gloriette.

Fonte di Nettuno
Tutto il castello con il grande parco, sono una vera meraviglia che vi consigliamo di non perdere se vi capiterà di visitare Vienna.

Panorama sul castello dalla collinetta della Gloriette


Infine vi consigliamo il museo delle carrozze, uno spettacolo di sfarzo ove potrete ammirare fantastiche carrozze d’epoca tra cui il cocchio imperiale, una meraviglia di 4 tonnellate di peso in stile rococò, decorato con preziosi vetri di murano, che sfilava nelle grandi parate con un equipaggio di 12 paggetti.

Cocchio Imperiale
L’entrata al museo delle carrozze costa € 4,50 aperto tutti i giorni tranne il lunedì.
Gli orari sono; dalle  9,00 alle 18,00 nel periodo Aprile - Ottobre 
                       dalle 10,00 alle 16,00 Novembre –Marzo

Il castello di Schonbrunner è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 18 nel periodo estivo e dalle 8,30 alle 16,30 nel periodo invernale.
Il costo del biglietto semplice è di € 8,90 e comprende il parco e gli interni del castello.
Poi vi sono aree tematiche del palazzo, e varie attrazioni a pagamento come il museo delle carrozze.
Il grande parco esterno chiude alle 17,30 nel periodo invernale e allunga gli orari fino alle 19,00 nel periodo estivo.

Per arrivare a Schonbrunner dal centro di Vienna potrete usare;
- la metropolitana U4 fermata Schonbrunner
- tram 10, 58 fermata Schonbrunner
- autobus 10A  fermata Schonbrunner


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giovedì 24 novembre 2011

CRESPELLE AL PESTO GENOVESE


Immaginatevi delle foglioline di basilico, che per noi è solo quello di Pra, zona di Genova in cui l’aria che arriva prepotentemente dai monti mescolata a quella del mare, crea una magia, facendo nascere l’ unico basilico con cui preparare il vero pesto genovese .
Poi immaginate un tavolo, una bottiglia di olio d’oliva, quello della riviera ligure, un pacchettino con dei pinoli , del parmigiano grattugiato, un pezzetto di pecorino, uno spicchio d’aglio e un po’ di sale.
Adesso immaginate un mortaio con il pestello di legno e piano, piano, un rumore regolare, poi un profumo che aleggia nella stanza … Il pesto genovese è pronto …
Oggi abbiniamo il pesto genovese a delle crespelle …
Inutile dirvi che dovete solo provarle …

Buona giornata amici !!!

                      Crespelle al pesto genovese


Ingredienti:
100 gr. di pesto genovese
150 gr. di fagiolini verdi bolliti
1 patata di media grandezza bollita
olio d’oliva
parmigiano grattugiato q.b.

Per le crespelle:
(dose per 4 crespelle)
1 uovo intero
3 cucchiai di farina
200 ml. di latte
1 pizzico di sale
olio d’oliva

Per la besciamella:
250 ml. di latte
15 gr, di burro
1 cucchiaio di farina
sale

Preparazione:
Iniziamo a preparare le crespelle sbattendo l’uovo con una frusta, aggiungiamo la farina, il sale e infine il latte, lasciamo riposare il tutto almeno 30 minuti.
Prepariamo intanto la besciamella: sciogliamo sul fuoco il burro con la farina, uniamo il latte e un po’ di sale, quando la salsa sarà addensata, spegniamo il tutto e lasciamo raffreddare.
Ora riprendiamo la nostra preparazione per le crespelle e andiamo a formarle, ungiamo quindi la padella apposita, la mettiamo al fuoco e quando è calda versiamo con un mestolino un po’ del liquido facendolo scorrere velocemente in tutta la padella, quando si stacca dal fondo la giriamo dall’altra parte per qualche secondo e poi la facciamo scivolare in un piatto, proseguiamo fino ad esaurimento.


Mescoliamo il pesto alla besciamella preparata e cospargiamo le crespelle, mettiamo sopra i fagiolini bolliti e la patata anch’essa bollita e tagliata a quadretti.


Chiudiamo le crespelle  metà e poi pieghiamo ancora per formare dei triangoli.
Ungiamo con olio d’oliva una teglia e adagiamo le crespelle spolverando con parmigiano grattugiato.



Mettiamo in forno a gratinare.








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lunedì 21 novembre 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA





Per la rubrica Un Viaggio & Una Ricetta, oggi vi presentiamo la città di Bordeaux abbinata a dei golosissimi Cannelloni di Pesce ...
Città che vanta uno dei porti commerciali più antichi di Francia, Bordeaux offre specialità culinarie sia di carne che di pesce, motivo per cui abbiamo pensato a una variante dei classici cannelloni, abbinando la ricetta dei nostri Cannelloni di pesce ...

Buona giornata amici ....

Il Viaggio ...  Bordeaux...

Continuando il nostro “Tour de France” diretti verso nord, sulla nostra strada troviamo la città di Bordeaux, non possiamo certo perdere l’occasione di fare una breve visita alla così detta piccola Parigi.
Siamo al quinto giorno di viaggio, ci rendiamo conto che le giornate volano e che sarebbe impossibile vedere tutto ciò che la costa atlantica potrebbe regalarci sul nostro tragitto verso la Loira.


La Ricetta ...

                                       Cannelloni di pesce

Ingredienti:


Per la pasta:
500 gr. di farina 00
2 uova
sale
acqua q.b.

Per il ripieno:
300 gr. di nasello
200 gr. di gamberi
150 gr. di ricotta
80 gr. di parmigiano grattugiato
1 uovo
sale
prezzemolo
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di pangrattato se necessita
olio d’oliva

Per la besciamella:
250 ml. di latte
15 gr, di burro
1 cucchiaio di farina
sale

Per la salsa di pomodoro:
4 pomodori S. Marzano
1 spicchio d’aglio
½ cipolla
olio
sale

Preparazione:
Incominciamo dalla pasta, disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto, amalgamiamo bene il tutto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il resto.
Puliamo i gamberi, prepariamo il nasello spinato e diliscato. Tritiamo il prezzemolo e l’aglio e lo mettiamo in una padella con l’olio, appena soffrigge, uniamo il nasello e i gamberi, saliamo e portiamo a cottura.
Quando sarà raffreddato, lo passiamo al mixer, uniamo la ricotta, l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale e se risultasse troppo morbido, 2 cucchiai di pangrattato. Mescoliamo il tutto e il ripieno è pronto.
Passiamo alla besciamella, sciogliamo sul fuoco il burro con la farina, uniamo il latte e un po’ di sale, quando la salsa sarà addensata, spegniamo il tutto.
Prepariamo ora una salsa di pomodoro molto veloce e saporita.
Mettiamo in un pentolino olio e cipolla tagliata a fettine sottili, l’aglio tritato, il sale e soffriggiamo appena, uniamo i pomodori crudi passati al mixer e lasciamo cuocere sino a che si è asciugata almeno per metà.
Riprendiamo la pasta e la tiriamo in sfoglia con la macchina, tagliandola in quadrati di cm.8 x 8.
Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, e immergiamo i quadrati di pasta a tre alla volta, lasciamo qualche minuto e con l’aiuto di una ramina li togliamo mettendoli su di un canovaccio.
Terminata questa operazione, mettiamo sopra ogni quadrato un salsicciotto di ripieno e lo avvolgiamo su se stesso. Prendiamo una teglia possibilmente rettangolare, mettiamo sul fondo la salsa e adagiamo sopra i cannelloni su due file, cospargiamo ancora con la salsa di pomodoro, la besciamella e il parmigiano.
Inforniamo a 220° per circa 30 minuti.

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domenica 20 novembre 2011

FINGER FOOD ... PEPITE DORATE


Finger food potrebbe essere la definizione esatta di queste Pepite dorate …
Facili da preparare possono divenire una simpatica e gustosissima idea per i vostri prossimi aperitivi …

Buon week end amici …

                         Pepite dorate

Ingredienti:

4 patate di media grandezza
1 uovo
300 gr. di farina 00
sale
olio d’oliva

Preparazione:
Facciamo bollire le patate e le passiamo allo schiacciapatate.
Aggiungiamo la farina, il sale, l’uovo e impastiamo amalgamando bene il tutto.
Prendiamo un pezzo dell’impasto e formiamo un cordoncino che taglieremo a tocchetti, passandoli poi in un po’ di farina facendoli rotolare, per dare loro la forma tonda.

Infilziamo uno stecchino su ciascuno e friggiamo in olio d’oliva rigirandoli.
Scoliamo su carta assorbente e serviamo caldi.
Ideali per un aperitivo, si possono assaporare in purezza oppure intinti nelle varie salsine.




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giovedì 17 novembre 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA




Oggi per la rubrica Un Viaggio & Una Ricetta vi presentiamo lo Strudel e Salisburgo.
Sono tanti e tutti buoni i dolci assaggiati nei nostri giri in Austria, vedi Vienna ...
Ma a Salisburgo, abbiamo assaporato uno strudel buonissimo che poi puntualmente, abbiamo riproposto in una delle nostre ricette ....
Oggi vi riproponiamo entrambi ...

Buona giornata amici ...


Il Viaggio .... Salisburgo ....

Nel nostro speciale week-end di oggi siamo a parlarvi di Salisburgo. Una città incantevole situata in posizione geografica strategica al centro dell’Austria e non lontano dal confine con la Baviera.
Città ricca d’arte e di storia Salisburgo è attraversata dal fiume Salzach che la divide in due, ed è protetta da due maestose colline, il Kapunzineberg a destra del fiume e il Monchsberg sulla parte sinistra del fiume.
Il centro storico è grazioso, raccolto in un nucleo di palazzi risalenti al cinquecento e al seicento è stato conservato magnificamente.


E’ meraviglioso perdersi nelle viuzze del centro tra negozi e caffè, dove sorseggiare una fantastica cioccolata calda, magari con un ciuffo di panna e gustare una fetta di torta a più strati o una crostata ai frutti di bosco. Le vecchie insegne dei negozi sono esposte allineate regalando al visitatore uno spettacolo gradevole, mentre i ristorantini situati in locali storici sapranno soddisfare le vostre curiosità gastronomiche …

La Ricetta  .... Strudel


Un dolce di origine turca,( parente della Baklava, dolce diffuso nei paesi arabi e mediterranei dell’ex Impero Bizantino) che si diffuse nel centro Europa grazie all’impero Austroungarico verso la metà del XIX secolo, oggi lo si trova come specialità anche in Trentino e in tutte quelle zone che subirono le influenze viennesi nel secolo scorso.
Lo Strudel viene preparato in varie versioni sia dolce che salata.
Ecco la nostra dolce versione …    Continua a leggere ....

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martedì 15 novembre 2011

RAVIOLONI VERDI DI PATATE E SALMONE CON FUNGHI PORCINI


In autunno i funghi freschi sono una vera delizia.
Se poi provate ad abbinarli al salmone affumicato e alle patate, facendo sposare il tutto a dei ravioloni verdi, possono divenire qualcosa di indimenticabile per il vostro palato …
Il freddo è alle porte e noi per cominciare bene la settimana, vi proponiamo una ricetta che scalda e potrebbe ingolosirvi oltre misura …
Buon lunedì a tutti !!!

     Ravioloni verdi di patate e salmone con funghi porcini

Ingredienti:
Per la pasta:
200 gr. farina di semola di grano duro rimacinata
300 gr. farina 00
100 gr. di spinaci lessati e spremuti
2 uova
150 ml. di acqua
sale

Per il ripieno:
4 patate di media grandezza
100 gr. di salmone affumicato
2 uova piccole
50 gr. di parmigiano grattugiato
sale

Per il condimento:
3 funghi porcini freschi di media grandezza
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
olio d’oliva
sale

Preparazione:
Incominciamo dalla pasta. Disponiamo la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, gli spinaci lessati, spremuti e passati al mixer, il sale e l’acqua aggiunta poco alla volta, amalgamiamo bene il tutto, formiamo una palla e la lasciamo riposare coperta mentre prepariamo il resto.


Facciamo bollire le patate e le passiamo allo schiacciapatate, le mettiamo in una terrina, aggiungiamo le uova, il sale, il parmigiano, il salmone tritato, amalgamiamo bene il tutto e il ripieno è pronto.
Ora riprendiamo la pasta che nel frattempo si è riposata e tiriamo una sfoglia. Possiamo usare il mattarello oppure per fare prima la macchina.
Una volta distesa la sfoglia, mettiamo delle palline di ripieno disposte in fila, distanziate l’una dall’altra, ripieghiamo la sfoglia sopra alle palline e premiamo tutt’intorno per fare uscire l’aria, poi con la rotella dentata ritagliamo i ravioli.

Prepariamo ora il condimento, tritiamo il prezzemolo e l’aglio, lo mettiamo in una padella con dell’olio e appena soffrigge, mettiamo i funghi porcini puliti e affettati, rosoliamo, saliamo e facciamo cuocere per una decina di minuti.
Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, buttiamo i ravioli e quando salgono a galla, dopo qualche minuto li scoliamo. Condiamo con i funghi porcini serviamo su piatti singoli decorando a piacere.
Provateli perché sono una vera prelibatezza.


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domenica 13 novembre 2011

VIENNA ... tra Impero Arte e Sachertorte ...


Imperiale, storica, moderna e cosmopolita, Vienna è una città sorprendente, dal passato importante e dal presente innovativo che le permette di essere una capitale europea tra le più turistiche del continente.
Culla della cultura mitteleuropea, Vienna è compresa tra il Danubio e le pendici del Wiener Wald, dove il centro storico si trova all’interno del Ring, la grande strada ad anello che racchiude le vie pedonali e i monumenti storici di grande prestigio. Ai limiti del Ring passa il Donaukanal, un braccio del grande Danubio, che attraversa la città qualche quartiere più avanti.
Muoversi sul Ring, magari a bordo di un antico tram, vi darà l’idea dello spettacolo culturale che una città come Vienna è in grado di regalare ai suoi visitatori. Le linee circolari dei tram che percorrono il Ring, vi permetteranno di partire e ritornare nello stesso punto ammirando palazzi e dimore storiche.
Oppure, un’alternativa per visitare il cuore storico della città, potrebbe essere un romantico giro su uno dei caratteristici Fiaker, le splendide carrozze trainate da altrettanti magnifici cavalli che sovente vedrete trottare per le vie più belle di Vienna …

Caratteristico Fiaker parcheggiato ne centro di Vienna
Su cosa poter ammirare in una città come Vienna, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
L'Hofburg, il Palazzo Imperiale, fu la residenza reale degli Asburgo ed è una monumentale testimonianza di cultura ed eredità storica lasciata dalla dinastia che regnò per 600 anni.
Il palazzo comprende la Chiesa agostiniana del XIV secolo, gli spettacolari appartamenti imperiali con le fantastiche collezioni di argenteria e porcellane. Vi si trova anche la Cappella di Corte, dove ogni domenica si celebra la messa cantata dalle voci bianche dei Piccoli Cantori, e il tesoro imperiale.

Scorcio del palazzo dell' Hofburg
Sempre all’interno dell’Hofburg, vi è l’arena, o il maneggio più elegante del mondo, dove si esibiscono i magnifici cavalli bianchi della Scuola di Equitazione Spagnola fondata durante l’impero austriaco nel 1572. I famosi cavalli Lipizzani, caratterizzati dal maestoso manto bianco, offrono uno spettacolo unico fatto di balletti, piroette ed esercizi particolari.

Scuola di Equitazione Spagnola
La Cattedrale di Santo Stefano è una grandiosa costruzione in stile romano e gotico situata nel cuore di Vienna, nella Stephans Platz. La facciata imponente è arricchita dalle due torri dette dei Pagani, alte 66 metri. Lo splendido tetto spiovente che caratterizza la cattedrale, è interamente rivestito da tegole di maiolica con lo stemma imperiale.
Sulla destra della grande chiesa, svetta il campanile, alto ben 137 metri, detto anche “Steffl” Stefanino, su cui si può salire.
Grandioso è anche l’interno della cattedrale, composto da tre navate con colonne ornate da grandi statue. A sinistra della porta principale è da vedere la cappella Trina con il sepolcro del Principe Eugenio di Savoia. In fondo a destra risalta l’imponenza della tomba di marmo rosso dell’ Imperatore Federico III risalente al 1493.

Esterno della Cattedrale di S.Stefano
Un altro splendido luogo da visitare a Vienna è palazzo Belvedere. Composto da due grandi edifici situati nel bel mezzo di uno splendido parco. Ubicato fuori dal centro della città, serviva in passato come residenza estiva per il Principe Eugenio di Savoia, che fu grande consigliere di Giuseppe I.
Lo stile architettonico è quello barocco, poi successivamente raffinato nello stile roccocò.
I due edifici sono rispettivamente chiamati: Belvedere Inferiore e Belvedere Superiore.

Palazzo Belvedere
Nel primo edificio è ospitato il Museo Barocco, dove un tempo vi erano le sontuose camere e sale di rappresentanza, da non perdere la Sala di marmo per gli affreschi presenti, la Groteskensaal e la sala del Gabinetto d'Oro, il Museo d'Arte medioevale e gli splendidi giardini.
Nel Belvedere Superiore sono  ospitate la Galleria d'arte austriaca ricca di opere famose, nella quale è esposto il famoso quadro “Il Bacio” di  Gustav Klimt e il Museo di Storia militare.

Se vi piace girare per musei, non perdetevi il Museo dell’ Albertina. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 e il mercoledì dalle 10 alle 21, al costo di € 9,50 potrete ammirare le opere dei più grandi artisti tra cui Goya, Picasso , Klimt, Andy Warhol e una sezione dedicata a Rubens.


Albertina Museum

Ma veniamo alla cucina. Vienna è stata influenzata da varie culture culinarie vista la posizione strategica che da sempre caratterizza la capitale austriaca. Wurstel e patatine conditi con varie salsine e boccali di birra colmi fino all’orlo, potranno soddisfarvi nei vari e coloratissimi chioschi sparsi per tutta la città nel periodo estivo, soprattutto nella parte storica. Non perdetevi i famosi caffè viennesi o i ristorantini caratteristici che sapranno soddisfare ampiamente i vostri gusti.
Se volete assaggiare dei piatti tipici della cucina viennese, vi consigliamo la “Frittatensuppe” una saporitissima zuppa con strisce di frittata, o il famosissimo “Gulasch” lo spezzatino con carne di manzo o vitello e peperoni.


Scorcio di uno degli splendidi locali viennesi

Per noi golosi perdersi nei caffè viennesi è stata un’esperienza unica, che consigliamo di provare a tutti coloro che avranno l’occasione di visitare Vienna.  Dolci, torte, strudel, caffè, panna e la mitica Sachertorte, riempiranno i vostri occhi e il vostro palato fino allo sfinimento.
La mini Sacher assaggiata in una delle più famose pasticcerie viennesi, vale tutto il viaggio …


Sulla Torta Sacher vi è da sempre una diatriba tra le più famose pasticcerie della città, Sacher e Demel, le quali possiedono due differenti ricette, ove sono sorte per ben due volte, delle cause legali per stabilire quale fosse la ricetta originale …
Noi golosi le abbiamo assaggiate entrambe …. inutile dirvi che erano buonissime …


Oggi ufficialmente i segreti della Torta Sacher,  inventata da Franz Sacher nel 1832, sono custoditi dalla pasticceria dell’ Hotel Sacher che ne produce 270.000 pezzi l’anno.
Il marchio è registrato, non esistono licenze al mondo che autorizzino la vendita della Sachertorte originale, tutte le altre Sacher sono splendide imitazioni.
Fuori dall’Austria c’è un solo negozio in cui si può trovare la Sacher originale, ed è il Sacher Shop di Bolzano ….

Se vi piace girare per acquisti tra luci, colori e splendidi negozi, Mariahilifer Strasse è la via dello shopping, dove troverete tutti negozi più alla moda e la tipica confusione allegra di una capitale europea.

Mariahilifer Strasse
Se avrete tempo, vi consigliamo una cena sulla Donauturm, la torre sul Danubio, nel caratteristico ristorante girevole che vi farà ammirare un panorama unico su Vienna, girando a 360° mentre cenerete a lume di candela … la torre è alta 252 metri ed è uno dei più alti edifici della città.

Panorama notturno dall'alto della Donauturm
Per finire ancora due luoghi imperdibili se si ha la fortuna di visitare Vienna.


Il primo è il Prater. Simbolo del divertimento e polmone della città, con i suoi 1700 ettari di verde situati vicino al Danubio, il grande parco è tagliato in due dal viale chiamato Hauptalle, lungo 5 chilometri e chiuso al traffico.
Panchine, passeggiate, locali e ristoranti caratterizzano gli immensi spazi verdi, anche se il principale protagonista è senza dubbio il grande lunapark, con le sue 250 attrazioni su cui giganteggia la famosa ruota panoramica chiamata Riesenrad, vero e proprio simbolo della città che gira offrendo un panorama su Vienna dal 1897.

Ruota pamoramica del Prater

L’altro luogo imperdibile è il castello di Schonbrunn, dove vale la pena trascorrere una giornata, ma di questo vi parleremo nel prossimo post …

Castello di Schonbrunn

Per muoversi agevolmente a Vienna, vi consigliamo come in tutte le grandi città, i mezzi pubblici, tram, metro e bus …
La Vienna card potrebbe essere un’ottima soluzione …

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